Terre ballerine: itinerario, laghi e mappa

Terre ballerine, Montalto Dora
Itinerario nelle terre ballerine del Piemonte (Montalto Dora)

In provincia di Ivrea e per la precisione a Montalto di Dora, in Piemonte, c’è un posto speciale dove gli alberi, le piante e il sentiero su cui poggiano i nostri piedi danzano. Per questo si chiamano Terre Ballerine e questa caratteristica è legata alla particolare geologica del territorio.

Tutto quello che c’è da sapere sulle Terre Ballerine

Ma cosa sono le Terre Ballerine? Davvero ballano? Ebbene sì. La vegetazione e l’intero bosco di Montalto di Dora crescono su quello che rimane di un antico lago oggi sostituito da una torbiera. Gli strati di terreno più superficiali galleggiano sulla torbiera e percorrerli a piedi è come camminare su un immenso materasso morbido. Sotto i piedi si sente il movimento della terra e guardando con attenzione le piante e il terreno danzano. Si tratta quindi di un movimento leggero e soffice che culla i camminatori lungo i bellissimi sentieri del bosco.

La ragione è nell’acqua del Lago Coniglio

La torbiera che giace al di sotto del bosco di Montalto si è formata in seguito al prosciugamento di una parte del Lago Coniglio. In mancanza di affluenti il lago divenne uno stagno e in seguito, in manca di ossigeno una torbiera. Il prosciugamento naturale è stato accelerato nel 1895 con l’estrazione della torba come materiale combustibile per l’industria siderurgica. Durante i lavori di prosciugamento sono stati ritrovati gli antichi resti di un villaggio palafittico, tra cui una piroga utilizzata circa 1500 anni prima della nascita di Cristo per navigare il lago. La torbiera crea uno strato incredibilmente elastico su cui poggiano piante e alberi. Quando le piogge erano più abbondanti e durante le piogge stesse era possibile vedere gli alberi dondolare come su un materasso ad acqua. Oggi il fenomeno è meno evidente, ma resta un fenomeno curioso da vedere almeno una volta nella vita.

L’itinerario è adatto a indossare una scarpa minimalista per sentire con il piede, dita comprese, l’elasticità del terreno e godersi questo curioso fenomeno al meglio. Il resto del cammino su sterrata non necessita una particolare protezione per piedi e caviglie quindi potrete senza dubbio provare le scarpe più minimal sul mercato della Vibram!

Itinerari nelle Terre Ballerine

Qui di seguito segnaliamo 3 itinerari con difficoltà crescente. Il primo e il secondo sono di difficoltà T (turistica secondo la classificazione del CAI), il terzo è per escursionisti (E), non tanto per il dislivello e i passaggi tecnici, ma per la lunghezza.

  • Anello alla ricerca del Lago Coniglio

Un itinerario segnalato con la cartellonistica “Alla ricerca del Lago Coniglio” parte dalla piazza del Comune di Montalto e arriva ad un’area picnic. Da qui inizia il sentiero vero e proprio su terreno misto (sterrato e acciottolato).
Dalle rive del Lago Pistono, abitato da Svassi e dal coloratissimo Martin Pescatore si prosegue nel bosco e dopo la Cappella di Santa Croce, nei vigneti. Questo itinerario lungo meno di 3 km è adatto anche alle famiglie e percorribile anche con passeggino con ruote per l’off road. Una serie di cartelli ben fatti illustrano lungo il sentiero i principali elementi del territorio, dalla geologia passando per fauna e vegetazione senza dimenticare la storia dell’uomo che ha abitato queste zone sin dall’antichità. Si ritorna al punto di partenza con un itinerario ad anello.

  • Anello del Lago Sirio e Terre Ballerine

Un anello un po’ più lungo (distanza circa 6 km) costeggia anche le sponde del Lago Sirio. Dopo circa 1,5 km di cammino si incontra la segnalazione delle Terre Ballerine. Con una piccola deviazione potrete provare l’esperienza di saltare nel bosco mentre tutte le piante intorno a voi ballano!

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  • Anello dei 5 laghi

L’anello di 5 laghi è un percorso un po’ più impegnativo per quanto riguarda la lunghezza. Misura 15,56 km, ma non presenta particolari passaggi tecnici per cui è percorribile da chiunque sia in un buona salute e con un minimo di allenamento a camminare. Le scarpe da trekking alte almeno fino al malleolo sono consigliate per proteggere al meglio piede e caviglia sui frequenti dislivelli, sebbene senza veri strappi. Non sono necessarie suole troppo rigide. Le Salomon X Ultra 3 Mid GTX hanno una suola flessibile e una protezione adatta a questo genere di escursione. Data Qui di seguito trovate il tracciato del percorso da seguire.

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I 5 laghi di Ivrea

Lago Sirio
Il Lago Sirio, uno dei 5 laghi di Ivrea

Il sentiero che collega i 5 laghi di Ivrea permette di scoprire ambienti acquatici bellissimi, circondati dal bosco.  Il Lago Sirio è il più grande dei Cinque laghi d’Ivrea. Il lago di San Michele, il più piccolo dei cinque laghi di Ivrea non fa parte della zona dei Siti di importanza comunitaria. Sulle sponde del lago però c’è una sede del Dipartimento scienze della terra dell’Università di Torino, con GeoDidaLab e varie associazioni locali che hanno il compito di rendere fruibile il parco.

Il Lago Pistono, con il castello di Montalto di Dora che lo guarda dall’altro offre viste scenografiche. Qui si può visitare il Parco Archeologico del Lago Pistono di Montalto Dora, oltre alle Terre Ballerine.

Il Lago di Cascinette o Lago di Campagna è un piccolo specchio d’acqua di origine morenica dove rilassarsi guardando il Castello di San Giuseppe, un ex convento trasformato da Napoleone in un punto strategico militare. Questo è un luogo privilegiato per gli amanti del birdwatching. 

Il Lago Nero ha acque scure ed è circondato da un ambiente ancora molto selvaggio. E poi c’è il lago Coniglio, il lago che non c’è più, e che dà luogo al fenomeno delle Terre Ballerine. 

  • Lago Sirio
  • Pistono
  • Lago San Michele
  • di Campagna
  • Lago Nero

Consigli per gli escursionisti

Più su abbiamo segnalato 3 percorsi di difficoltà crescente per scoprire il curioso fenomeno delle Terre Ballerine, il bosco di pianura di Montalto e i meravigliosi laghi del territorio. A seconda dell’itinerario che sceglierete cambia l’attrezzatura tecnica necessaria per percorrerlo in sicurezza e confort.

Per gli ultimi due percorsi consigliamo acqua in abbondanza (almeno 1 litro in inverno e 2 nelle giornate più calde), un buon repellente per gli insetti nello zaino e uno stick con l’ammoniaca per le punture. Il pericolo di essere morsi dalle zecche non è alto come nelle zone del Nord Est d’Italia, in cui sono in continuo aumento, ma è sempre bene prestare attenzione a dove ci siede e a controllare zaino e indumenti dopo essersi seduti a terra.

Qui trovate la guida della Regione Piemonte su come difendersi dalle zecche.

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