Trekking in Trentino Alto Adige, un’escursione sulle Dolomiti

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I magnifici panorami del Trentino, tra vallate verdi e picchi dal candido bianco della neve

Immaginate un itinerario che si snoda tra frutteti profumati, borghi e paesini sotto l’occhio attento dei Monti Pallidi, le Dolomiti, patrimonio dell’Umanità UNESCO.

E che, soprattutto, sia facile, poiché costituito da vecchie strade costeggianti il fiume Adige, oggi riadattate, asfaltate e chiuse al traffico, quasi pianeggianti, con un dislivello che si aggira attorno ai 100 metri.

Ideale per tutti, anche per bambini e per chi non è proprio un super esperto di bicicletta. Si tratta della Pista ciclabile Valle dell’Adige Sud (da percorrere anche a piedi) e rappresenta la parte più meridionale di questo itinerario che taglia il Trentino da nord a sud e che si spinge per quasi 45 chilometri fino a Borghetto sull’Adige, al confine con il Veneto e la provincia di Verona.

La partenza lascia fuori Trento, poiché lo start vero e proprio è a sud della città, al Ponte di Ravina. Qui siamo ancora in zona periferia urbana ma in una manciata di chilometri si riesce a immergersi nella campagna.

Da ricordare che, per evitare l’attraversamento della tangenziale, si può percorrere un tracciato parallelo a quello principale, in zona Trento sud località Clarina: sono circa tre chilometri sull’argine sinistro del fiume fino al ponte di Mattarello.

La prima tappa andando verso sud, raggiungibile nel giro di 8 chilometri, è Besenello, più o meno a metà strada fra Trento e Rovereto. Una pausa è d’obbligo soprattutto per gli appassionati di grandi strutture fortificate. Sul colle che sovrasta il paese si trova infatti il massiccio Castel Beseno, la cui costruzione risale al 1500 e che si può visitare. All’interno si può gironzolare tra i cortili e gli edifici della fortezza, in cui c’erano forni per il pane, cantine, cucine, magazzini, e si può percorrere anche il camminamento di ronda, terrazza incantevole sullo straordinario scenario della Valle dell’Adige fino all’Altopiano di Folgaria.

Dopo aver fatto un salto nella storia, poiché al castello ci sono spesso rievocazioni del tempo che fu, a circa 5 chilometri c’è un bicigrill, punto di ristoro e informazioni da tenere a mente, a Nomi, paese che si sviluppa attorno al quattrocentesco complesso di Palazzo Vecchio: si possono vedere i suggestivi resti di un castello che faceva parte di un sistema di fortificazioni a difesa della Vallagarina.

Quasi sette chilometri ci vogliono per arrivare a Rovereto che il percorso tocca attraverso il quartiere Borgo Sacco, una volta importante porto fluviale sull’Adige. Questa città, dove un tempo si produceva la seta, è stata chiamata l’Atene del Trentino, per la grande presenza di palazzi e musei. Tra questi, ci sono il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Rovereto, e il Museo della Guerra, nel castello. A proposito, ogni sera cento rintocchi della Campana della pace ricordano e omaggiano i caduti di tutti i conflitti.

Ma ora è tempo di muoversi. Verso sud, a 7,5 chilometri di distanza, si giunge a Mori, che può contare su un patrimonio storico-archeologico davvero di spessore: qui ci sono la Grotta del Colombo, sito preistorico, e anche il cinquecentesco Santuario di Monte Albano, situato su una suggestiva mulattiera, costruito per omaggiare la Madonna dell’Annunziata. Attraverso l’abitato, al km 60, lungo la sponda destra del Canale Montedison, parte poi la pista ciclabile che in 13 chilometri porta al Lago di Garda.

Ma noi proseguiamo lungo il corso dell’Adige, toccando nel giro di 12 chilometri, i diversi paesi della Vallagarina, come alcune frazioni di Ala, Chizzola, Pilcante (dove c’è una relativa salita rispetto al pianeggiante di prima e di dopo), Vò Destro. A questo punto, sicuramente bisogna sostare per visitare il Castello di Sabbionara d’Avio, con le sue torri, le mura merlate duecentesche, il mastio dell’XI secolo. Da ammirare due chicche: la Camera di Amore, decorata con affreschi di gusto cortese, e la Casa delle guardie impreziosita da uno straordinario ciclo di affreschi trecenteschi con scene militari. Vale il piacere fermarsi!

Ed eccoci in dirittura d’arrivo: solo 5 chilometri ancora, tutti lungo gli argini dell’Adige, per Borghetto, che pure fa parte del comune di Avio: era una vecchia dogana austriaca e mantiene ancora tutto il suo fascino d’antan.

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