Cercate idee per l’estate? Il Sentiero del Brigante può essere la soluzione ideale se amate il trekking e scoprire posti nuovi. Per chi si trova in Calabria poi le varie tappe possono essere percorse anche singolarmente, perfetto per chi magari ha solo una giornata da dedicare a questo percorso. Ma di cosa stiamo parlando? Il Sentiero del Brigante è un cammino lungo 140 chilometri e diviso in sette tappe. Si inizia da Gambarie – una frazione di Santo Stefano in Aspromonte, in provincia di Reggio Calabria – e si finisce a Serra San Bruno oppure a Bivongi e Stilo, nelle Serre calabresi. Naturalmente il percorso può essere fatto anche all’inverso visto che non ci sono particolari dislivelli da affrontare, ma ugualmente è importante avere le calzature adatte ai piedi e una buona preparazione fisica.
Il nome di questo cammino è facilmente intuibile. In passato infatti questi sentieri erano battuti da numerosi briganti come i celebri Nino Martino, Giuseppe Musolino e la banda Mittica. A fine degli anni ’80 il GEA – Gruppo Escursionisti d’Aspromonte – ha deciso di recuperare questi sentieri e di creare il percorso che dal 2017 fa parte dell’Atlante Digitale dei Cammini d’Italia del MIBACT. Il sentiero del Brigante così si snoda tra il Parco Nazionale dell’Aspromonte e il Parco Naturale delle Serre, attraversando fitti boschi e torrenti, il tutto ammirando vedute panoramiche da cartolina anche sul mare. Insomma, è un modo unico per vivere la parte più verde e selvaggia della Calabria, il tutto attraverso un cammino attrezzato e con diverse soluzioni in ogni tappa per mangiare e dormire. Incurioisiti? Allora partiamo alla scoperta del Sentiero del Brigante.

Vediamo allora nel dettaglio le 7 tappe del Sentiero del Brigante dando uno sguardo alla scheda tecnica, al percorso, alle caratteristiche e a quali sono i punti di interesse che si incontrano lungo il cammino.
Scheda tecnica
La partenza classica del Sentiero del Brigante è da Piazza Mangeruca di Gambarie, una delle poche località sciistiche della Calabria in virtù dei suoi 1300 metri di altitudine. Si parte così da un contesto quasi alpino – pini, abeti e aria fresca anche d’estate – e da Gambarie si sale fino al Monte Scirocco da dove si apre un magnifico panorama sullo Stretto di Messina e sull’Etna. Quando si arriva a Piani di Carmelia invece si cambia scenario, visto che la zona è caratterizzata da una vasta area pianeggiante ricca di sorgenti e pascoli. In paese c’è un rifugio e un bar-ristorante per il pernotto.
Scheda tecnica
Con la seconda tappa ci si sposta verso il cuore dell’Aspromonte. Inizialmente si scende verso il torrente Amendolea dove si trova il Ponte dei Saraceni, un antico ponte in pietra di origine medievale, risale poi verso Zervò – una frazione di San Luca – un luogo famoso per essere stato il quartier generale dei briganti guidati da Giuseppe Musolino. Si cammina in questa tappa tra boschi di faggio e querce, poi al momento dell’arrivo a Zervò si può dormire presso il Sanatorio ora gestito da una cooperativa sociale.
Scheda tecnica
Senza dubbio questa è la tappa più impegnativa del Sentiero del Brigante. I chilometri da fare sono tanti e la strada spesso è in salita, ma lo scenario è magnifico e spesso si aprono delle vedute che sembrano essere un dipinto. Se inizialmente si sale, tra boschi e prati alla fine si scende verso il Passo del Mercante distante 2 km. dal centro abitato di Canolo Nuova.
Scheda tecnica
Con questa tappa si lascia il territorio del Parco Nazionale dell’Aspromonte e si entra nelle Serre calabresi. Durante il tragitto – decisamente più breve rispetto al precedente – si passa per il territorio di Gerace, uno dei borghi più belli d’Italia dove si possono visitare la cattedrale normanna, il castello e il museo archeologico. Si arriva poi al Passo della Limina, un importante valico storico che segna il confine tra i due parchi.
Scheda tecnica
Salutato l’Aspromonte ecco che adesso ci si inoltra nelle Serre calabresi. La natura qui si fa più selvaggia e anche la fauna diventa più ricca, con una gran varietà di uccelli che solitamente sorvola la zona. Si cammina tra ruscelli e laghetti, con l’abbondante presenza d’acqua che favorisce la crescita di una natura verdeggiante. Quando si giunge al Passo di Croce Ferrata a quel punto occorre fare altri 700 metri per arrivare a Grotteria dove c’è un ristorante nelle immediate vicinanze.
Scheda tecnica
Si cammina tra la provincia di Reggio Calabria e quella di Vibo Valentia, dirigendosi inizialmente verso Fabrizia. Si sale così lungo la strada che porta a Monte Crocco, per poi proseguire in direzione della pianura della faggeta. Quando si arriva a Mongiana poi c’è la scoperta di un piccolo borgo che sorprende. Il paese infatti è legato alla storia siderurgica del Regno delle Due Sicilie: qui c’erano le Reali Ferriere borboniche, una fabbrica di armi e cannoni immersa nel bosco che oggi è una sorta di museo a cielo aperto.

Scheda tecnica
La conclusione del Sentiero del Brigante è duplice con due possibili arrivi. Da Mongiana infatti si può andare verso Serra San Bruno – percorso più breve -, un luogo celebre per la sua meravigliosa Certosa immersa nel verde e nel silenzio. Il tragitto verso Bivongi e Stilo invece è più lungo, ma attraversa la foresta di Santa Maria del Bosco dove si possono ammirare le cascate del Marmarico, le più alte della Calabria con i loro 114 metri.
Giornalista pubblicista laureato al D.A.M.S., ama da sempre la montagna e la natura, ma non chiedetegli di prendere una funivia...
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