Passo di Vallanta
Passo di Vallanta, dal lato di Chianale

Il Passo di Vallanta è un luogo molto affascinante, immerso nella natura più selvaggia che può regalare escursioni soddisfacenti sia per escursionisti amatoriali che per professionisti del settore.

Un luogo dove emerge con forza la voglia di voler affrontare nuove sfide e di lanciarsi nelle avventure più disparate, che lega l’uomo alla natura in un connubio tra rilassatezza e misticità. Si trova in Piemonte, nelle immediate vicinanze del confine italo-francese della Valle Varaita, e merita una visita per innumerevoli motivi che scopriremo d’ora in avanti.

Passo di Vallanta: tutto quello che c’è da sapere

Posizione

Il Passo di Vallanta, denominato Col de Vallante per i francesi, è fondamentalmente un valico alpino non carrozzabile internazionale, che unisce la Francia con l’Italia e precisamente la Valle Varaita alla Valle del Guil.

Per rendere più chiara l’idea, unisce il comune Pontechianale con il comune francese di Ristolas. Un percorso considerevole, considerando poi che si è ad una quota di 2815 metri. Partendo dal confine tra Italia e Francia, poco dopo la Punta Gastalsi, si chiude con il Vallone di Vallanta. Prima di inoltrarci sui motivi per cui esplorare questo luogo, bisogna capire bene come raggiungerlo.

Come arrivare sul Passo di Vallanta

Ci sono diversi modi per accedere all’area desiderata, la maggior parte sono accessibili a piedi, vediamo qualche accesso per tutte le tipologie di persone, pigre o più adatte alle camminate lunghe.

  • Dal castello, grazie alle indicazioni su strada, si deve seguire il sentiero U9 fino al rifugio Vallanta; da qui con un po’ di pazienza si deve imboccare il sentiero U14, l’utilizzo della parola pazienza non è del tutto casuale; preparatevi ad affrontare tre ore e trenta minuti di sentiero.
  • Da Chianale, si deve salire sul passo della Losetta attraverso il sentiero U18 e da qui inoltrasi sul passo di Vallanta. Anche qui, percorso adatto agli stacanovisti, dato che le tre ore e trenta minuti si ripetono anche qui.
  • Dal rifugio Viso in Francia. Ecco invece un percorso molto semplice, da qui è unico il sentiero che porta al passo Vallanta ed anche i tempi si riducono considerevolmente: un’ora e mezza di camminata.
  • Dal rifugio Giacoletti. Ecco, qui ci si rivolge agli alpinisti veri, percorso di alto livello e non adatto ad amatori semplici della montagna. Percorso tortuoso e dalla durata di 2 ore.
  • Da Pian del Re. Anche questo consigliato ad alpinisti di un certo livello. Percorso che può variare dalle tre ore e mezza alle quattro ore.

Punti di interesse

Si consiglia di soffermarsi in alcuni luoghi suggestivi, come per esempio l’impianto idroelettrico di Castello-Pontechianale. Oppure il più suggestivo processo di erosione dei versanti, poco dopo il rifugio Vallanta. Ottimo da aggiungere al percorso, anche il Passo della Losetta che si unisce comunque al sentiero principale.

Perché visitarlo

Ora che si è a conoscenza di come arrivare e del percorso che si vuole intraprendere, vediamo perché questo affascinante luogo merita di essere visitato.

Il tutto, partendo dal fatto che ogni montagna e ogni sentiero merita la visita, dacché il fascino della montagna e l’unione dell’uomo con la natura è indiscutibilmente unico nel suo genere. Il Passo di Vallanta è una meta che sorprende: un’unione di più componenti, offre zone pianeggianti ma anche ostiche arrampicate per i puristi dell’avventura; offre anche dei ruscelli d’acqua che sorprenderanno in una natura silenziosissima e monumentale.

Per non parlare poi del fascino del confine, la sua caratteristica di essere da spartiacque tra il confine italiano e quello francese, immergerà chiunque lo valichi in una sensazione di forza ed unicità. Il fascino della montagna è celebre a tutti, ma la sensazione che si può provare nell’essere sul confine tra due mondi, è veramente da assaporare.

Uno dei motivi per visitare il Passo di Vallanta è sicuramente l’aria limpida: vi sembrerà che non abbiate mai respirato dell’aria così pulita. Lungo tutto il sentiero che porterà al vallone di Vallanta, ci si imbatterà in diverse caratteristiche morfologiche; non abbiate paura di incontrare pareti rocciose molto spesse o piccoli torrenti che vi sembrerà vi sbarrino il percorso; è tutto perfetto, la natura vi seguirà durante tutta la camminata in modo naturale. Seguitela senza scontrarvici mai.

Consigli utili e informazioni

  • Periodo migliore per visitare: Fine primavera, inizio Estate.
  • Come raggiungerla: Si consiglia di percorrere il tutto a piedi, partendo da punti fissi descritti precedentemente.
  • Clima: Il clima estivo è caldo ma secco, quello invernale è molto rigido e si sconsiglia per coloro che voglio solo passeggiare.
  • Attrezzature necessarie: cappello in cotone in estate, cappello invernale e guanti imbottiti in inverno. Si consiglia, in ogni momento dell’anno, una sacca impermeabile per oggetti.

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