Parco nazionale del Pollino, escursioni in Calabria

Parco nazionale del Pollino

Alla scoperta della riserva naturale più grande d’Italia, il Parco Nazionale del Pollino in Calabria.

Due regioni, Calabria e Basilicata; 56 comuni; 3 provincie, Cosenza, Potenza e Matera; pianori posti ad alta quota costeggiati da alcune delle vette più alte del Sud Italia, fiumi, torrenti e gole mozzafiato; una fauna e flora eterogenea con specie veramente rare; massicci; rocce dolomitiche; grotte; timpe vulcaniche e accumuli morenici che si estendono dallo Jonio al Tirreno.

Tutto questo e molto altro è il Parco Nazionale del Pollino, l’area protetta più estesa del Bel Paese. Uno scrigno di biodiversità unico, che a cavallo tra Calabria e Basilicata, si estende per 192.565,00 ettari di terreno. Una moltitudine di paesaggi, tutti diversi e tutti allo stesso tempo incantevoli. Il Parco conserva e tutela sotto il suo emblema, il pino loricato, specie rara che, che cresce solitario sulle pareti più impervie della riserva e, in Italia, si trova esclusivamente nella parte dell’Appennino Calabro-Lucano che si inserisce nel parco.

Gli itinerari da percorrere sono davvero tanti e ce n’è davvero per tutti i gusti. La zona del Pollino è il posto ideale per chi ama il trekking e l’escursionismo stando a contatto con la natura incontaminata e a volte selvaggia, dal mare alla montagna, spostandosi in meno di un’ora dal livello del mare ad oltre 1000 metri di altezza. E poi ancora il Parco è il posto ideale anche per gli amanti degli sport più “estremi”, dell’alpinismo al rafting al torrentismo. Non mancano, però, anche quei luoghi dove camminare significa scoprire, in un ambiente solitario e silenzioso, i luoghi più remoti e nascosti di una riserva dalle mille sfaccettature,dalla storia alla religione; senza poi lasciare da parte gli itinerari enogastronomici per gustare i sapori autentici della tradizione locale.

Escursioni nel Parco, alcuni degli itinerari calabresi più rinomati

Parco nazionale del Pollno, gli itinerari in Calabria

Fare una selezione degli itinerari più belli ed interessanti che permettono di visitare il Parco nazionale del Pollino è davvero difficile. Ogni paese con le sue peculiarità, ogni angolo di territorio tra storia, cultura e paesaggio, ogni sentiero e percorso rappresentano un’esperienza unica.

Dunque vediamo insieme solo alcuni degli itinerari possibili, quelli che proprio non si possono perdere, per esplorare e conoscere gli angoli più belli del versante calabro.

La storia

Partiamo con la storiae da uno dei siti di maggiore rilievo non solo della Calabria ma di tutta l’europa.Monumento per eccellenza della Preistoria Europea, secondo i geologi italiani, è la Grotta del Romito, situata nel comune di Papasidero, in provincia di Cosenza, scoperta nel 1961. Un sito archeologico di inestimabile valore oltre che di esemplare bellezza: una grotta che parla dell’homo sapiens e della sua vita sociale. Egli, infatti, ha lasciato innumerevoli testimonianze: ritrovati strumenti litici e ossei e poi lo stupendo e famoso graffitoche raffigura un toro inciso su un grande masso di circa 2,30 metri di lunghezza e poi infine i resti della sepoltura dei propri scheletri.

L’avventura in acqua

Rafting tra le gole del fiume Lao

Impossibile non provare, in estate, l’ebrezza delle avventure in acqua lungo le fantastiche gole del fiume Lao che, dal cuore del Parco, passando tra Laino Castello, Laino Borgo, Papasideroe Orsomarso, scorre per ben 51 km correndo verso il mar Tirreno. Il Lao, considerato uno dei fiumi più belli e importanti d’Europa, ha legato indissolubilmente il suo nome a quello degli sport acquatici. Le esperienza delrafting, della canoa fluviale e dell’acqua trekking che oggi vengono praticati sul fiume Lao rappresentano una delle tappe imperdibili per chi vuole visitare il Parco Nazionale del Pollino. Tanti, sul territorio, i centri sportivi che offrono assistenza, kit ad hoc per affrontare le discese mettendo a disposizione dei turisti guide ed istruttori specializzati e brevettati dalle federazioni sportive. Sport adatti a tutti, grandi e piccoli, con percorsi diversi da scegliere a seconda delle proprie capacità.

I sentieri e le escursioni

Le escursioni nel Parco del Pollino, tra i sentieri di Orsomarso

E poi come non nominare i tanti percorsi, tra i sentieri di montagna, che danno la possibilità di fare delle escursioni nei posti più belli e rinomati del Parco. Tra i pianori più panoramici quelli di Ruggio, Masistro e Novacco che tanto in estate che in inverno regalano la possibilità di ammirare le bellezze paesaggistiche della riserva. Con la bella stagione i pianori sono i luoghi ideali per escursioni easy all’insegna dei prati verdeggianti costeggiati dalle montagne, profumo di natura, animali selvatici e attività escursionistiche non particolarmente impegnative. In inverno, invece, con ciaspole e attrezzatura da neve sono il luogo ideale per gli amanti della stagione che vogliono divertirsi senza affrontare attività troppo impegnative ammirando un landscape d’eccezione imbiancato. E poi ancora altri luoghi assolutamente da vedere, avvalendosi delle guide ufficiali del Parco: il Belvedere del Malvento, da cui a quota 2000 metri, si gode di una vista eccezionale sulla Calabria; il santuario della Madonna del Pollinoa San Severino Lucano; il Rifugio Colle Marcionenel comune di Civita; il santuario della Madonna delle Armi a Cerchiara di Calabria senza poi dimenticare alcuni dei passi di montagna più rinomati come ilPasso dello Scalone. Tutto questo e molto altro solo per quanto riguarda il lato calabrese del Parco nazionale del Pollino.

I borghi

Morano Calabro, trai borghi più belli d’Italia

Ed infine, ma non per importanza, ci sono i borghi e la loro magia tra castelli, chiese, tratti medievali, cultura, enogastronomia, storia e tradizioni locali; tutti diversi tra loro ma allo stesso estremamente belli. Tra questi imperdibile la cittadina di Civina, una delle più ampie comunità arbereshe del Sud Italia, che gode di una posizione a strapiombo sul torrente Raganello. Il canyon scavato dal Raganello ed il Ponte del Diavolo che collega le due pareti della roccia offrono uno spettacolo unico.

E poi c’è Morano Calabro, altra destinazione affascinante. Definito il paese-presepe fa parte del circuito dei borghi più belli d’Italia caratterizzato da case a cascata che sembrano schiacciarsi l’un l’altra. Da visitare il centro didattico-naturalistico Il Nibbioche, diviso in sezioni monotematiche, raccoglie tutte le specie naturalistiche del Parco.

I ruderi del centro storico e del Castello di Laino Castello rappresentano qualcosa di unico.Vicoli e viuzze,palazzi storici, gradinate e portali in pietra, scolpiscono uno scenario naturale già bello di suo adagiato su uno sperone di roccia. Ogni anno, durante le festività natalizie, Laino Castello allestisce tra i luoghi del centro storico il Presepe Vivente. Un evento magico che trale grotte naturali scavate nella roccia trova la location più appropriata per la sacra rappresentazione.

Cultura ed enogastronomia fanno, invece, di Mormanno la capitale del Pollino. Tra le viuzze, le chiese ed i palazzi nobiliari primeggiano gli appuntamenti che ripercorrono la storia e l’antica tradizione calabrese. Appuntamenti fissi per la festa del Bocconotto che celebra la grandezza e il gusto sopraffino del dolce di pastafrolla conosciuto in tutto il centro e sud Italia tipico del borgo calabrese e la festa di Perciavutti che ripercorre l’antico rito della spillatura delle botti. E poi ancora sport con la canoa sul lago Pantano e itinerari religiosi tra la chiesa madre di Santa Maria del Colle, le sue cripte e le infinite cappelle disseminate per il paese.

E potremmo continuare all’infinito tra il Castello aragonese di Castrovillari, il Santuario delle Cappelle a Laino Borgo, la Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli a Papasidero; le bellezze della costa tirrenica della Riviera dei Cedri come Tortora, Praia a Maree Belvedere Marittimo perché Il Parco Nazionale del Pollino non è solo montagna ma anche mare e spiagge.

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Francesca Bloise