Le sue rive rosse sono famose in tutta la regione: scopri le sponde di questo magico bacino artificiale

Fabio Belmonte  | 18 Mag 2026

Se cercate una camminata concreta, ben leggibile e con un paesaggio che si riconosce subito, l’anello del Lago Ravasanella da Curino è una proposta da tenere in agenda. È un’escursione dal taglio turistico-pratico, adatta a chi vuole muoversi tra sentieri panoramici, scorci d’acqua e un ambiente segnato da colori davvero particolari.

Trekking anello da Curino

Scheda tecnica

  • Punto di partenza: Curino, nei pressi del parcheggio
  • Punto di arrivo: Curino, punto finale dell’anello
  • Lunghezza: 11,7 km
  • Durata: circa 3 ore e 28 minuti
  • Difficoltà: media
  • Dislivello: 350 metri

Mappa

Il Lago Ravasanella e le sue rive rosse

Lago Ravasanella
Lago Ravasanella (Fonte FB @PIEMONTE DA SCOPRIRE )

Il Lago Ravasanella è un bacino artificiale e questo aspetto aiuta a capire il carattere del luogo. Non siamo davanti a un lago alpino classico, ma a uno specchio d’acqua inserito in un contesto collinare dove bosco, pendii e terreno colorato costruiscono un colpo d’occhio molto netto. Il tratto più riconoscibile sono le rive rosse, che danno al paesaggio una fisionomia insolita e facilmente memorizzabile.

Proprio questa forte riconoscibilità paesaggistica rende l’area interessante anche per chi cammina senza cercare passaggi tecnici o quote elevate. L’anello permette di osservare il lago in modo dinamico, con punti di vista diversi e con una lettura del territorio che va oltre il semplice affaccio sull’acqua.

Partenza da Curino e primo tratto panoramico

L’itinerario parte da Curino accanto al parcheggio, un dettaglio logistico semplice ma utile, perché consente di organizzare la gita senza trasferimenti aggiuntivi. Il percorso è un anello di 11,7 km, con una durata stimata di circa 3 ore e 28 minuti e un dislivello positivo di 350 metri. La classificazione corretta è di media difficoltà: i sentieri sono accessibili, ma distanza e fondo naturale richiedono passo regolare e un minimo di allenamento.

Dopo circa 853 metri si incontra il primo sentiero panoramico con vista sul fiume, un passaggio importante anche perché viene indicato nel verso nord-sud. È un’informazione pratica da rispettare, utile sia per la progressione sia per leggere meglio l’apertura del paesaggio già nella prima parte della camminata.

La panchina panoramica a 8,67 km

Un altro riferimento chiaro lungo il tracciato è la panchina panoramica posta a 8,67 km dalla partenza, ancora con vista sul fiume. Arriva quando gran parte del giro è già stata percorsa e funziona bene come pausa prima del rientro verso Curino. Non è solo un punto comodo per fermarsi, ma anche uno dei passaggi che danno ritmo all’escursione: prima il panorama dopo i primi 853 metri, poi questo secondo affaccio nella parte finale.

In inverno una sosta qui può essere piacevole se il punto è soleggiato, mentre in estate conviene valutare bene temperature ed esposizione e non sottovalutare il caldo. Questo alternarsi di tratti chiusi e aperture visive rende l’anello più vario e meno monotono, pur restando su un profilo escursionistico accessibile.

Difficoltà, stagioni e consigli pratici

Trekking

La definizione di media difficoltà va considerata con attenzione. Anche se la partenza è comoda e il tracciato non presenta dati estremi, quasi dodici chilometri e 350 metri di salita non sono una passeggiata breve. Prima di partire è bene verificare meteo e percorribilità, perché pioggia, umidità o vento possono cambiare sensibilmente il fondo dei sentieri.

In inverno è utile gestire le ore di luce e portare uno strato caldo per le soste; in estate meglio evitare le ore centrali e avere acqua a sufficienza. Scarpe con buona aderenza e telefono carico restano accorgimenti sensati. Il valore dell’escursione sta tutto qui: un itinerario ordinato, con partenza e arrivo nello stesso punto, paesaggio ben riconoscibile e le rive rosse del Lago Ravasanella a fare da firma visiva lungo il cammino.

Fabio Belmonte
Fabio Belmonte

Scrittore e redattore web, coltivo una forte passione per il trekking, la natura e la scoperta del territorio. Mi occupo di contenuti digitali e racconto itinerari, luoghi ed esperienze outdoor con uno stile chiaro e accessibile, cercando di trasmettere il piacere del cammino e della scoperta.

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