Trekking alle Gole del Furlo, un’escursione nella natura marchigiana

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Le Gole del Furlo, uno degli scenari naturali più suggestivi delle Marche

Trekking alle Gole del Furlo? Sì, grazie! La Riserva Naturale Statale Gola del Furlo è un vero e proprio serbatoio di bio-diversità dove passeggiare tra ambiente, flora e fauna tutelati e protetti.

L’area è attraversato dal fiume Candigliano che si insinua tra le imponenti pareti rocciose della Gola del Furlo dalla straordinaria importanza anche dal punto di vista geologico, geomorfologico, paleontologico, oltre che ricca di tesori storico-culturali-artistici preziosi: qui ci sono Urbino, Acqualagna, Fossombrone, Fermignano, solo per citare qualcuno dei comuni più famosi, noti in tutto il mondo.

Informazioni utili

  • Lunghezza: 70,2 chilometri
  • Durata: 4,5-5ore
  • Principali punti attraversati: Fossombrone, Urbino, Fermignano, Acqualagna
  • Livello di difficoltà: medio-alto
  • Dislivello complessivo: 960 metri
  • Tipologia di itinerario: Trekking, MTB
  • Partenza e arrivo: Furlo

Trekking alle Gole del Furlo e il progetto “Adotta un sentiero”

Che in riserva l’attenzione all’ambiente sia nei minimi dettagli, è anche testimoniato da una bella iniziativa, il progetto “Adotta un sentiero”, che vuole valorizzare l’accessibilità al territorio grazie a  forme di condivisione e di cooperazione tra l’area protetta stessa e i cittadini, potenziando la rete escursionistica in modo da far conoscere sempre di più e sempre meglio la zona, sottolineando i valori della biodiversità, della cultura tradizionale, del paesaggio. Per saperne di più, curiosate al sito www.riservagoladelfurlo.it.

Nella Riserva Statale della Gola del Furlo, posta a una trentina di chilometri dalla costa adriatica e con tracce della presenza etrusca, ci sono i monti Pietralata e Paganuccio e l’antica via romana Flaminia realizzata tra il 224 e il 220 avanti Cristo. Tra le meraviglie, il traforo di Vespasiano attraverso il quale si accede alla gola.

Tante le soluzioni escursionistiche per godere delle bellezze del Furlo, eccone una che parte proprio dalla Riserva, da percorrere in bici da corsa o trekking bike.

Da ricordare. Al Furlo si arriva dalla costa, percorrendo l’autostrada A14 uscita Fano, la Superstrada per Roma uscita Furlo. Oppure dall’entroterra: superstrada Grosseto-Fano uscita Acqualagna.

Trekking alle Gole del Furlo – La partenza

Gole del Furlo
Le Gole del Furlo si contraddistinguono per il loro scenario ricchissimo in colori e per i vari corsi d’acqua

Si parte da quota 188 metri, uscendo dal piazzale antistante il Centro di documentazione della riserva, immettendosi a destra sulla Ss3, la via Flaminia, attraversando la Gola del Furlo.

Dopo un semaforo che precede l’ingresso nel traforo romano, si va dritto e si prende lo svincolo per Calmazzo, tenendosi sempre sulla Flaminia. Ancora circa 7 chilometri si entra nell’abitato di Calmazzo, frazione di Fossombrone, tenendosi sempre a destra in direzione Pesaro.

Nei dintorni ci si può fermare ad ammirare, dopo circa 2 chilometri, uno spettacolo geologico davvero unico, le Marmitte dei Giganti, fantastiche sculture nella roccia dovute all’acqua che trascinando ciottoli li ha usati come veri e propri scalpelli per modellarla. Il tutto in uno scenario fantastico di cañons e laghetti che caratterizzano il corso del Metauro.

Trekking alle Gole del Furlo – Direzione Fossombrone

Fossombrone Gole Furlo
La bella Fossombrone, una delle mete più visitate durante il trekking delle Gole del Furlo

La tappa successiva è Fossombrone, dopo circa 11 chilometri dall’inizio del percorso. Un posto pure incantevole, un’antica cittadina lungo la via Flaminia, incastonata tra i contrafforti dei Monti delle Cesane e il ripido versante settentrionale del colle dei Cappuccini, tra colline rigogliose e campi agricoli (qui c’è tanta produzione biologica).

Ci si può fermare per visitare la parte più antica, la Cittadella, il Museo e la Pinacoteca Vernarecci, la Quadreria Cesarini e magari il complesso termale di epoca romana in località San Martino del Piano.

Lasciando Fossombrone ci si dirige verso Fano (si passano 4 semafori) e la zona di Ponte degli Alberi dove la strada è in leggera salita. Si passa l’abitato andando verso Isola del Piano (ormai, senza considerare le soste, si sono oltrepassati i 24 chilometri di percorso).

Trekking alle Gole del Furlo – Verso Urbino

Urbino Marche
Urbino, perla del Rinascimento e Città Patrimonio dell’Umanità UNESCO

I tratti successivi riguardano Isola del Piano e quindi Gallo di Petriano, parte in cui la strada sale con tornanti abbastanza ripidi.

Dopo circa 4 chilometri ecco l’agglomerato urbano di Scotaneto, l’altitudine è sui 365 metri. Da qui si va verso Petriano continuando ad alzarsi in altitudine, verso Urbino e in pieno territorio dei Monti delle Cesane, raggiungendo la quota massima dell’itinerario, 588 metri. Il paesaggio è ricco di vegetazione, per lo più boschi di conifere con panorami davvero suggestivi che si aprono tra la Romagna e la Valle del Metauro.

Dopo una tale meraviglia floreale, ecco quella artistica-storico-culturale di Urbino, culla del Rinascimento italiano, che fa parte del patrimonio Unesco: qui vale tutto il piacere di una sosta, tra i suoi camminamenti in salita e discesa, le sue piazzette, i suoi edifici, come l’imponente Palazzo Ducale che dentro e fuori ammalia, la sua atmosfera.

Nel ricordare che la strada è tutta asfaltata e che a Urbino siamo a circa 47 chilometri dall’inizio dell’itinerario, da dire anche che proprio lasciando la città in direzione di Fermignano, c’è da prestare attenzione a una discesa piuttosto trafficata.

Trekking alle Gole del Furlo – Verso Fermignano

Fermignano Gole Furlo
Fermignano e il suo bel borgo immerso nella natura, a due passi dalle Gole del Furlo

Dopo circa 6 chilometri, ecco l’arrivo a Fermignano (circa 189 metri di altezza), collocato sulla sponda sinistra del fiume Metauro, circondato da un mirabile paesaggio di colline e piccole valli. Qui siamo vicino alla zona della piana di San Silvestro, dove i Romani, nel 207 avanti Cristo, sconfissero i Cartaginesi di Asdrubale.

Anche uno scorcio nella cittadina è doc, ovviamente, magari nel godere dei palazzi antichi come quello Calistri con il suo piacevole portale: se si è nei paraggi a settembre, si può partecipare al Gran Premio del Biciclo Ottocentesco.

Trekking alle Gole del Furlo – Verso Acqualagna

Acqualagna tartufi
La natura intorno ad Acqualagna: è qui che, non distanti dalle Gole del Furlo, nascono i tartufi bianchi più buoni delle Marche

Siamo a circa 54 chilometri dall’inizio del nostro giro e la prossima tappa è Acqualagna, la capitale marchigiana del tartufo bianco, celebrato da una famosa e gustosa fiera tra la fine di ottobre e i primi dieci giorni di novembre.

Per arrivarci, però, c’è una salita che porta a valicare il Passo di San Gregorio, 384 metri. Da qui la discesa verso la cittadina avviene con attenzione a causa delle tante curve, soprattutto nella parte finale, fino ai 215 metri di altitudine dove sorge Acqualagna, città natale di Enrico Mattei, il “papà” dell’ENI. I chilometri messi in conto sono circa 65.

A questo punto, si continua a scendere prendendo la strada verso Fano, prendendo la Flaminia. Nei chilometri successivi, circa due da Acqualagna, si incontra l’Abbazia di San Vincenzo al Furlo, 185 metri di alitudine, sempre sulla riva sinistra del fiume Candigliano, presente qui secondo i documenti già nel 970 dopo Cristo e che oggi si mostra nel suo look del XV-XVI secolo.

Altri tre chilometri e si ritorna alla sede della Riserva del Furlo da dove si era partiti.

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