Passo del San Lucio, trekking lungo le vie dei contrabbandieri

Passo del San Lucio
Passo del San Lucio, Svizzera

Ad un’altitudine di 1’541 metri s.l.m., in cima alla Valcolla, dove inizia la dorsale dell’imponente e arido Monte Gazzirola, è situato il passo del San Lucio, attraversato dalla linea di confine che divide l’Italia dalla Svizzera.

Oggi, meta di escursionisti,  grazie allo spettacolare panorama offerto lungo percorsi tracciati in un susseguirsi di cime che coronano il Luganese, un tempo, via di transito dei contrabbandieri.

Queste persone trasportavano di notte, dalla Svizzera all’Italia, sacchi di juta (bricolle) di 30 kg contenenti, in particolare, sigarette e caffè. Sono storie d’altri tempi, anche se non troppo lontani, un po’ romantiche e un po’ tristi, che percorrendo questi tragitti non posso fare a meno di immaginare.

Ci sono vari modi per raggiungere il San Lucio, ma vi consiglio il sentiero che parte da Bogno, attraversando un  bosco di castagni, di faggi e abeti. Dopo circa un’ora di cammino si fuoriesce negli sconfinati pascoli per poi giungere all’Alpe Cottino, dove c’è un agriturismo attivo durante la bella stagione.

Alpe Cottino, Passo del San Lucio
Alpe Cottino, lungo il Passo del San Lucio

In 15 minuti, si giunge al passo, lo scenario è  ineguagliabile, un grande spazio aperto, un immenso prato dove sono situate 2 capanne, una svizzera e una italiana (un’ex caserma dei carabinieri) e la suggestiva chiesetta di San Lucio. La vista è a 360 gradi sulle valli, sulle creste circostanti e sui laghi. Poco più sotto, si trova la sorgente del fiume Cassarate, che forma la Valcolla e poi sfocia nel lago di Lugano.

Il Passo del San Lucio può essere la destinazione o il punto di partenza per altre escursioni, a piedi, in bici o con le racchette in inverno, come la vetta del Gazzirola o il Monte Bar. Al ritorno, potete seguire lo stesso itinerario dell’andata, soprattutto se siete in estate, siccome gli alberi garantiscono un po’ di frescura, o in autunno per prendere l’occasione di raccogliere un po’ di castagne. In alternativa c’è la strada forestale, un po’ più lunga, ma soleggiata che arriva a Cozzo.

Da notare, per chi in montagna non cerca solo pace e tranquillità, il 12 luglio e il 16 agosto si svolgono delle movimentate sagre presso il passo.

Monica Losen

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