Fino a una delle cime più suggestive della regione per scoprire tutta la meraviglia delle Alpi Apuane

Antonia Festa  | 12 Mag 2026

Le Alpi Apuane contengono molti misteri da esplorare al loro interno e Monte Pisanino è una di quelle cime che maggiormente affascina gli escursionisti La sua altezza di 1.946 metri consente di toccare il cielo con un dito e di ammirare un panorama spettacolare. Ci si sente in cima al mondo! Scopriamo, dunque, il percorso che, lungo il sentiero 178 e il sentiero azzurro, regala emozioni uniche ad alta quota.

Trekking verso la cima di Monte Pisanino

Scheda Tecnica

  • Punto di partenza: parcheggio vicino al Campeggio Val Serenaia
  • Punto di arrivo: cima di Monte Pisanino
  • Tempo di percorrenza: 3 ore e 40 circa
  • Distanza: circa 6 km
  • Dislivello: 900 m + 110 m –
  • Difficoltà: E, EE, F
  • Segnavia percorso: sentiero 178, sentiero azzurro
  • Periodo adatto: maggio-giugno, settembre-novembre
  • Dove parcheggiare: vicino al Campeggio Val Serenaia (1.068 m)

Mappa

Trekking fino a Monte Pisanino: il percorso

Siamo sulle Alpi Apuane e, dal parcheggio accanto al Campeggio Val Serenaia, iniziamo la nostra avventura, prendendo il sentiero 178 e addentrandoci in un fitto faggeto. Mentre siamo ancora su un percorso iniziale quasi del tutto pianeggiante, cominciamo ad ammirare alcuni scorci sul Monte Pisanino e sugli Zucchi, per poi entrare in un profondo bosco.

A questo punto, siamo in costante salita. Continuiamo a seguire il sentiero 178, tenendo la sinistra al bivio che incontriamo. Prendiamo quota velocemente, per arrivare dinanzi a un meraviglioso faggio secolare. Dopo aver percorso un tratto su delle rocce calcaree, facendo attenzione a dove mettiamo i piedi, usciamo dal bosco, ai piedi degli Zucchi di Cardeto.

A questo punto, siamo in cammino da 1 ora e 15 minuti circa. Continuiamo verso sud-ovest puntando alla Foce di Cardeto. Volendo, possiamo deviare il nostro percorso ai piedi di Pizzo Altare. Il sentiero scompare, ma saliamo abbastanza facilmente, senza ostacoli particolari se non l’erba alta.

L’ascesa verso Monte Pisanino: il sentiero azzurro

Questo che è uno dei percorsi di trekking più belli sulle Alpi Apuane. Terminata la salita alla Foce di Cardeto, cominciamo a scendere senza particolari difficoltà, sino ad arrivare al sentiero azzurro che, dalla Foce di Cardeto, conduce alla Foce Altare. Seguiamo questo sentiero a sinistra, salendo tra Pizzo di Mezzo e Pizzo Maggiore e, dopo un’ulteriore svolta a sinistra, ci infiliamo nel tratto più esposto e col terreno più fragile e pericoloso.

Prima di arrivare a Foce Altare, dobbiamo attraversare il punto più difficile di tutti: una cengia rocciosa estremamente esposta. Qui il nostro piede deve essere il più fermo possibile, passando su delle rocce gialle. Per tale motivo è obbligatorio indossare calzature adeguate. Dopo aver superato questa difficile cengia, ci troviamo a Foce Altare, a 1.73o metri di quota. Saliamo tramite il sentiero azzurro, facendo attenzione alle rocce abbastanza instabili e, dopo alcuni tornanti, svoltiamo a sinistra camminando in cresta. In circa 10 minuti di cammino, raggiungiamo la cima di Monte Pisanino, a 1.946 metri.

La meraviglia della vista da Monte Pisanino

Dopo 3 ore e 25 di cammino, arrivare in vetta vale la fatica. Ci sediamo ad ammirare il panorama che si staglia di fronte a noi e respiriamo profondamente. Siamo sul punto più alto delle Alpi Apuane. Guardando a nord, i nostri occhi si perdono tra Casarola, Alto, La Nuda e Alpe di Succiso. Voltiamo il capo a nord-est e il Cusna appare potente di fronte a noi. Il tempo di girarci verso est e Rondinaio, Giovo e Cimone sono lì ad attendere solo di essere ammirati. Il sud-est ci offre, invece, la meraviglia di Uomo Morto, Pania Secca, Penna di Sumbra, Pania della Croce, Tambura e Roccandagia. Il sud ci riserva Cavallo e Contrario, il sud-ovest meraviglia con Sagro, Grondilice e Isola Palmaria. L’ovest ci aspetta con Monviso, le Alpi Liguri e quelle Marittime; il nord-ovest, infine, spazia sull’Appennino Ligure, dal Ramaceto al Ragola.

Per il ritorno, seguiamo nuovamente il sentiero azzurro, salendo tra meravigliosi pendii, lungo un tratto abbastanza facile. Arriviamo a un bivio e seguiamo per Passo della Focolaccia. Successivamente, arriviamo alla Foce di Cardeto. Riprendiamo il sentiero 178, che percorriamo fino al punto in cui lo abbiamo seguito per la prima volta. Da qui, torniamo al parcheggio tramite il sentiero che abbiamo imboccato all’inizio. In totale avremo camminato per ben 6 ore e 45 minuti.

Per quanto alcuni tragitti siano difficili, la soddisfazione più grande è quella di avercela fatta. Questo è uno dei percorsi più avventurosi delle Alpi Apuane, e, col nostro spirito avventuriero, lo abbiamo conquistato!

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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