Per la prima tappa, si va da Pedra Longa a Cuile De Us Piggius. Il tempo di percorrenza è dalle 3 alle 4 ore, per un tragitto di 12 chilometri e un dislivello di 800 metri. Nessuna particolare difficoltà tecnica, visto che si tratta di una tappa non molto impegnativa.
La seconda tappa, invece, va da Cuile De Us Piggius a Portu Quau. Vi aspettano almeno 6 ore di cammino, per un percorso di circa 8 chilometri. Qui il dislivello è più lieve, di 120 metri. Anche questa non è una tappa particolarmente impegnativa, ma attenzione a qualche difficoltà di orientamento. A tal fine, può essere utile portare una bussola.
Il Selvaggio Blu è un percorso pensato tra il 1987 e 1988, nato dall’intuizione dei due amici Mario Verin e Peppino Cicalò. L’idea era quella di unire antichi sentieri per formare un unico e nuovo percorso che valorizzasse le bellezze sarde. Un sentiero selvaggio che, per 40 chilometri, si addentra nei posti più impervi della Sardegna, dall’Ogliastra al Golfo di Orosei, nel cuore del Supramonte.
Il blu richiama la via del mare che, passo dopo passo, costeggia incessantemente il tracciato. Un’esperienza spettacolare, dunque, ma che richiede molta attenzione. Il Selvaggio Blu, infatti, non è per tutti, ma potremmo definirlo come un itinerario “per veri duri”.
Giornalista pubblicista, laureata in lettere. Scrivo da sempre, prima per passione, poi anche per lavoro, prima sulla carta stampata e ora sul web per raccontare brand, luoghi ed esperienze.
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