Tra ampie praterie e il verde dei boschi, un’escursione magnifica avvolta dal fascino incontaminato della natura

Annalisa Porporato e Franco Voglino  | 09 Ott 2023

Escursione che parte dalla borgata di Bossolasco, il paese delle rose, e che porta tra boschi e ambienti bucolici fino al paese di Serravalle Langhe seguendo uno spettacolare tratto della GTL, la Grande Traversata delle Langhe.

Scheda Tecnica

  • Tempo di percorrenza 2 ore sola andata (soste escluse)
  • Distanza 6.5 Km sola andata
  • Dislivello 200 md+ 190 md- sola andata
  • Difficoltà Sentiero Escursionistico
  • Punti acqua Bossolasco; Serravalle Langhe
  • Segnavia percorso vie civiche; 201; GTL; segni bianco-rosso
  • Periodo adatto In primavera e in autunno
  • Dove parcheggiare Bossolasco

Itinerario

Dai parcheggi che si trovano lungo Circonvallazione Giacinto Bauzano (750 metri di altitudine) si imbocca la breve salita di Via Del Castello che porta direttamente in centro, passando accanto al Municipio curiosamente ospitato in una ex chiesa, mentre poco oltre la facciata dell’unione Montana presenta gli stemmi dei comuni dell’Alta Langa.
Percorrendo ora Via Umberto I si capisce il perché della nomea di “paese delle rose” poiché praticamente ogni edificio è ornato da queste piante, di ogni tipo e dimensioni in una esplosione di verde e, in stagione, colori e profumi. Non per nulla si percorre il “Parco delle rose rare e antiche”.
Una sosta la merita Piazza XX Settembre, appena prima della parrocchiale, che è una balconata panoramica dove l’Angelo dell’Alta Langa, opera dell’artista Daniele Cazzato, estende le sue ali, simili ad un abbraccio (fontana).

La via prosegue in leggera discesa fino a ricongiungersi con Via Circonvallazione e prosegue, sempre in leggera discesa, fino alla provinciale che qui passa stretta tra le case, purtroppo priva di marciapiede. Si tiene la destra per Corso Paolo della Valle abbandonando ormai del tutto le abitazioni caratteristiche (fontana nei pressi dei campi sportivi). La via, che offre a tratti balconate panoramiche verso destra, arriva ad una grande rotonda e si continua lungo la Provinciale, direzione Alba, fino ad arrivare alla caratteristica Fontana Azzurra (fontana).
Superata la fontana-monumento si arriva in prossimità della curva della provinciale e la si abbandona andando dritti per Via Lodole, seguendo i segni bianco/rossi (cartello 201 Serravalle Langhe). Appena dopo il cartello si prende la stradina sterrata a destra, in discesa, e poi subito a sinistra così da aggirare un’abitazione. La sterrata scende rapidamente in trincea (con la pioggia può essere un po’ scivoloso) entrando in un piacevole e fresco tratto boscoso.



Quando il bosco lascia spazio ad un tratto aperto alzate lo sguardo poiché si scorge in lontananza il campanile della meta: Serravalle Langhe. Diventato nuovamente più boscoso, la stradina perde quota fino a superare un torrentello oltre il quale prende a salire arrivando ad un bivio al limite dei campi. Si va a sinistra (cartello GTL) sfiorando campi aperti e arrivando all’isolata chiesetta di San Lorenzo lungo un bel tratto arioso e panoramico.

Superata la chiesa si sfiorano alcune case della borgata Pratonoero arrivando su asfalto e lo si segue verso sinistra, sempre in leggera salita (attenzione: se si fa il ritorno a piedi va tenuto a mente questo bivio poiché il cartello a rovescio non è molto evidente e si potrebbe sbagliare via).
Su asfalto in continua salita si percorre un bellissimo tratto in cresta panoramico e aperto con vista verso il Monviso. Subito dopo un’abitazione si abbandona l’asfalto per una sterrata a destra (cartello) che inizialmente scende per poi risalire di nuovo in modo più deciso. All’altezza di una casetta diventa asfalto che va preso a destra arrivando alla provinciale. Si prosegue lungo la provinciale verso sinistra per prendere poi la strada in salita che porta al centro di Serravalle Langhe (760 metri di altitudine) arrivando ad una ampia “ala”, ossia una tettoia con tavolini. Poco oltre si trova la chiesa accanto alla quale si trova un giardino con panchine, fontana, tavola d’orientamento e due monumentali ippocastani.
Il ritorno è sulla medesima via dell’andata.

Bossolasco

“Da quell’altura lo sguardo spazia su molte basse regioni del Piemonte e stendesi al Monferrato, ai monti liguri e alle Alpi che ne incoronano l’orizzonte” (Gustavo Straforello, Torino 1891 “La Patria – Geografia d’Italia – Prov. di Cuneo”). Così viene descritta Bossolasco, località dalle origini che vengono fatte risalire alla tribù celtica degli Stazielli. In fuga da una feroce repressione romana nel 173 a.C., si stanziarono su questa collina dando vita a Buxlacum (riferito alle piante di bosso “buxale”, oppure al biancospino “bozolus”). Da Buxlacum a Buzzolasco a Bossolasco il passo è breve e al 1077 risale questa attestazione quando Imilla, sorella di Adelaide di Susa e moglie di Oddone di Savoia, lo cita assieme ad altri paesi imponendo loro di fare una donazione per la costruzione della chiesa di S.Pietro in Musinasco (oggi Villafranca Piemonte).

Informazioni utili

Si può lasciare la vettura nei parcheggi che si trovano lungo Circonvallazione Giacinto Bauzano.
In Bossolasco, dalla fine di Via Umberto I alla Fontana Azzurra vi sono alcuni tratti privi di marciapiede. Volendo, dopo aver visitato il centro di Bossolasco, ci si può spostare con la vettura alla Fontana Azzurra risparmiando in tal modo circa 1,5 km di strada.
Per il ritorno, è possibile anche utilizzare l’autobus della linea n. 120 Alba-Bossolasco.
ATL del Cuneese, www.visitcuneese.it
Bus company, www.buscompany.it

Annalisa Porporato e Franco Voglino
Annalisa Porporato e Franco Voglino

Travel writers della provincia di Torino, appassionati trekker, fotografi e collaboratori di riviste di escursionismo, viaggi e magazine con tematiche family friendly. Hanno mappato e sviluppato percorsi a piedi per numerosi enti del turismo italiano ed europeo. Da sempre viaggiano in modo autonomo vivendo i ritmi lenti del cammino, così da avere il tempo di crearsi un sogno. Passione che si è concretizzata nella stesura di numerose guide escursionistiche con vari editori. Ultimamente si stanno occupando di percorsi Benessere e Forest bathing nelle regioni e parchi d’Italia.



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