Da un castello incredibile ad un paese interamente costruito in pietra, ecco come arrivarci

Annalisa Porporato e Franco Voglino  | 30 Nov 2023

Un percorso lungo ma di grande bellezza, con passaggi su panoramici crinali in cima alle colline dell’Alta Langa, che parte da un affascinante ed evocativo castello per giungere ad un borgo ricco di opere artistiche e murales

Scheda Tecnica

  • Tempo di percorrenza 3 ore sola andata (soste escluse)
  • Distanza 9 Km sola andata (7 km con variante)
  • Dislivello 150 md+ 200 md- sola andata
  • Difficoltà Sentiero Escursionistico
  • Punti acqua Area picnic Baraccone; area picnic acquedotto; Bergolo
  • Segnavia percorso GTL-Castino; segni bianco-rossi
  • Periodo adatto Primavera e autunno
  • Dove parcheggiare Castello di Prunetto; Area picnic Baraccone

Itinerario

Presso il Castello di Prunetto (750 metri di altitudine, fontana), un interessante edificio medievale risalente al Duecento che serviva come controllo sulle Valli Bormida e Uzzone (visite anche animate, solo su prenotazione), si trova anche il Seicentesco Santuario Madonna del Carmine, entrambi issati su un verde prato da cui lo sguardo spazia tutto attorno sulle colline boscose alternate a coltivi di noccioleti.
Una volta esplorato il luogo ci si incammina lungo la strada asfaltata che parte dai pressi del cimitero, scende sulla provinciale e la segue verso sinistra per circa 2 km fino all’area picnic Baraccone con tavolini, fontana, ombra. Volendo, è possibile anche spostarsi fin qui con la vettura parcheggiando in prossimità dell’area picnic, risparmiando così 2 km solo andata.
Si oltrepassa l’area di sosta raggiungendo un bivio a tre strade dove si imbocca quella centrale in salita (cartello blu Bricco). All’altezza della prima casa (con un bellissimo viale alberato), si devia decisamente a sinistra per imboccare una pista erbosa che passa lungo il confine della casa stessa.

Il bel passaggio agreste porta a costeggiare anche una recinzione al termine della quale scende su una strada asfaltata che va presa verso sinistra, in discesa, per poi prendere subito dopo a destra, ora in forte salita, passando tra zone di pascoli e boschi di conifere. Nei pressi di un edificio della società elettrica si tiene la sinistra, su sterrata in discesa graduale e inoltrandosi nell’ombra. Proseguendo sempre dritti la sterrata diventa asfalto in salita e poi di nuovo sterrata in discesa, con andamento altalenante.

Un tratto graduale tra prati porta ad un recinto che racchiude una presa dell’acquedotto dalle pareti affrescate, attrezzato con tavolo, fontana e prese per le e-bike e, se si cammina con bambini piccoli, potrebbe rappresentare una meta alternativa (fin qui 2,8 km e 50 md di dislivello sola andata).
Una volta rinfrancati si riprende la marcia, attraversando una strada asfaltata e riprendendo a salire. Si deve prestare attenzione ai cartelli poiché ad un certo punto si incontra una deviazione verso destra, in discesa. La via continua dritta in forte salita, ma si tenga però a mente tale incrocio, servirà per il ritorno.

Poco oltre la strada curva invitante a destra, in discesa, ma la si deve abbandonare per imboccare dritti una pista erbosa che porta con un ultimo strappo ad una piccola area di sosta con tavolino (790 metri di altitudine circa).
Si prende ora tutto a destra in discesa, e prima su sterrata e poi su asfalto si scende fino ad un bivio con un pilone votivo da tenere a mente per il ritorno. Si scende fino a costeggiare i campi sportivi e quindi si entra in Bergolo (620 metri di dislivello, fontane).

Un borgo è una vera sorpresa poiché su quasi tutte le pareti sono presenti dipinti, alcuni ben esposti, altri da cercare, oltre a statue e opere d’arte che sembrano, a volte, quasi dimenticate lì da un artista distratto.
Si consiglia di vagare un po’ a caso per le vie del piccolo borgo che conta meno di ottanta abitanti per poi di imboccare, dopo la chiesa, via Roma che porta su una strada su crinale, passa attraverso il memoriale dedicato a Ezra Pound, per portare al gioiello romanico della cappella di San Sebastiano, risalente all’Undicesimo secolo e posto in cima ad un bricco panoramico come una sentinella al di sopra del borgo, con un verde prato attorno e la piacevole ombra di un albero che dona una sensazione di pace e rilassatezza tale che sarà difficile allontanarsi.

Per il ritorno si suggerisce una breve variante che permette di non risalire nuovamente sull’ultimo bricco, risparmiando quasi un chilometro di strada e il relativo sali-scendi.
In questo caso si ripercorre la strada fatta all’andata fino al pilone votivo dove prende a sinistra una sterrata che procede in salita graduale. Poco dopo una targa posta a ricordo di un partigiano caduto nel 1944, si raccorda sulla strada percorsa all’andata. Da questo punto si ricalca del tutto la via già fatta.

Il paese di pietra

Così è chiamata Bergolo, questo per la presenza ricca e abbondante di arenaria, pietra che è stata utilizzata per il restauro delle abitazioni. Anche le vie sono di pietra poiché il selciato ha sostituito l’asfalto così che passeggiando nel borgo si prova un gradevole senso di omogeneità stilistica. Ma sono i dipinti a renderlo caratteristico, opere d’arte sparse che rendono il borgo un vero e proprio museo all’aria aperta. Poco prima di raggiungere la panoramica ed evocativa cappella di San Sebastiano (usata a volte come sede espositiva per mostre temporanee), si trova inoltre il Memoriale Pound: nove pietre dipinte che giocano al girotondo a memoria del poeta Ezra Pound (1885-1972) e che vogliono lanciare un messaggio di pace tra anime, popoli e culture.

Informazioni utili

Escursione facile e priva di difficoltà se non la lunghezza totale. Volendo, è possibile fare ritorno con un bus della linea 103 Canelli-Savona (www.grandabus.it).
Ente Turismo Langhe Monferrato Roero – www.langheroero.it
Castello di Prunetto www.castellodiprunetto.it

Annalisa Porporato e Franco Voglino
Annalisa Porporato e Franco Voglino

Travel writers della provincia di Torino, appassionati trekker, fotografi e collaboratori di riviste di escursionismo, viaggi e magazine con tematiche family friendly. Hanno mappato e sviluppato percorsi a piedi per numerosi enti del turismo italiano ed europeo. Da sempre viaggiano in modo autonomo vivendo i ritmi lenti del cammino, così da avere il tempo di crearsi un sogno. Passione che si è concretizzata nella stesura di numerose guide escursionistiche con vari editori. Ultimamente si stanno occupando di percorsi Benessere e Forest bathing nelle regioni e parchi d’Italia.



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