Il Rifugio alpino più basso d’Italia si trova nelle Alpi Giulie: a solo 82 m.s.l. è davvero incredibile

Alessandro Cipolla  | 16 Mag 2026

Il Rifugio Mario Premuda detiene un record che difficilmente può essere battuto. Posizionato a soli 82 metri di altitudine non solo è il rifugio più basso del Friuli-Venezia Giulia, ma anche d’Italia. Questa particolarità però non gli ha impedito di diventare un autentico punto di riferimento per escursionisti, rocciatori e speleologi della zona. Non solo, non essendo in altura sono tantissimi anche i comuni cittadini che decidono di fare un salto al Premuda anche solo per fare una passeggiata e prendere una boccata d’aria buona. Per prima cosa allora cerchiamo di spiegare dove si trova il Rifugio Mario Premuda. Siamo in Val Rosandra nelle Alpi Giulie, letteralmente a una manciata di chilometri dal centro di Trieste.
Si tratta di una valle stretta e selvaggia, scavata nel Carso e tagliata in due dal torrente Rosandra. Anche il confine con la Slovenia è a pochi passi, così come l’Adriatico. Mare di fronte e montagne alle spalle, anche la posizione di certo è un unicum. Il Rifugio Mario Premuda – dedicato alla memoria di un ingegnere triestino grande appassionato di alpinismo – si trova a Bagnoli della Rosandra, una frazione del comune di San Dorligo della Valle. Costruito nel 1933, non sembra avere cent’anni anche grazie a delle recenti ristrutturazioni. Qui non ci sono posti letto, ma solo ristorazione e tante storie di alpinismo ed escursionismo raccontate dagli avventori. Oggi allora vogliamo proporvi il classico giro che parte dal Rifugio Mario Premuda, un anello che esplora la Val Rosandra non particolarmente impegnativo, ma dove comunque è importante avere le calzature adatte ai piedi.

Trekking dal Rifugio Mario Premuda

Scheda tecnica

  • Tempo di percorrenza: 2:33 ore
  • Distanza: 7,3 km
  • Dislivello: 330 metri
  • Difficoltà: moderata
  • Punto di partenza e arrivo: Rifugio Mario Premuda

Mappa

Il percorso

La partenza di quest’escursione è proprio dal Rifugio Mario Premuda. Come detto siamo a dieci chilometri dal centro di Trieste e, dalla città, con meno di mezz’ora di auto in direzione San Dorligo della Valle ci si arriva. Volendo c’è anche un autobus che passa nelle vicinanze per poi proseguire a piedi. Il rifugio ha un ampio parcheggio, ma attenzione che il tratto di strada da Bagnoli della Rosandra è percorribile in auto solo dal lunedì al venerdì per preservare l’area. Si tratta però giusto di un chilometro.

Torniamo adesso al nostro giro ad anello. L’avvio del percorso è in leggera salita e dal rifugio occorre imboccare il sentiero CAI 1 che risale il fondovalle. Il cammino è sempre ben tracciato seguendo il corso del torrente Rosandra e, come la strada inizia un po’ a salire, ecco che si entra nel Canal Premuda. Continuando lungo il canalone ecco che si arriva alla cascata del torrente Rosandra, alta circa 40 metri. Durante la bella stagione, nella pozza d’acqua creata dalla cascata volendo si può fare anche il bagno, una manna per chi vuole fuggire dalla canicola estiva della città.

Nel cuore della Val Rosandra

pista ciclabile Val Rosandra non lontana dal Rifugio Mario Premuda

Superata la cascata ecco che dopo poco si arriva a Bottazzo, un piccolo borgo fatto di case in pietra totalmente immerso nella natura e nel silenzio, per un senso di quiete quasi irreale. Molto utile poi è anche la presenza di un chioschetto dove si possono acquistare bevande e panini. Dopo il piccolo centro abitato si va a prendere la ciclabile Giordano Cottur che è stata ricavata dal sedime dell’ex ferrovia Trieste–Hrpelje.

La strada è molto comoda, ma il primo tratto è quello più impegnativo di tutto il percorso con una salita che in alcuni tratti raggiunge anche il 20% di pendenza. Si tratta però di uno strappo di qualche centinaio di metri. Il percorso adesso si snoda nel cuore della Val Rosandra, regalando anche splendidi scorci panoramici. Il tratto conclusivo che riporta al Rifugio Mario Premuda poi è tutto in discesa, completando così il nostro giro ad anello.

Alessandro Cipolla
Alessandro Cipolla

Giornalista pubblicista laureato al D.A.M.S., ama da sempre la montagna e la natura, ma non chiedetegli di prendere una funivia...

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