Trekking di primavera: ecco perché il Sentiero di Sant’Olav è tra i percorsi più belli al mondo da fare quando si alza la temperatura

Emma Valenti  | 06 Mar 2024
Uomo in cima ad un monte che guarda il tramonto norvegese - IS: 1333450753

Quando la primavera sboccia e la natura si risveglia dal torpore invernale, c’è un’opportunità unica per gli appassionati di trekking: esplorare il Sentiero di Sant’Olav. Questo affascinante percorso, noto anche come St. Olavsleden, è uno dei pellegrinaggi più belli al mondo, che attraversa le pittoresche terre di Svezia, Danimarca, Norvegia e Finlandia. In questo articolo, esploreremo le meraviglie del Sentiero di Sant’Olav, scoprendo perché è un’esperienza indimenticabile per gli amanti del trekking durante la primavera.

1 Scheda tecnica del sentiero di Sant’Olav

  • Tempo di percorrenza: 4-6 settimane
  • Distanza: il tracciato principale, sentiero Gudbrandsdalen dura 643 km
  • Dislivello: da 238 a 1.200 m in base al percorso scelto
  • Difficoltà: molto impegnativo per le caratteristiche del terreno, il clima. Bisogna fare scorte d’acqua e cibo perché per diversi tratti non si trovano centri abitati. Questo cammino richiede un buon allenamento preventivo.
  • Periodo adatto: da maggio a fine agosto

2 Descrizione del sentiero di Sant’Olav

Vista al tramonto del paese di Trondheim, lungo il sentiero di Sant'Olav - IS: 484010418
Vista al tramonto del paese di Trondheim, lungo il sentiero di Sant’Olav

Vediamo ora tutte le tappe che compongono il Sentiero di Sant’Olav. Il Sentiero Gudbrandsdalen è il più lungo (643 km), e prevede 32 tappe. Collega Oslo (Norvegia) a Trondheim (sempre Norvegia), e richiede circa quattro settimane di cammino. Invece, il cammino di St. Olavsleden parte in Svezia a Selånger fino a Stiklestad in Norvegia (580 km, 30 tappe). Il cammino di Østerdalsleden è il sentiero più selvaggio, ed è consigliato ai più esperti solo nel periodo estivo. Prevede 320 km in 21 tappe e parte da Tynset (Norvegia) sino ad arrivare a Trondheim, alla cattedrale di Nidaros. Il cammino di Nordleden (Norvegia) parte alla chiesa di Gloshangen, passando per Stiklestad, per arrivare a Trondheim (135 km in 7 tappe). Il sentiero di Romboleden è solo per esperti, perché attraversa montagne e boschi dove non ci sono punti d’appoggio in cui dormire. Dunque, è indispensabile la tenda. Questo è il più antico sentiero di pellegrinaggio in Norvegia (15o km in 7 tappe).

2.1 Il cammino continua!

Continuando per il sentiero di Sant’Olav, le sorprese non finiscono. Il Sentiero Borg, si può intraprendere a piedi e in bici, poiché si snoda in un paesaggio di campi e colline per 176 km percorribili in 9 tappe. Attraversa Østfold (Norvegia) e Akershu. Ci si congiunge al sentiero Gudbrandsdalen per poi arrivare a Trondheim. Il percorso di Valldalsleden si snoda tra i meravigliosi fiordi norvegesi, con partenza da Valldal ed arrivo sul Monte Dovre (150 km in 8 tappe). Infine, il sentiero di Tunsbergleden parte dal fiordo di Oslo, a Larvik, che camminando attraverso campi piccoli centri, offre un relax unico, sino all’arrivo a Baerum (9 tappe e 190 km). Vi è poi un ulteriore sentiero, il pellegrinaggio più impegnativo, il St. Olav Waterway, che parte dalla cattedrale di Turku in Finlandia, attraversa le isole Äland per raggiungere la Svezia a Grisslehamn, in circa 625 km. Si può poi arrivare a Trondheim compiendo infine un cammino di 1.200 km.

3 Un  viaggio spirituale e storico e la bellezza naturale del paesaggio

Bellissima vista di un fiordo norvegese - IS: 1141038392
Bellissima vista di un fiordo norvegese

Il Sentiero di Sant’Olav è stato per secoli una via di pellegrinaggio per coloro che desiderano seguire le orme di Sant’Olav, il re vichingo che ha cristianizzato la Norvegia nell’XI secolo. Il percorso principale collega la capitale norvegese di Oslo con la città storica di Trondheim, sede della maestosa Cattedrale di Nidaros, dove Sant’Olav è sepolto. Lungo il cammino, i pellegrini possono immergersi nella storia millenaria della regione, visitando antichi santuari, monasteri e siti storici che raccontano le gesta del re santo e la ricca eredità culturale della Scandinavia. Ma il Sentiero di Sant’Olav non è solo un viaggio spirituale; è anche un’opportunità straordinaria per immergersi nell’incredibile bellezza naturale delle terre nordiche. Il percorso attraversa una varietà di ambienti mozzafiato, tra cui fitte foreste di conifere, distese di campi verdi, fiumi scintillanti e maestose catene montuose. Durante la primavera, quando la neve si scioglie e i fiori selvatici iniziano a sbocciare, il paesaggio si trasforma in un tripudio di colori e profumi, offrendo agli escursionisti uno spettacolo indimenticabile di primavera.

4 L’avventura del sentiero di Sant’Olav e le attrazioni lungo il percorso


Vista panoramica della città di Hamar in Norvegia

Camminare lungo il Sentiero di Sant’Olav è un’esperienza avventurosa e gratificante. Con una lunghezza totale di 643 km (seguendo il cammino principale), il percorso richiede una buona dose di resistenza fisica e determinazione, ma le ricompense sono infinite. Lungo il cammino, i pellegrini avranno l’opportunità di incontrare persone provenienti da tutto il mondo, condividere storie e esperienze, e creare legami duraturi con i compagni di viaggio. Inoltre, il percorso è ben segnalato con marcatori e segnavia, rendendo facile la navigazione anche per i principianti. Questo cammino offre otto differenti percorsi a piedi: il Sentiero Gudbrandsdalen, St. Olavsleden, Østerdalsleden, Nordleden, Romboleden, il Sentiero Borg, Valldalsleden e Tunsbergleden. Una delle gioie del Sentiero di Sant’Olav è la possibilità di esplorare le numerose attrazioni lungo il percorso. Alcune delle tappe più memorabili includono la città di Hamar, con la sua magnifica cattedrale del XII secolo, e la cittadina di Røros, un’affascinante località mineraria patrimonio mondiale dell’UNESCO.

5 Consigli pratici per l’escursione e conclusioni

Prima di intraprendere il Sentiero di Sant’Olav, è importante prendere in considerazione alcuni fattori pratici. È consigliabile pianificare attentamente l’itinerario, tenendo conto della propria forma fisica e della disponibilità di alloggio lungo il percorso. È anche consigliabile equipaggiarsi con l’abbigliamento e l’attrezzatura adatti per affrontare le condizioni variabili del clima nordico, compresi indumenti impermeabili, scarpe da trekking robuste e un sacco a pelo caldo. In conclusione, il Sentiero di Sant’Olav è un’esperienza straordinaria per gli amanti del trekking che desiderano esplorare le meraviglie dei Paesi del Nord durante la primavera. Con la sua combinazione unica di spiritualità, storia e bellezza naturale, questo pellegrinaggio offre agli escursionisti un’opportunità senza pari di avventura, scoperta e crescita personale. Che tu sia un appassionato di trekking esperto o un novizio alla ricerca di nuove sfide, il Sentiero di Sant’Olav ti lascerà con ricordi indelebili. La sensazione principale sarà una profonda gratitudine per le meraviglie della natura e della cultura nordica. Una curiosità è che Sant’Olav si festeggia a Trondheim il 29 luglio, con il più grande festival della Norvegia: l’Olavsfestdagene.

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Emma Valenti
Emma Valenti

Emma Valenti, della provincia di Trento, residente nel Parco Naturale dell'Adamello Brenta, da sempre appassionata di trekking e laureata in Beni Culturali. Promotrice del cammino meditativo, che ci aiuta a riappropriarci della centralità dell'anima.



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