Io cammino sicuro, in Liguria parte la campagna per la sicurezza sui percorsi | GoodTrekking

Io cammino sicuro, in Liguria parte la campagna per la sicurezza sui percorsi

Leonardo Anchesi  | 08 Mag 2023
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Praticare il trekking in massima sicurezza, fornendo le giuste informazioni cosicché da intraprendere i sentieri con l’adeguata preparazione fisica e la giusta attrezzatura: gli obiettivi della campagna “Io cammino sicuro”, promossa dalla Regione Liguria, in collaborazione con il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, il Club Alpino Italiano e la Federazione Italiana Escursionismo, sono chiarissimi e tendono a ridurre al minimo i rischi di trasformare una piacevole giornata in una pessima esperienza, puntando principalmente sulla prevenzione. Il progetto, presentato pochi giorni fa a Genova nel corso di una conferenza stampa, vede interessati anche gli Enti parso regionali, il Comune di Genova e Agenzia “in Liguria”. 

Le iniziative

Ad interventi di carattere fisso e continuativo, come il miglioramento di alcuni tracciati, il potenziamento della cartellonistica informativa e della segnaletica, si stanno affiancando momenti di incontro estemporanei lungo la rete sentieristica con tecnici del Soccorso Alpino ed esperti di escursionismo che distribuiscono il decalogo “Io cammino sicuro”, tradotto in più lingue, all’interno del quale sarà possibile trovare tutte le informazioni necessarie per evitare spiacevoli inconvenienti, come  saper interpretare i gradi di difficoltà dei sentieri, leggere correttamente la cartellonistica e le carte escursionistiche, insieme a una serie di norme basilari in termini di autoprotezione. 

Dopo una giornata pilota che si è svolta il 23 aprile in centro a Genova e un primo incontro sul campo il 25 aprile al Parco delle Mura nel capoluogo ligure, i prossimi incontri saranno il 1° maggio al Parco dell’Antola, il 7 maggio al Parco di Portofino, il 21 maggio al Parco di Montemarcello-Magra-Vara, il 28 maggio al Parco delle Alpi Liguri e il 18 giugno al Parco del Beigua; in aggiunta, saranno fissati anche ulteriori appuntamenti durante la stagione di raccolta dei funghi.

Incidenti in montagna: una piaga da curare alla radice

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Il progetto è a nato a seguito del rilevamento di una crescente situazione di scarsa percezione della sicurezza da parte degli escursionisti, aspetto anche ha condotto, nel solo 2022, a impegnare i tecnici del Soccorso Alpino per 480 interventi sul territorio ligure; ma l’aspetto ancora più preoccupante, se non bastasse, è che il 45% di questi interventi è stato causato da una particolare superficialità nell’affrontare l’escursione: mancanza d’orientamento e sottovalutazione dei percorsi si sono affiancati a stanchezza o maltempo, tutti elementi facilmente valutabili e prevedibili mediante un’attenta pianificazione del percorso e delle difficoltà in esso celate.

Altro fattore da non trascurare sono i costi che un’operazione di soccorso in montagna comporta, spese che gravano sul bilancio pubblico e, quindi, collettivo: si va dai 750€ di un intervento da terra con 5 operatori, sino ai 60€ al minuto di un intervento con l’elisoccorso che dura, mediamente, tra i 90 e 120 minuti; il calcolo, quindi, è presto fatto.

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico

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Al centro del meccanismo del soccorso in montagna, composto da più enti, tra cui i Vigili del Fuoco, le Forze dell’Ordine, la Protezione Civile e il Sistema sanitario nazionale, è presente il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, operante su tutto il territorio nazionale dal 1954, principalmente in quelle aree a precipuo carattere montuoso, e interamente composto da personale volontario che mette il proprio tempo libero a disposizione del prossimo e della comunità.

Le sue finalità, definite da una legge del 2001, sono il soccorso agli infortunati e ai pericolanti in territorio montano, la ricerca di dispersi ma, soprattutto, la prevenzione di tutti questi eventi. I numerosi presidi sul territorio (le sole stazioni alpine sono 242) permettono al Soccorso Alpino di godere di una grande capillarità, che si traduce in tempi di intervento rapidi e a una vicinanza costante con i frequentatori della montagna, sia con quelli più assidui che con quelli più saltuari. 

Spesso i tecnici del CNSAS svolgono incontri con gli escursionisti e anche con i più giovani, all’interno delle scuole, per aumentare il livello di consapevolezza del rischio specifico in ambiente alpino.

Qualche numero per saperne di più

La campagna “Io cammino sicuro” accende i riflettori su un problema che, a più larga scala, interessa tutto il territorio nazionale. Le montagna, infatti, sta diventando in maniera sempre crescente meta del turismo di massa; questo ha portato anche a un aumento degli incidenti, di cui moltissimi con esiti gravissimi. Basti pensare che si è passati dai 4342 interventi nell’anno 2000 ai 10367 dell’anno 2022, di cui 4439 è stato necessario condurli con l’elicottero, fattore che fa aumentare esponenzialmente i costi ma, soprattutto, i rischi per gli operatori che, è bene ricordare, sono tutti volontari.

…e per concludere

Rispetto per la montagna, consapevolezza di sé e un’attenta pianificazione sono gli ingredienti dell’iniziativa ligure “Io cammino sicuro” ma sono anche gli elementi necessari per trascorrere in assoluta serenità una giornata sui sentieri. È bene quindi studiare attentamente il percorso, munirsi di attrezzatura adeguata, in primis gli scarponi, elemento troppo spesso sottovalutato, e soprattutto essere consapevoli della propria (non) esperienza e, nel caso, affidarsi a guide alpine esperte, così da poter ridurre al minimo tutti i fattori di rischio.

Leonardo Anchesi
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