Una Balena Bianca sulla terra? Nel cuore della Val d’Orcia questo magico complesso termale ti sorprenderà sicuramente

Claudia Giammatteo  | 14 Mag 2026

Hai mai sentito parlare della “Balena Bianca” nascosta tra i boschi della Val d’Orcia?

Presso i Bagni San Filippo, una delle località termali più suggestive della Toscana, la natura ha scolpito nel tempo un paesaggio quasi surreale, fatto di acque calde, vapori e spettacolari formazioni calcaree. Tra queste, la più famosa è proprio la Balena Bianca: una grande cascata di travertino che, con le sue forme sinuose e il colore candido, ricorda il profilo di un enorme cetaceo adagiato nel cuore del bosco.

Immersi nella quiete della Val d’Orcia, i Bagni di San Filippo regalano un’esperienza di relax unica tra sorgenti termali naturali, sentieri immersi nel verde e panorami tipicamente toscani, dove colline morbide, uliveti e antichi borghi disegnano uno scenario da cartolina. Questa piccola frazione di Castiglione d’Orcia deve il suo nome a San Filippo Benizi, figura legata alla storia del territorio fin dal IX secolo. E allora, cosa c’è di meglio che concedersi una pausa rigenerante tra acque termali e natura incontaminata?

Nel cuore della Val d’Orcia, un paradiso nascosto tutto da scoprire

Bagni San Filippo è una frazione del comune di Castiglione d’Orcia, in provincia di Siena, nel cuore della Val d’Orcia e dista dal capoluogo provinciale 67 chilometri, raggiungibile tramite la SR2 (Via Cassia), e poco meno di 200 chilometri da Roma, arrivando dall’Autostrada A1 o dalla Via Cassia.

L’accesso a Bagni San Filippo è libero, essendo un’area pubblica. Vi sono anche delle terme nelle immediate vicinanze, il cui ingresso è a pagamento.

Bagni San Filippo, un momento di relax nel cuore della natura

Le formazioni calcaree di Bagni San Filippo hanno ricoperto le rocce di uno strato bianco molto acceso. Quando si entra nel centro termale, si percorre a piedi una sterrata per raggiungere la zona libera. Lo scenario è di elevato spessore: le rocce bianche sono dovute all’accumulo di concrezioni di carbonato di calcio da parte delle acque sulfuree.

Si segue il percorso che conduce al Fosso Bianco, un torrente immerso nel bosco, tra sorgenti e cascatelle di acqua calda e pozze di varia dimensione, vere e proprie piscine naturali. Da qui, ci si immerge in un ambiente davvero speciale, con l’alternarsi del bianco e del verde della vegetazione circostante, fino a giungere alla cascata della Balena Bianca, enorme blocco di calcare formato dai sedimenti delle bianche acque ipertermali.

Qui, le acque, che arrivano da una vicina sorgente, raggiungono la temperatura di 48 gradi e permettono di bagnarsi anche quando fa freddo. Attorno alla Balena, spesso l’acqua che scende dalla cascata cambia in quantità e anche nel percorso: tale fenomeno regala uno spettacolo naturalistico sempre nuovo, soprattutto in inverno, quando le acque termali si mescolano a quelle piovane ricche di humus e altro materiale minerale, regalando sfumature diverse, che dal bianco vanno sul marrone, verde e rossiccio. Continuamente si formano nuove pozze in cui si depositano i preziosi fanghi utili per contrastare diverse malattie. Insomma, lo spettacolo della natura è impreziosito dalle proprietà curative delle terme.

Le proprietà curative di Bagni di San Filippo

Le acque calde dei Bagni San Filippo sono acque solfuree-solfate-calciche-magnesiache ipertermali; erano note per le loro virtù terapeutiche fin dai tempi dei Romani e furono frequentate persino da Lorenzo il Magnifico. A valle della Balena Bianca, c’è una struttura ricettiva, le Terme San Filippo. Al suo interno, ci sono una piscina termale, un centro benessere, un hotel e un ristorante, in un ampio parco tra i boschi del monte Amiata e le aspre crete della Val d’Orcia.

Al potere delle acque si aggiunge quello dei fanghi naturali da loro depositati. Così, alle Terme San Filippo si curano (in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale) malattie delle ossa, della pelle, dell’orecchio-naso-gola, dei bronchi e dei polmoni. Consigliamo di portare sempre con sé delle ciabatte antiscivolo, visto che la superficie delle rocce è molto sdrucciolevole.

Durante la vostra visita, vi consigliamo, infine, di visitare la piccola chiesa che si trova tra San Filippo e la località dei Pietrineri, lungo un percorso che dura circa 20 minuti. L’edificio religioso si trova a poca distanza dalla strada e offre un’atmosfera mistica indescrivibile.

Claudia Giammatteo
Claudia Giammatteo

Giornalista pubblicista, laureata in lettere. Scrivo da sempre, prima per passione, poi anche per lavoro, prima sulla carta stampata e ora sul web per raccontare brand, luoghi ed esperienze.

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