Nel cuore della Campania c’è un gioiello barocco perfetto da raggiungere a piedi: ecco dove si trova

Adriano Bocci  | 30 Giu 2024

Nel cuore della Campania tra delle dolci colline del Vallo di Diano c’è un luogo solenne che unisce la bellezza del paesaggio con la perfezione dell’architettura barocca. Per noi GoodTrekkers è oro questo che luccica, perché siamo in piena Campania rurale e i sentieri coi boschi secolari si sprecano, alla Certosa di Padula.

Stavolta andremo sul solenne in quel che finisce in un monumento intriso di arte, religione e storia… a più strati. Dopo chilometri tra i profumi di erbe selvatiche e qualche cinguettio dovremo rendere conto a una struttura trecentesca semplicemente unica: una certosa anche conosciuta come Certosa di San Lorenzo.

1 Cos’è una certosa e com’è quella di Padula

Cortile interno della Certosa di Padula
Rifatevi gli occhi.

In primis, cosa? Una certosa è un monastero di monaci certosini, uno fra gli Ordini monastici più rigorosi della Chiesa cattolica. Com’è quella di Padula? Grande. 51.500 m2 per l’esattezza, su tre chiostri, un giardino, un cortile e una chiesa: la più grande d’Italia e fra le più grandi europee. Come detto, è un perfetto esempio di stile barocco con elementi manieristi e rinascimentali: è il risultato di secoli di ampliamenti e ristrutturazioni. Anche se, in parte, saccheggi.

Abbiamo nominato tre chiostri, e sono il Chiostro Grande, quello della Foresteria e quello dei Procuratori.

  • Il Chiostro Grande ha 15.000 m2 ed ha 84 colonne e un grosso giardino centrale.
  • Il Chiostro della Foresteria è un chiostro tardo-manierista con un portico, una fontana centrale e un loggiato con la torre dell’orologio.
  • Il Chiostro dei Procuratori invece ha un portico al piano terra e un corridoio finestrato di sopra.

Gli affreschi interni del refettorio della Certosa di Padula
Gli affreschi interni del refettorio

La chiesa ha una facciata barocca ed è divisa in due zone con 5 cappelle sulla parte destra, l’altare maggiore è di Vinaccia (XVII secolo) e ci sono stucchi dorati del ‘700, più gli affreschi. La biblioteca è decorata con un pavimento di maioliche di Vietri, un soffitto affrescato e una scala a elica in pietra. La cucina ha un grosso camino e qualche affresco un po’ offuscato, con stucchi e dipinti in sostituzione alle razzie napoleoniche. Già, perché nel periodo di Bonaparte il complesso è stato convertito temporaneamente in una caserma. Oltretutto ospita pure il Museo Archeologico della Lucania Occidentale coi reperti delle necropoli a poca distanza da lì, quelle di Sala Consilina e Padula.

Se siete interessati alla storia (ce n’è, e tanta) vi consigliamo di guardarvi questo video, che racconta la storia in pillole.

2 Certosa di Padula: orari, prezzi, dove si trova

L'accesso alla Certosa di Padula visto da fuori
L’accesso alla certosa

La Certosa di Padula è un grandioso complesso monastico che nasce come luogo di preghiera e meditazione, e come potete ben immaginare, patrimonio UNESCO. Si erge maestoso e invita in una bellezza senza tempo, da come vedrete. La Certosa di Padula sta a Padula, un ridente comune nella Valle di Diano in provincia di Salerno, Campania, con poco meno di 5000 animelle. È relativamente vicina ai confini fra Campania e Basilicata, tra il Parco Nazionale del Cilento e quello dell’Appennino Lucano.

Riguardo gli orari, sono aperti dalle 9 alle 19.30, mentre la biglietteria apre dalle 9 e chiude alle 18.45. In entrambi i casi, il martedì sono chiusi. A proposito della biglietteria, biglietti: il prezzo è di 6€ intero o 2€ ridotto dai 18 ai 25 anni, ma ci riferiamo ai biglietti per la casa alta e per il parco. Volendo potete più semplicemente fare una Padula & Certosa card che vale 48 ore per vedere molto di più: casa bassa, casa alta, parco, e tre musei (multimediale, casa museo di Joe Petrosino e San Giovanni in Fonte) a 10€, ridotto a 6€.

3 Qualche itinerario di trekking

GoodTrekkers, per arrivare alla Certosa di Padula ci sono diverse scelte.

  1. La prima opzione è l’itinerario del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, che varia in difficoltà e lunghezza ma si fa sentieri tra boschi e colline, in un parco pieno di biodiversità.
  2. La seconda opzione è quello che parte dalla Sala Consilina, un comune vicino Padula: partendo da Sala si snoda attraverso la campagna campana con un sacco di viste panoramiche. 9 km, più o meno, ergo richiede preparazione ma in due orette e mezzo avete finito.
  3. La terza, mucho meno conosciuta ma molto bella, è un itinerario da Teggiano e si fa paesaggi rurali e collinari partendo dal centro storico di Teggiano. Allungate di un po’ (15 km in toto) ma avete svoltato la giornata.

Ad ogni modo, per arrivare alla Certosa di Padula con la macchina potete prendere l’A2 (la famigerata Salerno-Reggio Calabria) e uscire al casello di Padula-Buonabitacolo. Da lì ci sono le indicazioni per la Certosa, a due passi in basso da Padula, a pochi km dall’uscita dell’autostrada. Sono 110 km, ish.

Se preferite il treno dovete comunque arrivare alla stazione di Padula-Buonabitacolo, e da qui c’è una pista ciclo-pedonale di un paio di km o prendere un bus. Per ogni evenienza, toccate qui per ottenere informazioni dinamiche.

Potreste comunque optare per qualcos’altro in Campania, come il leggendario Giardino degli Dei o andare a trovare il dinosauro più famoso d’Italia.

Adriano Bocci
Adriano Bocci


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