L’uomo ha realizzato strutture incredibili, destinate a rimanere nella storia. Ma vogliamo parlare delle opere d’arte della natura? Noi di GoodTrekking abbiamo già viste e proposte molte, ma siamo pronti a farci sorprendere e a sorprendere per l’ennesima volta. Partiamo, quindi, per l’Emilia-Romagna, con lo zaino in spalla e il cuore pronto ad accogliere la straordinarietà della natura, per ammirare i sassi di Roccamalatina.

Per ammirare la bellezza dei sassi di Roccamalatina, ci sono ben 18 percorsi tra cui scegliere. Ci avventureremo lungo l’itinerario n. 3. Una volta giunti al parcheggio, seguiamo le indicazioni per arrivare al Borgo dei Sassi. Proprio in questa straordinaria località, ci attenderà la meraviglia dei sassi di Roccamalatina. Quello che vi proponiamo è un percorso ad anello, che ci consentirà anche di scoprire la flora e la fauna che circonda il sito naturalistico. Durante la primavera, inoltre, avremo l’opportunità di vedere un’enorme distesa di campanellini, oltre che gigli e orchidee.
Rapaci come gheppi, sparvieri e poiane voleranno liberi sopra le nostre teste, mentre, verso l’imbrunire, avremo la possibilità di incontrare volpi, caprioli, istrici e alcune specie di chirotteri. Insomma, visitare i sassi di Roccamalatina è un’esperienza sensoriale che rimarrà impressa per sempre.

Ma perché sono così speciali questi monoliti? Cosa sono esattamente? Come nacquero? Specifichiamo, innanzitutto, che ci troviamo all’interno del Parco dei Sassi di Roccamalatina, un territorio che si estende per ben 2.300 ettari. Le imponenti strutture si sono originate grazie a delle sabbie cementate, chiamate arenarie. Si tratta di un composto di granuli grossolani che si sono sedimentati in un ambiente di acque profonde, circa 25.000 anni fa, lungo dei canyon dipartiti dalla linea di costa.
La sedimentazione deriva dalle cosiddette correnti di torbida, delle vere e proprie frane sottomarine. Queste correnti erano cariche di sedimento e, tramite eventi come i terremoti, hanno portato a profondità e distanze maggiori tutti i granuli (prima sedimentati sul fondo) che ora formano i sassi di Roccamalatina. Una caratteristica di queste formazioni è che sono molto più resistenti di altre a fenomeni come l’erosione.
Adori l’idea di esplorare la meraviglia delle sculture formate da Madre Natura? Dai un’occhiata alle piramidi di terra in Trentino Alto Adige!
Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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