Escursioni Gran Canaria: tra siti archeologici e cammini religiosi

Escursioni Gran Canaria
Escursioni Gran Canaria, itinerari e suggerimenti per visitare l'isola all'insegna del trekking

L’arcipelago delle Canarie, in particolare Gran Canaria, è un ecosistema che conserva ancora intatta la propria fisionomia e la propria natura sin dai tempi della preistoria. Non è un caso se proprio quest’isola sia stata dichiarata Riserva della Biosfera dall’Unesco nel 2005. Scogliere a strapiombo sull’oceano, ripide cime, verdi vallate e fitti boschi di laurisilva unici al mondo, piantagioni di banani e campi di lava vulcanica sono gli scenari che si alternano per accompagnare le attività di trekking alle Canarie. Eppure, oltre all’indiscussa meraviglia naturalistica che attira ogni anno migliaia di turisti, le isole dell’arcipelago spagnolo offrono incredibili percorsi esplorativi ispirati a temi più culturali. Oggi vogliamo proporvi proprio delle interessanti alternativa per fare trekking in questi paradisi terrestri. Ecco allora escursioni Gran Canaria: tra siti archeologici e pellegrinaggi spirituali.

Gran Canaria escursioni alla scoperta di siti archeologici

Necropoli del Maipés e Cueva Pintada a Nord

La prima tappa di questo percorso archeologico si trova nella verdissima Valle di Agaete, che ospita l’unica piantagione di caffè in Europa nella parte settentrionale di Gran Canaria. Qui si trova la Necropoli del Maipés, un complesso tombale nella pietra lavica costituito da settecento tombe e oggi reso ancora più coinvolgente da un percorso interattivo molto interessante. Scendiamo poi lungo la costa settentrionale, fino a raggiungere la montagna di Gáldar e all’omonima cittadina che costituì la capitale preispanica dell’isola e nei pressi della quale sorge la nostra seconda tappa: la Cueva Pintada. Questa grotta dipinta è il sito archeologico più rappresentativo dell’isola, che fu scoperto del tutto casualmente nel 1862, a seguito di lavori agricoli. Solo successivamente si capì che si trattava dell’asse centrale di un villaggio composto da sessanta abitazioni.

Cenobio di Valerón e Cuatro Puertas nella parte centrale

A questo punto lasciamo la costa settentrionale e procediamo verso il cuore di Gran Canaria, dove i dislivelli e le distanze richiedono un buon allenamento e la giusta economia di energie, ma allo stesso tempo offrono scenari lussureggianti e tropicali tra palmeti, buganvillee e ibischi. Seguiamo la strada “antica” (oggi le si preferisce la più comoda autostrada) che, guidandoci a Santa María de Guía, ci conduce al Cenobio di Valerón: un complesso di più di trecentocinquanta ambienti, costituito da grotte, camere e silos, in cui gli aborigeni conservavano i raccolti. Il trekking in queste zone gode di una speciale scenografia: le piantagioni di banani. La strada antica prosegue verso la parte orientale dell’isola, alla nostra quarta tappa. Cuatro Puertas, uno spettacolare complesso di grotte nei pressi dell’antico villaggio di Tufia, nel comune di Telde.

Quinta tappa è la Fortaleza di Ansite nel burrone di Guayadeque, tra Ingenio e Agüimes. Questo sito archeologico conserva i resti di una comunità, la cui attività e resti mummificati si possono ammirare nel Museo Canario di Las Palmas. 30 chilometri e 500 metri di salita dopo arriviamo a La Fortaleza. Questa roccaforte fu l’ultimo bastione della resistenza indigena contro le truppe castigliane; da qui, nel 1483, un guerriero membro della famiglia reale dei Guanarteme si gettò pur di non arrendersi.

Roque Bentayga e Risco Caído ad alta quota

La sesta tappa richiede un buon riposo prima dell’avventura. Infatti, sono necessari 30 chilometri di cammino, con dislivelli che raggiungono i 1400 metri, per raggiungere il monumentale Roque Bentayga, nel cuore della Riserva della Biosfera. Si tratta di un luogo di culto per gli aborigeni, facente parte dei Monti Sacri di Gran Canaria insieme ad altri siti archeologici disseminati tra i comuni di Artenara, Tejeda, Agaete e Gáldar. Una rete preistorica dal valore inestimabile dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel luglio 2019. La settima ed ultima tappa ci fa tornare verso ovest di una quindicina di chilometri, nella zona della Mesa de Acusa. Ad Artenara si trovano i più importanti insediamenti del luogo e il singolare complesso sacro di Risco Caído, anch’esso Patrimonio Unesco, che costituisce un tempio astronomico costituito da un complesso di ventuno grotte scavate nel tufo vulcanico e collocate sulla cima di una ripida scogliera alta oltre 1.200 metri.

Trekking Gran Canaria lungo il Cammino di Santiago

Protagonista della Gran Canaria Walking Festival 2021, il Camino de Santiago de Gran Canaria è stato proposto come occasione per conoscere la gastronomia, il suo patrimonio storico ed etnografico dell’isola attraverso un percorso di circa 66 chilometri che attraversa l’isola da sud a nord. Quattro sono le tappe ideate che consentono di ottenere il certificato ufficiale del Camino de Santiago de Gran Canaria, con tanto di bolla papale concessa in perpetuo da Giovanni Paolo II nel 1992. Secondo la tradizione, l’itinerario ripercorre quello che alcuni marinai galiziani nel XV secolo fecero per costruire un eremo dedicato al santo sulle alture di Tirajana, come ringraziamento per averli aiutati a superare una tempesta in mare.

Tappa 1: dal Faro di Maspalomas ad Arteara

Questo percorso corrisponde a circa la metà del percorso della prima tappa del Camino de Santiago, che va da Maspalomas a Tunte.

La prima tappa del Camino de Santiago a Gran Canaria inizia quindi dal caratteristico Faro di Maspalomas sulla costa meridionale dell’isola. Da qui proseguiamo verso la Charca de Maspalomas, presso la quale possiamo ammirare una piccola laguna costiera in un’area protetta, da dove ammirare le impressionanti dune. Raggiunta la fine della gola, entriamo nel canyon di Fataga, anche detto “valle delle mille palme”. Da qui inizia un tratto in salita verso Arteara, attraverso una foresta che si insinua tra i paesaggi aridi della parte meridionale dell’isola. Una volta ad Arteara e visitata la sua necropoli, una delle più grandi di Gran Canaria, possiamo rilassarci orgogliosi di aver percorso 17 chilometri.

Tappa 2: da Arteara a Tunte

All’ombra della “valle delle mille palme” ci rimettiamo in cammino per concludere quella che è a tutti gli effetti la prima tappa del Cammino di Santiago di Gran Canaria. Una piccola salita ci porta al paese di Fataga, attraverso un sentiero con vista sull’imponente massiccio dell’Amurga e delle falesie di Tirajana. Attraversiamo il borgo di Tirajana, l’enclave di Fataga e percorriamo il dislivello fino al belvedere da cui raggiungere la cittadina di Tunte. Il paesaggio in questa zona è caratterizzato da pini canari e dalla macchia. La Chiesa di Tunte è, non a caso, uno dei due templi di Gran Canaria dedicati a Santiago Apostolo.

Tappa 3: da Tutte a Cruz de Tejeda

Questo terzo itinerario corrisponde interamente alla seconda tappa del Camino de Santiago.

La Pineta della Caldera, area protetta, inaugura il terzo percorso che comincia subito in salita. A due certo punto arriviamo a quella che viene definita addirittura “scalata d’argento”, dove la bellezza eguaglia la durezza. Tra le vette dell’isola, ci stiamo immergendo nel Paesaggio Culturale di Risco Caído e dei Sacri Monti di Gran Canaria, Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco dal 2019. Superato questo tratto paradisiaco ma faticoso, continuiamo lungo un sentiero più comodo e agevole che in 8 chilometri ci conduce a Cruz de Tejeda. Prima di raggiungere la destinazione, fermiamoci a visitare Ventana del Nublo, una terrazza naturale poco dopo il piano di Pargana, da dove ammirare il versante occidentale dell’isola di Gran Canaria.

Tappa 4: da Cruz de Tejeda a Gáldar

Da Cruz de Tejeda si entra nella pineta della Caldera di Los Pinos de Gáldar, in un paesaggio vulcanico fatto di contrasti verdi e neri. Il percorso inizia con una breve salita che ci conduce al punto più alto di Los Moriscos. Da lì inizia una discesa di oltre 18 chilometri attraverso il territorio del monumento naturale di El Montañón Negro. Seguendo la discesa, arriviamo a Lomo del Palo e alla zona anche detta “piccola Irlanda”, in virtù delle sue suggestive e verdissime colline.

Questo quarto percorso di trekking conclude il Camino de Santiago de Gran Canaria, raggiungendo la tappa finale nella città di Gáldar; più precisamente nella chiesa di Santiago de los Caballeros de Gáldar, sede giacobea dal 1482.

Commenti

Stefano Meconi