Alpe di Siusi: escursioni invernali sull’altopiano delle Streghe

L’Alpe di Siusi è un luogo incantato, da vivere in tutte le stagioni e in particolare con le escursioni invernali. Attorno a Seiser Alm, che non è una formula magica ma il suo nome in lingua locale, ruotano varie leggende, una di queste narra che sull’altopiano vivessero le “oscure signore”! La zona include, non solo il più ampio pianoro d’Europa, ma anche i paesi ai suoi piedi: Alpe di Siusi, Siusi allo Sciliar, Fiè allo Sciliar, Castelrotto e Tires al Catinaccio. Cinque località collegate tra loro da un servizio bus che diventa gratuito grazie alla Südtirol Alto Adige Guest Pass, una tessera offerta a chi pernotta in una delle strutture convenzionate.

Tutte quante con la neve invernale diventano il paradiso degli sciatori di ogni genere, ma non solo loro. Anche chi ama le discese in slittino o pattinare su laghi ghiacciati non ha che l’imbarazzo della scelta. Come chi ama camminare accompagnato dal “crocchiare” della neve, con il vantaggio che spesso non sono neppure fondamentali le ciaspole poiché molti sentieri vengono ben battuti e resi accessibili ai pedoni.

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Quella sull’Alpe di Siusi è fra le escursioni più belle da fare in questa zona. Parte ai 1852 metri di altitudine e per arrivarci tra le 9 e le 17, orari in cui la strada di accesso viene chiusa, è obbligatorio utilizzare l’autobus oppure la funivia. Qualsiasi sia il mezzo scelto, la salita all’altopiano è una boccata di ossigeno puro. L’altopiano si estende a una media di duemila metri di altitudine ed in inverno la neve è sempre assicurata, ma è lo sguardo ad essere rapito dal panorama con le cime del Sassolungo e del Sassopiatto da una parte e, soprattutto, dalla figura inconfondibile dello Sciliar dall’altra.

Scheda Tecnica

EMPO DI PERCORRENZA1,15 h sola andata
DISTANZA2 Km sola andata
DISLIVELLO250 md+ sola andata
DIFFICOLTÀWT1 *
PUNTI ACQUAassenti
SEGNAVIA PERCORSO14 Bulacia
PERIODO ADATTOgennaio-marzo, con neve
DOVE PARCHEGGIARESeiser Alm Bahn, funivia

*scala di difficoltà per ciaspolate: WT1 escursione facile con racchette (nell’insieme piatto o poco pendente, non ci sono pendii ripidi nelle vicinanze)

Itinerario

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Si parte dunque da Compatsch (1852 metri di altitudine), dalla stazione di monte della funivia che da Siusi allo Sciliar porta all’altopiano. Una volta fuori, dopo un primo senso di euforia per la magnifica vista, si tiene la sinistra seguendo la segnaletica 14-Bulacia. Inizialmente bisogna un po’ districarsi poiché Compatsch è il centro nevralgico per tutte le attività dell’Alpe di Siusi che vanno dallo sci, allo slittino, dalle escursioni al baby park. Il tratto iniziale è su asfalto fino all’Alpina Dolomites Hotel. Presto, però, il tracciato diventa innevato e comincia a salire lasciando Compatsch. Superata la stazione della seggiovia Euro si cammina paralleli ad una pista di sci. Questo è il bello dell’Alpe di Siusi: percorsi ben distinti tra sciatori, slittini e camminatori! Lo Sciliar è lì, sembra di poterlo toccare con mano mentre si sale e superato un boschetto di abeti si arriva ad un bivio dove si prende a destra, sempre seguendo la segnaletica per 14-Bulacia.

A due passi dal cielo

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Ormai si è nel mondo spoglio dell’alta quota, circondati da pendii innevati che alternano zone ripide a tratti più dolci e seguendo la pista pedonale ben battuta che prima sale parallela ad una pista, poi ne fa attraversare un’altra (cautela, ma è sufficiente guardare prima di inoltrarsi poiché la visibilità è buona). Sfiorate alcune belle casette di legno si raggiunge il bivio che a destra manderebbe alla Tschötsch Alm Hütte. La tentazione di ristorarsi è forte ma il percorso prosegue ancora in salita passando accanto allo skilift Hexe per raggiungere, con un ultimo strappetto ripido un altro bivio ben segnalato: ecco davanti a noi fare capolino le vette del Parco nazionale Puez-Odle!

A sinistra si proseguirebbe per il giro del Bulacia, ma noi decidiamo di godere del panorama grandioso e andiamo a destra arrivando in breve alla stazione a monte del telemix Bulacia, ossia un impianto sui cui cavi scorrono alternate cabine e seggiolini, e soprattutto al suo ristorante Puflatsch (che poi è il nome ladino di Bulacia, 2100 metri di altitudine). Qui una sosta è d’obbligo, per una golosa fetta di strudel e un succo di mela caldo alle spezie rigenerante. Poi si riprende il cammino tornando per la medesima via fatta all’andata, sempre di fronte al panorama grandioso ed indimenticabile che solo le escursioni sull’Alpe di Siusi sanno regalare!

Paradiso di biodiversità

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Si pensi che l’erba che in inverno riposa sotto la candida coltre è da sempre considerata di pregio: in un metro quadrato di prato si trovano fino ad ottanta diverse erbe, piante e fiori, una caratteristica già esaltata nella storia. Per esempio, in un documento del Seicento si dice che “l’Alpe di Siusi è la più bella e più grande malga alpina (…) Qui d’estate si trovano ogni anno circa 1500 mucche e 600 buoi e vengono portati giù non meno di 1800 carri di fieno. Si producono anche diverse centinaia di mezzi quintali di strutto e di formaggio. Ci devono essere circa 400 fienili e 100 caseifici e a San Giacomo (25 luglio) per 4 o 5 settimane, si riuniscono 4mila uomini e donne per lavorare il fieno. È il fieno più forte e più bello che si possa trovare nella regione” (Marx Sittich Wolkenstein). All’economia prettamente contadina si è passati al turismo già ai primi dell’Ottocento. I primi avventurosi sciatori salivano nelle escursioni a piedi fino all’Alpe di Siusi, e dormivano in qualche fienile per poi discendere il giorno dopo a valle in neve fresca, anche se si dovette attendere la stagione 1938/39 per vedere la prima vera area sciistica.

Seiser Alm e il fascino dei borghi alpini

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Abbiamo già detto che di Seiser Alm fanno parte cinque località. Una è l’Alpe di Siusi che, benché non sia un villaggio, viene quasi considerato tale. Più in bassa quota ecco Siusi allo Sciliar, la località più prossima all’altopiano, la sua vera e propria porta d’ingresso poiché da qui parte la funivia di collegamento. Inquieta quasi, posta com’è all’ombra delle pareti rocciose dello Sciliar, ma possiede un centro carino in cui trovare una pista di pattinaggio su ghiaccio. Chi ama passeggiare può spingersi verso la chiesetta di San Valentin posta in posizione dominante e dai curiosi affreschi Quattrocenteschi e proseguendo oltre è possibile arrivare facilmente alla vicina Castelrotto (2,7km; +150m; 1h solo andata).

Castelrotto è il centro più affascinante: quasi ogni casa, palazzotto, dimora si presenta con meravigliosi affreschi con i quali inventare le più fantasiose fiabe. Facendo attenzione si troverà sulle facciate un piccolo cartello con la storia del palazzo, spesso risalente al Quattrocento. Molto curioso il campanile così grande da ospitare alla sua base addirittura una cappella! Una facile passeggiata porta al Monte Calvario e all’anello attorno al Colle di Castelrotto (1km; +40m; 30min totali).

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Passeggiando tra le chiese e i laghetti dell’Alpe di Siusi

Altra località in posizione panoramica, per ammirare lo Sciliar da una angolazione opposta da quella dell’Alpe di Siusi, è Fiè allo Sciliar. Anche qui il centro è piacevole da passeggiare, aggirandosi attorno alla chiesa decorata internamente di colori chiari e luminosi. Non si deve mancare la salita al Colle di San Pietro, dominato dalla più antica chiesa della zona da cui abbracciare con lo sguardo il panorama (1,5km; +40m; 30min giro circolare). Nei pressi, una vera chicca è il Laghetto di Fié, all’interno dei confini del Parco Naturale Sciliar-Catinaccio. Il parcheggio è a pagamento, ma poi in pochi passi si arriva ad uno straordinario lago che in estate è balneabile ma in inverno si ghiaccia e diventa una naturale pista sulla quale pattinare in tutta libertà. Ultimo, ma solo perché separato dagli altri dal gruppo dello Sciliar, è Tires al Catinaccio da cui ammirare nelle belle serate la meravigliosa enrosadira, il gioco di colori sulle rocciose pareti del Catinaccio, regno di re Laurino. Scoprite l’Alpe di Siusi nell’incanto delle escursioni invernali!

Informazioni utili

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Dalle 9 alle 17 la strada che collega Siusi allo Sciliar all’Alpe di Siusi/Compatsch viene chiusa al traffico veicolare. Poiché i parcheggi a Compastch sono comunque a pagamento, i modi più comodi per salire in quota sono l’autobus della linea 10 o la funivia. Con l’autobus si spende di meno, ma si impiega più tempo e ci sono meno corse.  Con la funivia il prezzo è più alto ma si ha una maggior scelta di orari poiché viaggia continuamente. In entrambi i casi i parcheggi più comodi sono quelli presso la stazione a valle della funivia per l’Alpe di Siusi, la Seiser Alm Bahn (a pagamento quelli più vicini, gratuiti quelli più lontani-coordinate: 46°32’23″N 11°33’44″E), collegati anche con il bus di linea all’autostazione di partenza della linea 10. I tracciati per le escursioni all’Alpe di Siusi sono solitamente ben battuti così da renderli fruibili anche senza ciaspole ma questo, però, può variare in base alla condizione del manto nevoso e alla temperatura ambientale. In assenza di racchette da neve, meglio comunque essere attrezzati con i ramponcini. Per maggiori informazioni consultate il sito ufficiale!

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