Serrai di Sottoguda, trekking ai piedi della Marmolada

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I Serrai di Sottoguda: trekking in Veneto ai piedi della Marmolada

Serrai di Sottoguda, un’escursione per tutta la famiglia per una passeggiata suggestiva nel canyon scavato dalle acque sul gruppo montuoso più alto delle Dolomiti

Sia in inverno che in estate la Marmolada è il luogo ideale per un’esperienza da vivere con tutta la famiglia. Una meta tra le più fascinose del patrimonio italiano e non solo. La Marmolada è il gruppo montuoso più alto delle Dolomiti, dichiarate Patrimonio Unesco. Nonostante la sua altezza considerevole offre spunti per le vacanze, o anche per una semplice passeggiata domenicale, per tutti. La Marmolada accoglie gli sportivi più allenati ma anche le famiglie che vorranno soltanto trascorrere una giornata di grandi emozioni.

I Serrai di Sottoguda, ai piedi della Marmolada, promettono un’escursione unica permettendo a tutti, grandi e piccini, di realizzare un grande sogno, toccare il cielo con un dito. Dai 1000 metri si sale su in cima ed, in inverno, è possibile raggiungere i 3260 metri  arrivando terrazza panoramica posta all’arrivo della funivia sul ghiacciaio.

Informazioni utili

Lunghezza 9,5 km
Durata 1 ora
Principali punti attraversati Torrente Pettorina – Chiesetta di Sant’Antonio – Malga Ciapela
Livello di difficoltà Basso – accessibile a tutti
Dislivello 190 metri
Tipologia di itinerario Trekking
Partenza e arrivo Sottoguda – Sottoguda

Serrai di Sottoguda: un vero capolavoro della natura

Serrai di Sottoguda in trenino

Un’escursione easy ma molto emozionante quella che ci porta ai Serrai di Sottoguda, in provincia di Belluno. Un vero capolavoro della natura, qualcosa di unico al mondo: un canyon profondo e suggestivo che il Torrente Pettorina ha scavato nella roccia calcarea nel corso dei secoli.

Nel cuore delle Dolomiti, un percorso stretto e lungo circa 2 chilometri, con delle pareti altissime che in certi punti sembrano quasi toccarsi. Un trek tour tra voragini e grotte levigate dallo scorrere dell’acqua.

È possibile accedere alla gola tramite pagamento ed in estate è possibile passare solo a piedi, in bici oppure effettuare il percorso con il Trenino dei Serrai. Nei mesi invernali il canyon è comunque accessibile ed è altrettanto suggestivo quanto l’estate. Ci si immerge in un paesaggio incantato, quasi fosse uscito da una fiaba.

Cascate ghiacciate sui lati delle rocce che guidano i turisti lungo il passaggio, un’attrazione irresistibile per gli scalatori e per gli appassionati di ice climbing.

Serrai di Sottoguda: l’itinerario

Serrai di Sottoguda – il trek tour

Una visita quella ai Serrai di Sottoguda che noi affrontiamo partendo da valle e salendo verso Malga Ciapela. Preparate il fiato, non per la fatica ma perché ciò che vi aspetta è davvero qualcosa di spettacolare.

Partiamo dalla chiesetta di Sottoguda, a 1258 m e poco più avanti la statua della Madonna dei Serrai, ubicata in una nicchia naturale. Tutto intorno un bell’ambiente verdeggiante tempestato da vecchi fienili che sembrano quasi delle opere d’arte con raffigurazioni di gente del posto impegnati nei lavori di campagna. Tutt’intorno anche fiori di ogni genere, soprattutto gerani.

Proseguiamo e lentamente i vecchi fienili ci portano all’imbocco della gola, inizia qui ufficialmente la vera escursione. Sarà davvero bello per tutti attraversare questo straordinario canyon naturale ma ancor di più per i bambini che resteranno ammaliati dai tanti miti e leggende che da sempre sono legati ai Serrai di Sottoguda. La più famosa è quella di Re Ombro, il sovrano che viveva barricato da portoni di oro nella gola.

All’inizio la gola è più stretta ma man mano che si a avanti si allarga. Accompagnati dalle leggende, dallo stupore per le meraviglie che ci circondano e dal gorgoglio dell’acqua incontriamo sulla destra la chiesetta dedicata a Sant’Antonio. Una struttura molto antica e già esistente nel 1880. Da qui il canyon si apre ancora lasciando intravedere le propaggini della Marmolada.

Poco più avanti arriviamo nella verde conca di Malga Ciapela, il punto più alto della nostra escursione arrivando a quota massima e arrivo 1449 metri.

Qui una bella sosta è davvero d’obbligo. Ci rifocilliamo e ritorniamo indietro per il percorso di andata.

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Francesca Bloise