Se cercate una camminata di montagna che unisca paesaggi ampi, fatica giusta e riferimenti chiari lungo il percorso, questa salita in Val Ferret è una delle più interessanti nei dintorni di Courmayeur. È un itinerario molto conosciuto, ma resta concreto e leggibile anche per chi vuole affrontarlo in giornata con il giusto passo.

L’escursione parte dalla Val Ferret, nel territorio di Courmayeur, e segue una delle tratte più note del Tour du Mont Blanc. Il percorso misura circa 9,15 km, con un dislivello positivo di circa 749-750 metri e un tempo medio di circa 4 ore e 38 minuti. La difficoltà moderata non va però interpretata come facilità assoluta: il sentiero non richiede tecniche alpinistiche, ma impone continuità, un minimo di allenamento e attenzione al terreno.
Si cammina tra pascoli, torrenti, pietra e tratti sempre più aperti, con scenari alpini che cambiano man mano che si guadagna quota. Il punto d’arrivo è il Grand Col Ferret, a 2.537 metri, considerato il punto più alto del Tour du Mont Blanc. Qui il paesaggio cambia nettamente e il valico segna il confine tra Italia e Svizzera, dettaglio che rende questa salita non solo panoramica, ma anche molto chiara dal punto di vista geografico.

Uno dei passaggi più utili dell’itinerario è il Rifugio Elena, posto a circa 2.062 metri. Per molti escursionisti rappresenta la pausa più logica prima del tratto finale verso il colle: qui ci si può fermare, bere, mangiare qualcosa e valutare con calma condizioni fisiche e orario. Lungo la salita si incontrano anche due presenze naturali molto note, la Cascata di Val Ferret e la Cascata dei Nevai, che aggiungono movimento e varietà a un percorso già ricco di scorci.
Non sono semplici dettagli fotografici: raccontano bene il carattere della valle, dove l’acqua accompagna il cammino tra pendii, nevai residui e cambi di quota. Il bello di questa escursione sta proprio nella progressione del paesaggio, che alterna pascoli alpini, ruscelli, salti d’acqua e visuali sempre più larghe. Il sentiero non si limita a salire, ma costruisce un percorso leggibile, con tappe naturali che aiutano a dosare la fatica e a godersi meglio i panorami.

Prima di partire conviene controllare con attenzione il meteo, perché in alta montagna vento, nebbia e temporali possono cambiare rapidamente la percezione del tracciato. Partire presto da Courmayeur o dalla testata della Val Ferret è spesso la scelta più prudente, soprattutto per avere margine in salita e nel rientro. L’attrezzatura dovrebbe essere semplice ma adatta: scarpe da trekking con buona suola, abbigliamento a strati, giacca antivento, acqua, qualcosa da mangiare, occhiali da sole, cappello e crema solare. Utili anche i bastoncini, soprattutto nel tratto finale e in discesa.
La difficoltà moderata resta reale, ma quasi 750 metri di dislivello si fanno sentire, in particolare se non si è abituati a camminare in quota. Meglio mantenere un ritmo regolare, bere spesso e non sottovalutare il tratto conclusivo verso il Grand Col Ferret, dove l’ambiente è più aperto ed esposto. Il valore di questa escursione sta nell’equilibrio tra impegno e bellezza: una salita appagante, dentro scenari di vera montagna, da affrontare con rispetto, buon senso e attenzione alla sicurezza.
Scrittore e redattore web, coltivo una forte passione per il trekking, la natura e la scoperta del territorio. Mi occupo di contenuti digitali e racconto itinerari, luoghi ed esperienze outdoor con uno stile chiaro e accessibile, cercando di trasmettere il piacere del cammino e della scoperta.
Se stai leggendo questo articolo probabilmente fai parte di quella categoria di ...
La Toscana, di solito, rimanda al mare limpido, ai monti imponenti e alle colline ...
©
2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito
Fytur