La Toscana, di solito, rimanda al mare limpido, ai monti imponenti e alle colline sconfinate che si perdono a vista d’occhio. Ma c’è un sito che, forse, è meno conosciuto delle mete classiche e che sorprende tutti coloro che decidono di visitarlo. Stiamo parlando del Parco Naturalistico Le Biancane, che affascina con la sua bellezza fuori dal comune. E, dunque, cosa stiamo aspettando? Andiamo a scoprire un posto insolito, che vi lascerà a bocca aperta e vi darà la sensazione di non essere in Italia!

La conformazione del meraviglioso Parco Naturalistico Le Biancane ricorda molto i paesaggi dell’Islanda. Chiunque abbia visitato la nazione al confine del circolo polare artico avrà di sicuro visto il famosissimo sito di Geysir, un geyser gigante che erutta, circondato da altri geyser più piccoli. In realtà, il meraviglioso parco in Toscana regala un’esperienza altrettanto magica.
Il giro ad anello nel Parco Naturalistico Le Biancane, che intraprendiamo da Sasso Pisano, ci consente di vedere dei fenomeni geotermici davvero suggestivi. Dobbiamo, innanzitutto, raggiungere il parcheggio nei pressi del campo sportivo di Sasso Pisano e, da qui, seguire il sentiero in salita, tra alberi di castagne e la brezza che scompiglia i capelli.

A un certo punto, giungiamo presso un luogo protetto da reti, che possiamo facilmente superare sulla sinistra. Questo è il percorso segnato sulle cartine ufficiali, dunque ci è permesso passare, ma dobbiamo sempre portare il massimo rispetto, poiché si tratta di una proprietà privata. Continuiamo in salita tra i castagni e iniziamo a scorgere una conformazione rocciosa più particolare, con un colore rossiccio.
Ai margini della vegetazione è anche possibile vedere delle voragini, silenziose testimonianze delle vecchie cave di diaspro. Il tracciato è piacevole e la salita costante. Continuando dritti ci ritroviamo, improvvisamente, nel bel mezzo del Parco Naturalistico Le Biancane. Qui l’acido solforico ha agito come sbiancante sulle rocce, tramutando in gesso i diaspri e i calcari. Attorno a noi, esemplari come la Quercia sughera e il Cerro sughera si impongono sul panorama, a 700 metri di altitudine.

Continuando lungo il sentiero, si scorgono rocce che hanno i caratteristici colori dell’autunno, prevalentemente il giallo, il rosso e il viola. Si giunge, poi, in cima a una collina, dalla quale si gode di una vista a dir poco mozzafiato sulle Colline Metallifere e, tempo permettendo, sulle isole dell’Arcipelago Toscano.
In lontananza, regna la conca delle Biancane, immersa nei fumi che la rendono ancora più misteriosa e affascinante. Proseguiamo facendoci strada tra scalette e piccoli ponti (facendo molta attenzione a dove si cammina). Una volta tornati sul sentiero, giriamo a sinistra.
Giunti a un pendio di pietra, il terreno diventa abbastanza frastagliato e si iniziano a notare alcune fessure da dove fuoriesce dell’acqua, formando delle pozze bollenti. Si tratta al 95% di vapore acqueo e per il resto di anidride carbonica, ammoniaca, metano, acido borico, gas nobili e acido solfidrico (idrogeno solforato). Quest’ultimo è il responsabile dell’odore poco piacevole, che ricorda quasi quello di uova andate a male.
Dobbiamo prestare massima attenzione a non ustionarci e, proprio in questo luogo, consigliamo una sosta per delle foto ricordo. Una volta scesi, ci ritroveremo di fronte a un girone di vapore e a delle rocce che raccontano una storia affascinante tramite i loro segni di zolfo nativo cristallizzato. Con la visione della vallata del Cornia e del borgo di Sasso Pisano, giungiamo alla fine del nostro percorso.
Una cosa davvero affascinante da fare, al termine della nostra avventura, è visitare il MUBIA Geomuseo delle Biancane, alla scoperta dei fenomeni geotermici terrestri.
Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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