Trekking estivo in Alto Adige, 7 escursioni al fresco da pianificare adesso

Leonardo Anchesi  | 21 Apr 2023
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L’Alto Adige è decisamente uno dei luoghi ideali per passare una vacanza estiva. Lontano dalla vita caotica quotidiana e recuperare buona parte di quelle energie che si spendono durante l’anno. Grazie alla sua rete sentieristica, che raggiunge i 16mila km di estensione, e ai numerosi rifugi che costellano il territorio, l’offerta escursionistica è pressoché infinita, così da poter soddisfare anche gli escursionisti più esigenti. Sarà infatti possibile pianificare trekking che si concentrano in mezza giornata, destinati a camminatori meno esperti, oppure vere e proprie traversate di vari giorni che toccano diverse vette, riservate a chi ha già un certo tipo di esperienza e allenamento. Ecco quindi sette itinerari estivi, da iniziare già a pianificare adesso, fra natura incontaminata e panorami da togliere il fiato.

Attorno al Lago di Braies

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Luogo incantevole in ogni stagione, il lago di Braies. Gode di una posizione ideale per regalare ai visitatori panorami unici ed escursioni semplici, adatte anche ai meno allenati. Secondo una leggenda locale, il lago nacque per volere dei selvaggi valligiani così da bloccare il passo a un gruppo di avidi allevatori che avevano rubato l’oro custodito dalle genti della montagna. Partendo dalla Val Pusteria non sarà difficile raggiungere il parcheggio nei pressi del lago, famoso da sempre ma negli ultimi anni reso celebre da una nota fiction.

Una volta lasciata l’auto si dovrà imboccare il sentiero, ben segnalato, che parte vicino all’albergo e inizia a svilupparsi lungo il perimetro. Una volta aggirato l’apice nord del lago, subito sotto il Grande Apostolo, l’itinerario passa attraverso un camminamento aereo protetto sino alle pendici del Piccolo Apostolo. Si terrà quindi la destra, immettendosi nella pista che conduce in Val Foresta e che, dopo alcuni saliscendi, riporta verso il punto di partenza.

L’anello delle Tre Cime di Lavaredo

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Riservato agli escursionisti più allenati e già in possesso di una certa esperienza alpina, il trekking attorno alle Drei Zinnen rappresenta un appuntamento imperdibile per gli amanti delle Dolomiti: una fantastica escursione ad anello per poter godere appieno della vista spettacolare di questi tre torrioni di roccia, la cui appartenenza è da sempre contesa fra Dobbiaco e Auronzo di Cadore.

Dopo un primo tratto molto semplice sino al rifugio Lavaredo, si dovrà imboccare il sentiero 101 che vi condurrà verso il rifugio Locatelli; oltrepassato questa struttura, sempre mantenendosi sul 101, si raggiungerà il rifugio Pian di Cengia, non  prima però di aver affrontato una salita piuttosto impegnativa.

Per godere della vista migliore sulle Tre Cime si dovrà raggiungere il rifugio Comici per poi tornare sui propri passi sino al Pian di Cengia. Da qui sarà possibile tornare al Lavaredo tramite il sentiero 104, strutturando così un percorso ad anello che regala panorami molto suggestivi.

Sentiero “La Patria comune”

Ideale per una gita di un giorno ma divisibile anche in più tappe, il sentiero escursionistico “La Patria comune” collega il paese di Sesto, in Val Pusteria, con il paese di Sillian, in Austria. Il percorso, lungo circa 11 km, è indicato a chi ha già acquisito una buona resistenza allo sforzo fisico. Lungo il cammino sono posizionate diverse stazioni informative tematiche. Il cammino parte da Sesto e conduce lunga la cosiddetta “Scala dei gatti” fino ai masi del Mitterberg. Da qui si prosegue in direzione “Egge” e, attraverso il bosco, si raggiunge la caserma sulla cima di Monte Elmo. 

Non resta quindi che scegliere se raggiungere Sillian passando dal rifugio Sillianer Hütte e tornare a Sesto in pullman oppure imboccare il sentiero n° 4 che attraversa i pascoli alpini e conduce sino alla funivia di Monte Elmo, con la quale sarà possibile tornare al punto di partenza. 

Giro del Monte San Candido

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Considerata l’escursione più soleggiata della Val Pusteria, il giro di Monte San Candido, con i suoi 7 km, è adatto a tutti e perfetto per una passeggiata in totale relax. Il punto di partenza è in prossimità del Centro di protezione civile di San Candido, dove sarà possibile parcheggiare gratuitamente. Imboccata la strada per i Monte San Candido, si passerà davanti a diversi masi sino a raggiungere il ristoro Stauderhof, a 1437 metri di altitudine, in circa un’ora.

Il sentiero prosegue lungo altri masi; in particolare dal Mehlhof sarà possibile godere di una vista straordinaria su tutto il gruppo delle Dolomiti di Sesto e in particolar modo sulle Tre Cime di Lavaredo. Giunti poi al maso Glinzhof si svolterà a sinistra su di una strada sterrata che, attraversando dolci pendii erbosi, permette di raggiungere nuovamente il punto di partenza.

Attorno al Lago di Dobbiaco: il sentiero natura

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Realizzato nel 2000, il sentiero che percorre il perimetro del Lago di Dobbiaco è perfetto per tutti, anche famiglie con bambini piccoli e passeggini; un’esperienza perfetta per fare movimento e imparare a conoscere la natura. Il punto di partenza può essere fissato sia dal lago stesso oppure, qualora si volesse affrontare un quarto d’ora in più di cammino, da Seghe, località di Dobbiaco. Da qui si costeggia il torrente Rienza fino a giungere al sentiero natura, percorribile in senso orario.

Gli undici pannelli interattivi dislocati lungo il percorso forniscono numerose informazioni sulla flora, la fauna, la geomorfologia, permettendo anche di imparare giocando. Completano questo quadro, già idilliaco e perfetto per passare una giornata diversa, i caratteristici ponticelli in legno che permettono di attraversare il corso dei ruscelli e le numerose aree attrezzate per soste e pic-nic.

Escursione alle sorgenti della Drava.

Non tutti sanno che la Drava, noto affluente del Danubio, sgorga vicino Dobbiaco, in Alta Val Pusteria. Si trasforma, da piccolo ruscello, in fiume vero e proprio dopo l’affluenza del Rio San Candido, dell’Isel e del Lienz. Sarà quindi possibile raggiungere le sorgenti percorrendo il sentiero 28A che parte da Dobbiaco Nuova e passa inizialmente davanti al Mondo Magico della Foresta, in un suggestivo bosco di larici.

La sorgente del Drava è raggiungibile in poco meno di un’ora e una volta arrivati sarà possibile anche usufruire dei numerosi pannelli informativi tematici. Da qui, qualora si volesse proseguire, si può imboccare il sentiero attraverso il bosco. Da qui è possibile raggiungere, in un’ora, la stazione a valle del Monte Baranci, da dove è possibile fare ritorno a Dobbiaco. Ulteriore alternativa sarà strutturare un percorso ad anello verso San Candido e che permetterà di visitare il castello di Klammschlössl prima di fare rientro al punto di partenza.

Giro Bagni di San Candido – Rifugio Jora

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Una delle escursioni più caratteristiche nella zona di San Candido, adatto veramente a tutti. Si tratta del giro che porta dai Bagni di San Candido al Rifugio Jora, alle pendici del Monte Baranci. Partiti dagli impianti di risalita del Monte Baranci si punterà verso sud, lungo il Rio Sesto. Il sentiero attraverserà quindi il torrente e la strada principale, sino ad arrivare alle rovine del Grand Hotel Bagni di San Candido a 1.336 metri di altitudine, dopo una suggestiva salita attraverso un bosco di pini rossi.

Le sorgenti termali Lavaredo, Imperatore, Sulfurea, Fiera e Candida erano già note in epoca romana. Solo alla metà del XIX secolo venne realizzata questa magnifica struttura, che oggi giace in rovina. Da questo ambiente idilliaco, ove sorge anche la cappella San Salvatore risalente al XVI secolo, dopo circa un’ora di cammino si raggiungerà il Rifugio Gigante Baranci, percorrendo il sentiero n. 7 e, non molto lontano, il Rifugio Jora.

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