Dalla Via del Sale fino al mare, questo percorso di trekking in Puglia è il fiore all’occhiello dell’escursionismo Salentino

Emma Valenti  | 09 Feb 2024
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Il Salento, con la sua straordinaria bellezza naturale e la ricchezza storica, offre agli appassionati di trekking e agli amanti della natura una vasta rete di sentieri da esplorare. Tra questi, il Sentiero delle Cipolliane si distingue come un percorso eccezionale che conduce i visitatori attraverso paesaggi mozzafiato, antichi borghi e siti storici, offrendo un’esperienza indimenticabile nel cuore della Puglia.

Scheda Tecnica 

  • Località: Salento, Puglia, Italia.
  • Lunghezza: circa 25 chilometri.
  • Difficoltà: media.
  • Tempo stimato: 6-8 ore.
  • Punto di partenza: Otranto.
  • Punto di arrivo: Santa Cesarea Terme.
  • Altitudine massima: 150 metri.
  • Periodo consigliato: primavera e autunno.

Descrizione del Sentiero delle Cipolliane

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Il Sentiero delle Cipolliane è un’immersione totale nella natura e nella storia del Salento, offrendo ai camminatori una panoramica completa della regione, dalle sue coste selvagge alle sue campagne rigogliose, dai suoi antichi villaggi alle sue imponenti fortezze. Partendo da Otranto, affascinante cittadina costiera famosa per la sua cattedrale normanna e il suo castello aragonese, il sentiero si snoda attraverso uliveti secolari e campi di grano dorato, offrendo viste panoramiche sul Mar Ionio che lasciano senza fiato. Lungo il percorso, i camminatori incontrano anche antichi mulini a vento e masserie fortificate, testimonianze di una storia agricola e contadina che affonda le radici nei secoli passati. Una delle tappe più suggestive lungo il Sentiero delle Cipolliane è il borgo medievale di Castro, situato su una scogliera che si affaccia sul mare. Qui, i visitatori possono esplorare le stradine tortuose e le case bianche arrampicate sulla roccia, ammirando le antiche chiese e i resti del castello che dominano il paesaggio circostante.

Cosa sono le Cipolliane?

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Ma il vero gioiello del percorso è rappresentato dalle Cipolliane, antiche cave di pietra calcarea utilizzate sin dall’epoca romana per l’estrazione del materiale da costruzione. Oggi, queste cave abbandonate offrono un’atmosfera suggestiva e misteriosa, con le loro pareti di roccia scolpite dal lavoro dell’uomo e ricoperte di vegetazione. Continuando lungo il sentiero, si raggiunge infine Santa Cesarea Terme, rinomata località termale nota per le sue acque sulfuree e le sue suggestive grotte marine. Qui, i camminatori possono rilassarsi e rifocillarsi dopo l’escursione, godendo di una meritata pausa di benessere prima di concludere il loro viaggio attraverso il Salento. Il termine “Cipolliane” deriva probabilmente dal latino “cippus“. Ciò significa “pietra da taglio“, indicando con il nome stesso così la natura stessa di queste cave. Infatti, qui la pietra veniva estratta e lavorata per essere utilizzata nella costruzione di edifici, muri e altri manufatti. Oggi, anche se molte delle Cipolliane sono abbandonate e ricoperte dalla vegetazione, conservano ancora il fascino e il mistero dei secoli passati. Molte di esse sono diventate siti di interesse storico e turistico, offrendo ai visitatori l’opportunità di esplorare queste antiche cave e di immergersi nella storia e nella cultura del Salento.

Conclusioni: la magia del Sentiero delle Cipolliane

In conclusione, il Sentiero delle Cipolliane è un percorso di trekking che incanta i sensi e nutre l’anima. Offre veramente un’esperienza indimenticabile nel cuore della splendida regione del Salento. Infine, con la sua combinazione di natura incontaminata, storia millenaria e ospitalità autentica, questo sentiero si conferma come il fiore all’occhiello dell’escursionismo pugliese. Si tratta di un invito ai visitatori verso la scoperta di tesori nascosti all’interno di questa terra davvero affascinante e ricca di sorprese.

Emma Valenti
Emma Valenti

Emma Valenti, della provincia di Trento, residente nel Parco Naturale dell'Adamello Brenta, da sempre appassionata di trekking e laureata in Beni Culturali. Promotrice del cammino meditativo, che ci aiuta a riappropriarci della centralità dell'anima.



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