Si trova nel suggestivo Pian della Mussa e ha quasi 100 anni: 1850 metri di altitudine per un bellissimo rifugio

Alessandro Cipolla  | 18 Apr 2026

Il Rifugio Città di Ciriè ha una storia molto particolare che, in qualche modo, racconta molto del territorio dove si trova. Siamo nelle Alpi Graie, in Piemonte, lungo la selvaggia e incontaminata Val d’Ala: tecnicamente è in provincia di Torino – dal capoluogo ci vogliono circa un’ora e mezza di auto per arrivare in zona -, ma siamo proprio a un passo dal confine con la Francia. Proprio per questa posizione particolare e strategica, la struttura è stata eretta nel 1930 come caserma della Guardia di Frontiera, fino agli anni ’50 quando è stata acquistata dal CAI di Ciriè diventando così un rifugio. Da allora il Rifugio Città di Ciriè ha subito diversi ammodernamenti, l’ultimo dei quali all’inizio del nuovo millennio gli ha donato il suo attuale aspetto.
Si tratta di un punto di riferimento per tutta la zona del Pian della Mussa, un vasto pianoro che si trova nel comune di Balme, quasi cento anime che si trovano nel punto più elevato della Val d’Ala: il rifugio infatti si trova a 1850 metri di altitudine. Un posto dove la natura regna sovrana da sempre e che è l’habitat naturale di stambecchi e marmotte, animali facilmente avvistabili. Il Rifugio Città di Ciriè però è soprattutto un punto di partenza – e di arrivo come in questo caso – di numerose escursioni, dalle più semplici a quelle invece molto impegnative. Quella che vi proponiamo oggi arriva fino ai laghi del Ru e Mercurin – due gioiellini della zona -, un percorso impegnativo dove è importante avere le calzature adatte ai piedi.

Trekking dal Rifugio Città di Ciriè

Scheda tecnica

  • Tempo di percorrenza: 5:56 ore
  • Distanza: 12,6 km
  • Dislivello: 930 metri
  • Difficoltà: difficile
  • Punto di partenza e arrivo: Rifugio Città di Ciriè

Mappa

Il percorso

La partenza del nostro percorso è proprio dal Rifugio Città di Ciriè, una struttura che offre anche la possibilità di pernottare oltre ai servizi di bar e ristorante. Ci si può arrivare comodamente in auto da Balme, oppure l’alternativa è parcheggiare in paese e arrivare al rifugio a piedi visto che la distanza non è proibitiva e la strada abbastanza comoda. Una volta partiti così ci si incammina lungo il Pian della Mussa con la strada che è in discesa e molto agevole fino al Ristorante Bricco.

Una volta arrivati al ristorante si prende il sentiero 227 e la strada adesso inizia subito a salire: l’ascesa è lunga – circa quattro chilometri – e lo strappo iniziale è duro, con pendenze anche superiori al 30%. Il fondo del sentiero è misto tra erba compatta, ghiaia e qualche passaggio su roccia, con il panorama che man mano si allarga a tutta la Val d’Ala. Durante questo tratto si incontrano alcuni alpeggi come l’Alpe della Rossa, inoltre questa è la zona ideale per sperare di avvistare degli stambecchi.

L’arrivo ai laghi del Ru e Mercurin

Quando termina la salita vuol dire che siamo arrivati al Lago del Ru, un piccolo specchio d’acqua molto scenografico per via delle sue acque scurissime. Una breve sosta anche solo per una foto qui ì d’obbligo. A breve distanza – attenzione però ad alcuni tratti esposti –  invece c’è il Lago Mercurin, più grande rispetto al precedente e completamente circondato dalle rocce che sembrano voler proteggere le limpide acque del lago.

Al Lago Mercurin invece una pausa più lunga ci sta tutta anche perché la salita si è fatta sentire. Inoltre qui il silenzio è quasi assoluto, il posto ideale per godersi a pieno la magnifica natura. A questo punto occorre fare marcia indietro e percorrere il sentiero 227 a ritroso, con la strada che adesso è tutta in discesa fino al ritorno al Rifugio Città di Ciriè completando così il giro.

Alessandro Cipolla
Alessandro Cipolla

Giornalista pubblicista laureato al D.A.M.S., ama da sempre la montagna e la natura, ma non chiedetegli di prendere una funivia...

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