Uno dei più antichi e iconici della regione, questo rifugio ha una posizione davvero strategica!

Alessandro Cipolla  | 09 Mag 2026

Il Rifugio Giovanni e Olinto Marinelli è uno dei più noti – e antichi –  del Friuli-Venezia Giulia. Questo perché non solo ha 125 anni sul groppone – non li dimostra affatto -, ma anche per la sua strategica posizione. Siamo nel comune di Paluzza, in provincia di Udine, nella splendida zona di montagna che risponde al nome di Alpi Carniche. Qui il confine con l’Austria è proprio a un passo, tanto che in zona non mancano i resti delle postazioni della Grande Guerra. Soprattutto il Rifugio Giovanni e Olinto Marinelli si trova in posizione panoramica sulla Forcella Moraret, proprio al cospetto del Monte Coglians che è la vetta più alta di tutta la Regione.
Da qui passano e si intrecciano una serie di sentieri che hanno fatto la storia dell’escursionismo e dell’alpinismo friulano, ecco perché stiamo parlando di un luogo ben noto a tutti gli appassionati della zona e non. In estate da qui si raggiungono le vette del gruppo del Coglians e meravigliosi laghetti alpini, mentre in inverno a dominare sono il silenzio e soprattutto il biathlon. Insomma, un posto da vivere tutto l’anno. Oggi così vogliamo proporvi forse il percorso più noto per arrivare al Rifugio Giovanni e Olinto Marinelli, un giro ad anello dalla difficoltà moderata dove però è importante avere le calzature adatte ai piedi.

Trekking al Rifugio Giovanni e Olinto Marinelli

Scheda tecnica

  • Tempo di percorrenza: 4:49 ore
  • Distanza: 10,9 km
  • Dislivello: 850 metri
  • Difficoltà: moderata
  • Punto di partenza e arrivo: Rifugio Edoardo Tolazzi

Mappa

Il percorso

La partenza di quest’escursione che porta fino al Rifugio Giovanni e Olinto Marinelli parte dal Rifugio Tolazzi a 1350 metri di quota. Ci si arriva comodamente in auto seguendo la strada asfaltata che da Forni Avoltri conduce verso Collina. Al Tolazzi c’è anche un bel parcheggio dove poter lasciare la propria auto. Una volta iniziato il cammino la strada è subito in salita – l’ascesa è lunga poco più di 3 chilometri complessivamente – e bisogna fare alcuni tornanti asfaltati.

Poco dopo compare l’indicazione del sentiero 143 ed è qui che inizia la nostra escursione. Si cammina in un rado sottobosco con la strada che è costantemente in salita: le pendenze in alcuni tratti sono molto impegnative, anche ben superiori del 20%, ma il sentiero comunque è molto ben battuto. Lungo il tragitto si incontra la Malga Moraret – una sosta qui ci sta tutta – e una volta superata c’è da affrontare il tratto più impegnativo della salita con il panorama che ora è molto più aperto fin quando si arriva alla Forcella Moraret.

L’arrivo al Rifugio Marinelli

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Tutta la fatica della salita è ampiamente ripagata al momento dell’arrivo al Rifugio Giovanni e Olinto Marinelli che si trova a 2120 metri di altitudine. Nel secolo e passa di vita il rifugio è stato più volte ristrutturato e ampliato: adesso può contare 50 posti letto e la sua cucina è rinomata in tutta la zona per il suo sapiente mix di tradizione culinaria friulana di montagna e innovazione. Soprattutto stiamo parlando di un’autentica terrazza panoramica affacciata sul gruppo del Coglians.

Riposati e rifocillati, ecco che dopo un tratto di falsopiano inizia la discesa una volta arrivati al Monte Floriz. Invece che tornare indietro, per scendere si prende la carrareccia che è più lunga, ma molto più comoda e panoramica. Si scende così percorrendo un’agevole strada sterrata caratterizzata da ampie curve fino ad arrivare al punto di partenza del Rifugio Tolaggi completando così il nostro anello.

Alessandro Cipolla
Alessandro Cipolla

Giornalista pubblicista laureato al D.A.M.S., ama da sempre la montagna e la natura, ma non chiedetegli di prendere una funivia...

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