Oggi vi proponiamo un itinerario adatto a tutti, da fare con gli amici, in famiglia (anche con i bambini piccoli) e, perché no, anche con un amico a quattro zampe. La meta è una piccola sorpresa incastonata e protetta nell’Appennino Tosco-Emiliano, patrimonio UNESCO nel comune di Lizzano in Belvedere. Un percorso immortale, un intramontabile evergreen che ci porta al piccolo Lago Scaffaiolo, fra i monti del Corno alle Scale. La sensazione più bella di questa escursione? L’arrivo! Dopo una bella camminata, si può godere di un panorama fiabesco e ci si può sdraiare sui prati vicino il laghetto, magari per un bel picnic prima della discesa.
Il Lago Scaffaiolo è facilmente raggiungibile da località Doganaccia, nel comune di Cutigliano, in provincia di Pistoia. Qui seguiremo il sentiero segnato dal Cai, il n. 66, che in circa un’ora, con una piacevole passeggiata panoramica conduce al Passo della Croce Arcana.
Siamo a 1.675 metri di altezza e qui si trova il monumento ai Caduti della Grande Guerra. Poco più avanti, ci attende il Passo della Calanca, a quota 1.737 metri. Qui prenderemo il sentiero crinale 00, passando sul fianco del Monte Spigolino, a 1.827 metri di altitudine. Il sentiero percorre il crinale spartiacque fra Emilia e Toscana e, in meno di mezz’ora, ci porta direttamente sulle rive del Lago Scaffaiolo, il più noto fra tutti i laghi d’alta quota dell’Appennino Tosco-Emiliano.

Zaino da viaggio in spalla, si arriva in riva al lago presso un antico bivacco in pietra e, poco più in alto, al Rifugio Cai “Duca degli Abruzzi”, dove ci si può fermare per una pausa ristoro.
Le dimensioni del lago sono davvero modeste, ma il suo fascino è smisurato, data la posizione d’alta quota tra i prati, dove soffia sempre un forte vento. Intorno, infatti, non ci sono alberi a proteggerlo, per questo, d’estate è veramente un ottimo rifugio dalla calura.

Un posto dove il tempo sembra essersi fermato e dove la mano dell’uomo non è ancora arrivata. Il Lago Scaffaiolo è uno dei laghi più belli dell’Emila Romagna, ideale meta estiva, forse la più frequentata di tutta la zona, e molti ripetono più volte il percorso, in quanto corto e facile.
Il piccolo specchio d’acqua di montagna non stanca mai, nonostante sia lì intatto, come se nulla potesse scalfirlo. Il suo fascino è dato soprattutto all’altezza sul livello del mare in cui è posizionato, oltre 1.750 metri. Dal suo crinale si può ammirare un suggestivo paesaggio, specialmente quando il cielo è limpido e terso e si possono ammirare gli scorci della Pianura Padana e delle Prealpi.
Allo stesso tempo, il bacino d’acqua ha un’aura di magia e mistero, data dalle numerose leggende che lo accompagnano fin dai tempi più remoti. Il nome del lago sembrerebbe derivare da “caffa“, termine che si usava per indicare un avvallamento o una conca. Secondo le credenze popolari, infatti, lo specchio era alimentato da un canale sotterraneo che arrivava direttamente al mare. Anche Boccaccio ne parla nelle sue opere, facendo riferimento al racconto secondo il quale si scatenavano terribili tempeste ogni volta che si gettava una pietra nelle acque.
Diversi sono i percorsi e gli itinerari per raggiungere il lago e, per chi non vuole affrontare il tragitto da solo, sono a disposizione gruppi di guide esperte che accompagnano i turisti alla scoperta di questo meraviglioso territorio.
Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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