Emilia Romagna, la Via degli Dei da Bologna a Sasso Marconi

Annalisa Porporato e Franco Voglino  | 05 Giu 2023

Percorrere a piedi la tappa iniziale della celeberrima Via degli Dei, nella regione dell’Emilia Romagna, recentemente alluvionata, può essere un modo per promuovere e far riprendere l’economia in luoghi che sono stati colpiti da questa terribile calamità. Questo percorso, pur essendo impegnativo e parecchio lungo, è privo di difficoltà tecniche e segue appunto la prima tappa della Via degli Dei che unisce Bologna a Firenze attraverso verdi colline e bei paesaggi risalendo il corso del fiume Reno, per allineare in maniera diversa lo spirito al corpo.

Scheda Tecnica

Tempo di percorrenza: 7 ore
Distanza: 22Km
Distanza: 500 md+
Difficoltà: Sentiero Escursionistico esperti (EE)
Segnavia percorso: cartelli Via degli Dei, VD
Periodo adatto: Tutto l’anno (in assenza di neve)
Dove parcheggiare: parcheggi stazione di Bologna e a Sasso Marconi.

Itinerario

Via degli Dei

Dalla stazione ferroviaria di Bologna (45 m) ci si dirige in direzione della Porta Galiera per puntare quindi nel cuore di Bologna: piazza del Nettuno, vero punto di partenza della Via degli Dei, mentre verso sinistra si può scorgere a poca distanza la slanciata Torre degli Asinelli.
Superata la cinquecentesca statua del Nettuno si entra in Piazza Maggiore, circondata dalla Basilica e da imponenti edifici, e passati di fronte al Palazzo Comunale si prosegue dritti sulla più piccola via D’Azeglio dove si trova la casa dove ha vissuto il famoso artista Lucio Dalla e, giunti all’altezza di piazza De’ Celestini, volgendo indietro lo sguardo, ecco la sua inconfondibile ombra.

Poco oltre si presti attenzione perché si deve prendere la prima strada a destra, via De’ Carbonesi, passando al di sotto dei portici. Quando questi terminano si deve andare a sinistra lungo via Collegio di Spagna. Dopo pochi passi la strada si biforca e si tiene la destra, ancora via Collegio di Spagna, passando accanto all’imponente struttura del collegio dalle massicce inferriate di ferro. Giunti ad un piccolo slargo si prende a destra lungo il porticato di via Saragozza e da questo momento ci si allontana decisamente dalla zona centrale della città arrivando a Porta Saragozza, per proseguire ancora sulla via omonima che da questo punto in poi è fiancheggiata dal lungo e caratteristico Portico di San Luca.

Il tragitto è pianeggiante e porta a superare il giardino di Villa Benni e il parco pubblico di Villa Spada, fino ad arrivare all’Arco del Meloncello. Ora comincia la salita, sempre seguendo le arcate del portico considerato il più lungo al mondo e che dal 2021 è patrimonio UNESCO.
Alternando scalini e tratti in pendenza si prende lentamente quota, ma non si pensi di restare soli: il portico è assai frequentato da podisti, camminatori e semplici passeggiatori poiché porta agevolmente ai 270 metri di quota del Santuario della beata Vergine di San Luca, un imponente edificio barocco che domina tutta Bologna dall’alto del colle, mentre dal versante opposto lo sguardo si allarga sulle colline che si andranno a percorrere.

Dal giardino del Santuario (servizi igienici, fontana, panchine) si scende lungo la scalinata per superare il cancello e proseguire su asfalto verso sinistra ed appaiono le indicazioni bianco/rosse «VD-Via degli Dei». Inizialmente graduale, la strada comincia a scendere, aprendosi con una balconata verso sinistra sulla mole rossiccia del Santuario appena lasciato.
Si cammina ora su sterrata inoltrandosi all’interno di un bosco misto a predominanza di querce e dopo pochi passi, accanto una roccia ed un rustico binocolo, ecco un bivio dove entrambe le vie sono corrette e presentano una lunghezza simile, dove entrambe portano attraverso il Parco della Chiusa, per arrivare nei pressi del fiume Reno dove si ricongiunge con l’altro tracciato.
Si risale quindi la corrente (anche se l’acqua non la vedrà quasi mai) passando all’imbocco della lunga passerella del Reno, che non va attraversata.

La vegetazione ormai è cambiata totalmente lasciando il posto a ontani e pioppi anche di dimensioni notevoli e si allunga tra ombre e radure. Il sentiero confluisce su una sterrata che si segue verso destra, arrivando al cancello dell’Oasi naturalistica di San Gherardo (fontana).
Si passa ai piedi di ripide pareti di arenaria e giunti nei pressi della siepe di un’abitazione, dove comincia l’asfalto, si trova un monumento posto a ricordo delle vittime di una strage nazista.
L’ambiente è ora meno isolato, con abitazioni e cascinali. Si presti attenzione a destra: cartelli artigianali indicano la presenza di un punto tappa della Via degli Dei, con tavolo e sedie, fontana e ombra. Dopo questa casa si prende la strada a destra, e al termine di essa si va a sinistra arrivando direttamente su una sorta di terrazza affacciata su un’ansa del fiume Reno.

Da qui si percorrono ancora 2 chilometri su asfalto, tra zone più ombreggiate ed altre aperte. Una fontana si trova all’altezza del campo tiro degli Arcieri della Rupe e poco dopo la via confluisce su una strada più grande che va seguita verso destra in salita per 0,15 km. Alla prima curva, nei pressi di un cancello e di una costruzione simile ad una garitta, si abbandona l’asfalto per un sentiero in salita a sinistra che si inoltra piacevolmente tra faggi, noccioli e querce, per poi sbucare sui prati con una grandiosa vista verso le dolci colline. Si aggira la proprietà di un B&B per salire sulla sterrata di accesso, seguendola verso sinistra per qualche passo e abbandonandola quasi subito per un un sentiero sulla sinistra (cartello «Mugnano di sopra»). Una breve salita ed ecco un’altra sterrata, a questo punto si abbandona la segnaletica della Via degli Dei per andare in direzione di Sasso Marconi verso destra, arrivando in breve al parcheggio e alle case di Mugnano di Sopra (245 m).

La vista che si ha da questi prati è grandiosa e merita sicuramente una sosta in più. Dal parcheggio si segue la traccia che attraverso i prati aperti e panoramici porta prima verso una panchina panoramica e poi in direzione del Poggio Picchio, caratterizzato da un cerchio di cinque evocativi cipressi che circondano un tavolino.
Guardate l’orizzonte, ebbene sì, quello che si vede laggiù è il Santuario di San Luca…
Dai cipressi si comincia a scendere in maniera ripida seguendo i cartelli bianco rossi 22 che portano nel fitto del bosco a predominanza di roveri.
Il sentiero termina sull’asfalto dove, prestando la dovuta attenzione, si va a sinistra. Passati al di sotto di quattro cavalcavia, al termine della strada, si devia a destra percorrendo il ponte che permette di superare il fiume Reno arrivando in breve alla stazione FS di Sasso Marconi

Via degli Dei

Via degli Dei

È un Cammino escursionistico che dalla città di Bologna porta alla città di Firenze attraversando l’Appennino tosco-emiliano in 130 km e 5 tappe. Nato dallo spirito goliardico di un gruppo di escursionisti del CAI di Bologna (che volevano andarsi a mangiare una gustosa fiorentina), segue comunque antiche vie tracciate dagli Etruschi e dai Romani, ancora in uso nel Medioevo, ma racconta anche storia più moderna poiché tocca la Linea Gotica della Seconda Guerra Mondiale. Il nome evocativo deriva ad alcune cime toccate come il monte Adone, Monzuno (Mons Jovis-Giove), monte Venere e monte Luaro (Lua era la dea romana dell’espiazione).

Sasso Marconi

Sasso_marconi

Località situata ai piedi delle colline, Sasso Marconi deve il suo nome alla rupe che sovrasta le valli del Reno e del Setta (il Sasso) e allo scienziato Guglielmo Marconi, che inventò la radio e la comunicazione senza fili. La zona è particolarmente ricca di prodotti tipici, vino, castagne, tartufi e gode di una buona tradizione enogastronomica.

Informazioni utili

Trattandosi di un tragitto lungo, si consiglia di parcheggiare a Sasso Marconi e quindi raggiungere Bologna con il treno www.trenitalia.com
Parcheggi in prossimità della stazione FS di Sasso Marconi, via Montalbano 44; coordinate: 4°23’43″N 11°15’19″E
Lungo il percorso si trovano diverse fontane in prossimità delle borgate.
Bologna Turismo: www.bolognawelcome.com
Sito ufficiale del turismo Emilia Romagna: camminiemiliaromagna.it
Sito ufficiale Via degli dei: www.viadeglidei.it

Annalisa Porporato e Franco Voglino
Annalisa Porporato e Franco Voglino

Travel writers della provincia di Torino, appassionati trekker, fotografi e collaboratori di riviste di escursionismo, viaggi e magazine con tematiche family friendly. Hanno mappato e sviluppato percorsi a piedi per numerosi enti del turismo italiano ed europeo. Da sempre viaggiano in modo autonomo vivendo i ritmi lenti del cammino, così da avere il tempo di crearsi un sogno. Passione che si è concretizzata nella stesura di numerose guide escursionistiche con vari editori. Ultimamente si stanno occupando di percorsi Benessere e Forest bathing nelle regioni e parchi d’Italia.



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