Gole di Celano: un mondo selvaggio e misterioso

Gole di Celano
Trekking nelle Gole di Celano

Uno dei percorsi naturalistici più belli e interessanti per chi ama il trekking è rappresentata dalle Gole di Celano, situate nel cuore dell’Abruzzo.

L’elevata bellezza paesaggistica delle Gole le classifica come uno dei luoghi a maggiore rilievo naturalistico d’Italia e d’Europa. Partiamo insieme alla scoperta di questo fantastico luogo in una delle regioni più affascinanti della nostra penisola.

I motivi per cui visitare le Gole di Celano

La vista che le Gole di Celano regalano agli appassionati di trekking e di semplici escursioni è davvero spettacolare. Il paesaggio infatti è caratterizzato da passaggi molto stretti che si snodano lungo alte pareti di montagna, il tutto disegnato dall’opera sapiente della natura che fornisce un habitat davvero unico per ricchezza di flora e fauna.

L’origine delle gole si deve al lento e costante processo erosivo, proseguito per migliaia di anni per l’azione del torrente La Foce. Lo sviluppo geologico continuo, la presenza di una natura rigogliosa rende le Gole di Celano il posto ideale per tutti coloro che amano la vita all’aria aperta.

Qui è possibile praticare trekking, dedicarsi a rilassanti passeggiate e trascorrere una giornata immersi nella natura, per godere del fresco durante i mesi estivi, anche con tutta la famiglia.

Geografia delle Gole di Celano

Dal punto di vista geografico, possiamo definire le gole come uno splendido canyon che segue un percorso lungo circa 4 chilometri seguendo il corso del torrente La Foce e che si trova al centro del Monte Sirente e del Monte Tino, in località Serra di Celano, rappresentando uno dei maggiori esempi di erosione dell’Appennino Centrale.

L’altezza delle Gole è abbastanza variabile anche se in alcuni punti raggiunge i 200 metri, a differenza della larghezza che varia da un minimo di 3 metri, nelle strettoie, a un massimo di 5-6 metri. Il percorso lungo le Gole di Celano può essere effettuato sia in salita che in discesa: nel primo caso si proviene da Celano mentre nel secondo da Ovindoli.

Simili, ma con un paesaggio diverso, sono anche le non lontane Gole del Sagittario, pregevole meta del turismo green in Abruzzo.

Consigli utili e informazioni

Come arrivare a Celano

Celano, Abruzzo
La vista dell’abitato storico di Celano, dominato dal profilo dello storico Castello

Raggiungere le Gole di Celano è molto semplice: una volta usciti dal casello Aielli-Celano della A25 Torano-Pescara, bisogna prendere la strada statale e raggiungere la città di Celano fino a raggiungere il parcheggio da dove parte il percorso. Per chi si muove in treno, lungo la Roma-Sulmona-Pescara è presente la fermata di Celano-Ovindoli.

Per raggiungere le Gole bisogna prima arrivare alla città omonima: Celano. Seguendo una stradina si giunge ad un parcheggio dal quale si entra nel bosco dove saranno presenti le prime indicazioni per arrivare alla meta.

In pochi minuti il boschetto viene attraversato e si arriva in una grande radura che rappresenta il punto di inizio dell’escursione e che permette di avere una prima idea delle Gole, anche se le immagini paesaggistiche più belle sono ancora lontane.

Visitare le Gole

Dalla radura partono due differenti percorsi, quello di destra che conduce a un punto cieco e quello di sinistra che invece permette di addentrarsi nello spettacolo naturale offerto dalle Gole.

Sarà necessario circa 1 ora di cammino all’interno di un piccolo bosco di faggi che richiede particolare attenzione in quanto lungo i bordi del bosco si possono incontrare dei vespai che non devono assolutamente essere calpestati per evitare spiacevoli conseguenze.

Non appena termina il bosco di faggi, inizia l’escursione vera e propria all’interno delle Gole di Celano; camminando sopra dei blocchi di pietra che nel periodo di piena sono il letto del fiume, ci si addentra all’interno di questo canyon naturale, con le pareti delle due montagne che inizieranno a restringersi fino ad arrivare nei punti più stretti a misurare circa 3 metri.

Non appena ci si addentra nelle gole ci si rende immediatamente conto della spettacolarità dell’ambiente, tra strettoie naturali e grotte formatesi dalla caduta dei massi.

Il punto migliore delle Gole si trova però dopo che si è effettuato un percorso di circa un’ora e trenta minuti, con le pareti che si restringono e diventano molto alte, dando vita a una composizione molto simile a un canyon.

In questo tratto delle Gole, la luce che filtra attraverso la fitta vegetazione crea dei giochi e degli effetti molto particolari rendendo tutto l’ambiente davvero molto suggestivo. In alcuni punti, si avverte anche un sensibile cambiamento della temperatura che diventa più fresca e che permette agli escursionisti di potersi rinfrescare durante le calde giornate estive.

Il punto che gli appassionati di trekking cercano di raggiungere è rappresentato da un grosso letto composto da blocchi di pietra molto grandi e che si trova in prossimità delle pareti rocciose che hanno un’altezza di 150 metri e una larghezza di 10. Successivamente il percorso diventa molto più agevole e permette di raggiungere facilmente la Fonte degli Innamorati ad un’altezza appena superiore ai 1029 metri. Se si è fortunati durante l’escursione è possibile anche visionare qualche esemplare di bombo marsicano nonché altre specie animali come aquile reali, falchi pellegrini e gufi reali.

Cosa indossare

Qualche consiglio utile riguarda l’abbigliamento da indossare, comprese le scarpe, per poter camminare sui blocchi rocciosi n quanto sono necessari pantaloni comodi e scarpe da trekking. Ideale sarebbe anche indossare un caschetto in quanto alcuni pezzi di rocce potrebbero staccarsi dalle pareti e provocare qualche incidente.

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