Ciclismo e salute, quando andare in bicicletta fa bene

andare in bicicletta

Ciclismo e salute, non è solo un modo per fare attività fisica e stare in contatto con la natura, ma anche per migliorare il proprio stato di salute.

Non serve snocciolare dati scientifici per affermare che andare in bicicletta fa bene alla salute: stiamo parlando infatti di un’attività sportiva da praticare all’aria aperta che, se effettuata con costanza e consapevolezza dei propri limiti fisici, presenta davvero pochi fattori di rischio.

In questo articolo proveremo però ad entrare un po’ più nel dettaglio: proveremo a capire quali sono i principali effetti salutari del ciclismo, a raccontare l’altra faccia della medaglia e quindi eventuali “contro” di questa disciplina ed infine a mettere in chiaro se/quale rapporto esiste tra bicicletta e dimagrimento.

Ciclismo e salute: ecco quello che c’è da sapere

Andare in bicicletta può essere benefico per la salute, ma ci sono alcuni aspetti da tenere assolutamente a mente

Iniziamo col toglierci il dente affrontando immediatamente i (pochi) “contro” legati al ciclismo. Ogni attività sportiva ha i suoi fattori di rischio ed in questo caso il principale è quello legato alle cadute: la bicicletta ha un equilibrio molto più instabile rispetto a quello di un essere umano che corre ed un incidente può provocare molti più danni di una semplice caduta.

In questo caso l’unico rimedio possibile sta nella prevenzione e nella preparazione, premettendo che è ovviamente impossibile evitare al 100% il rischio di caduta dalla bici: due buoni consigli a tal proposito possono essere di praticare questo sport solo fino a che siete perfettamente in controllo del vostro corpo (ovvero: non spingetevi al limite, pensate ad itinerari in linea con la vostra resistenza) e magari evitare di lanciarvi ad alta velocità in situazioni di scarso equilibrio (pensiamo ad esempio a discese particolarmente ripide o a terreni scoscesi).
Gli altri “contro” del ciclismo sono invece legati all’attività in quanto tale: stiamo parlando di una disciplina che, come è facile intuire, non allena la parte superiore del corpo e che quindi non è sufficiente ad un mantenimento di una perfetta forma fisica; una disciplina che inoltre, secondo alcuni studi (la faccenda però è particolarmente controversa), favorisce l’insorgere di problemi alla prostata maschile e, più in generale, di piccoli traumi alle ghiandole a causa della pressione provocata dal sellino.

Ciclismo e salute: i benefici della pedalata

La bicicletta, un’attività e un mezzo sportivo adatti a (quasi) tutte le età

Veniamo ora ai “pro” del ciclismo, che, in tutta onestà, sono talmente tanti da non potere venire riassunti in poche righe: andare in bici è ad esempio un ottimo modo per prevenire le malattie cardiovascolari e rafforza non solo il cuore, ma anche la ventilazione polmonare.

Il ciclismo inoltre aiuta a diminuire la nostra percezione della fatica e, a differenza ad esempio della corsa, ha una pressione minima sulle ginocchia e sulle articolazioni, rafforzando però allo stesso modo sia i muscoli (soprattutto di glutei, polpacci e cosce) che le ossa della zona dorsale.
Soprattutto, veniamo al nodo cruciale, il ciclismo è in effetti un modo perfetto per controllare il proprio peso e/o perderlo: stiamo infatti parlando di un’attività che può venire effettuata per un arco di tempo piuttosto prolungato (anche una persona non allenata può concedersi un’ora di bicicletta senza particolari problemi) e che può essere portata avanti senza richiedere uno sforzo eccessivo.

Queste sono le condizioni ideali perché il nostro organismo scelga di bruciare grassi piuttosto che carboidrati e non a caso un giro in bicicletta di 45/60 minuti ci può permettere di consumare fino a 500 calorie. Una bella soddisfazione dunque, sempre a patto che una volta tornati a casa non vi catapultiate su giganteschi piatti di pasta capaci di controbilanciare immediatamente il consumo calorico di cui sopra!

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Gabriele Blandamura