L’incantevole Isola dei Cipressi è il suo simbolo di riconoscimento: un lago ricco di storia e fascino

Fabio Belmonte  | 20 Mag 2026
Lago Pusiano

Se vi piacciono le camminate che alternano acqua, paesaggio e piccoli dettagli capaci di raccontare un territorio, questo anello in Brianza lecchese è una proposta concreta e facile da mettere in programma. Si parte da Bosisio Parini e si segue un itinerario di 14,5 km, con un tempo medio di 3 ore e 49 minutidifficoltà media e un dislivello di circa 130 metri: numeri che lo rendono adatto a chi cerca un’uscita di mezza giornata senza affrontare salite impegnative.

Trekking Bosisio Parini – Ansa del fiume Lambro da Rogeno

Scheda tecnica

  • Punto di partenza: parcheggio a Bosisio Parini
  • Punto di arrivo: parcheggio a Bosisio Parini
  • Lunghezza: circa 14,5 km
  • Durata: 3 ore e 49 minuti
  • Difficoltà: media
  • Dislivello: 130 m+

Mappa

Partenza da Bosisio Parini e dati utili del percorso

L’escursione prende avvio da Bosisio Parini, in provincia di Lecco, con un vantaggio pratico da non sottovalutare: c’è un parcheggio vicino al punto di partenza, utile per arrivare in auto e iniziare subito a camminare. Il tracciato si sviluppa su un percorso accessibile e regolare, ma la classificazione di difficoltà media va letta soprattutto in rapporto alla distanza. I 14,5 chilometri, infatti, richiedono continuità nel passo e una forma fisica discreta, anche se il dislivello di circa 130 metri resta contenuto.

Il tempo stimato di 3 ore e 49 minuti è realistico per chi procede con andatura costante, ma può aumentare se ci si ferma a osservare il paesaggio o a scattare fotografie. È una camminata che mescola sentieri, tratti vicini agli abitati e aree verdi, senza trasformarsi in un trekking tecnico.

Tra lago Pusiano e murales: il paesaggio del primo tratto

Fin dai primi chilometri, il riferimento visivo più forte è il lago Pusiano, presenza costante e riconoscibile lungo questa parte dell’itinerario. Il contesto è quello tipico della Brianza lecchese, dove aree naturali e centri abitati si alternano con equilibrio, creando un cammino vario e leggibile. Uno dei passaggi più interessanti è quello dei murales di animali con vista sul lago, una sosta che unisce elemento artistico e affaccio panoramico in modo semplice ma efficace.

Non è un dettaglio secondario, perché in un percorso di quasi quattro ore avere punti chiari e memorabili aiuta a scandire la camminata. Il tratto vicino al lago mantiene un tono rilassato, con scorci aperti e una dimensione adatta a chi vuole muoversi all’aria aperta senza cercare un ambiente severo o isolato.

Curiosità lungo il tragitto: dalla bandiera del PCI al Cavo Diotti

Proseguendo, l’anello mostra un lato più insolito. Lungo il percorso compare infatti la Bandiera del Partito Comunista Italiano, segnalata come curiosità e capace di sorprendere in un contesto fatto soprattutto di acqua e paesaggio. È uno di quei segni che restano impressi perché rompono l’attesa e aggiungono una traccia di memoria locale. Poco dopo entra in scena il fiume Lambro, che accompagna la seconda parte dell’escursione e introduce uno dei punti più significativi dell’intero giro: il Cavo Diotti.

Si tratta di un’opera storica con una funzione precisa, quella di regolazione delle acque, perché controlla il flusso del Lambro e contribuisce a gestire il livello del lago Pusiano. In questo tratto il paesaggio non è solo bello da osservare, ma anche utile per capire come il territorio sia stato organizzato nel tempo.

L’ansa del Lambro da Rogeno e i consigli pratici per partire

La sezione verso l’ansa del Lambro da Rogeno cambia leggermente atmosfera rispetto al lungolago: lo scenario si fa più raccolto e il corso d’acqua guida lo sguardo con un ritmo diverso, più lineare. È qui che l’anello trova una buona sintesi tra natura, segni storici e paesaggio quotidiano. Per affrontarlo senza problemi conviene indossare scarpe comode e adatte a camminare a lungo, portare con sé acqua a sufficienza e controllare sempre il meteo prima di partire.

La distanza si fa sentire soprattutto nelle giornate calde, mentre dopo la pioggia alcuni tratti possono risultare più umidi. Una giacca leggera può essere utile nelle mezze stagioni. Nel complesso, questo itinerario da Bosisio Parini è una proposta equilibrata: concreto da organizzare, interessante da seguire e abbastanza vario da tenere vivo il passo fino al rientro.

Fabio Belmonte
Fabio Belmonte

Scrittore e redattore web, coltivo una forte passione per il trekking, la natura e la scoperta del territorio. Mi occupo di contenuti digitali e racconto itinerari, luoghi ed esperienze outdoor con uno stile chiaro e accessibile, cercando di trasmettere il piacere del cammino e della scoperta.

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