La regione Campania è un vero e proprio paradiso terrestre per chi ama scoprire la terra a passo d’uomo. È famosa e conosciuta in tutto il mondo per Pompei, Amalfi, Capri, Sorrento e, naturalmente, Napoli. Ma il suo vero segreto si trova a sud di Salerno e, in particolare, nel Cilento. Qui i Greci costruirono alcuni dei loro templi più imponenti e, un po’ più a sud, la costa si allunga in una distesa di colline e montagne.
Oggi il Cilento è uno dei parchi nazionali più grandi e variegati d’Italia, dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO e offre alcune delle migliori escursioni e passeggiate d’Italia. C’è, infatti, qualcosa di speciale nel camminare lungo le cime delle scogliere sopra la spiaggia, godendo di una vista mozzafiato delle alte pareti e del mare. Ma quali sono i luoghi e le escursioni da non perdere? Andiamo a scoprirlo insieme: ecco 5 sentieri a picco sul mare nel Cilento!

Tra i migliori percorsi di trekking in Cilento, c’è il meraviglioso sentiero che vi porterà ad attraversare il promontorio degli Infreschi, tra boschi e zone aperte con una spettacolare vista sul mare. La Baia degli Infreschi è un luogo magico e questo percorso di 4,5 chilometri è un modo incantevole per raggiungerla.
Si parte da Marina di Camerota, alla fine di Via Lentiscella. Parcheggiate l’auto e, dopo aver costeggiato il cimitero alla fine della strada asfaltata, vedrete un ponte di legno. Attraversatelo; a questo punto troverete una salita piuttosto ripida ma fattibile anche da escursionisti alle prime armi. In cima ci sono altri cartelli segnavia. Lungo il percorso il sentiero fa un po’ di saliscendi e ci sono punti in cui si può deviare verso Pozzallo e Cala Bianca. Ma proseguite, perché la Baia degli Infreschi è un luogo veramente imperdibile. Potete visitare Cala Bianca al ritorno, percorrendo la stessa strada. Sarete ricompensati con una spiaggia di sabbia bianca incontaminata circondata da rocce e macchia mediterranea.

Partendo dal bordo della spiaggia meridionale di Ascea, questo sentiero vi porta su splendide alture per ammirare panorami mozzafiato, e già il nome suggerisce un luogo perfetto per una passeggiata romantica. È un percorso di soli due chilometri, ma con una salita significativa, per cui si prevede un tempo di percorrenza di circa due ore. Il sentiero parte dal parcheggio e dalla spiaggia della Scogliera. Si sale con l’ausilio di scale fino alla Torre del Telegrafo, una torre medievale di avvistamento. Lungo il percorso si attraversa la macchia mediterranea e si aprono scorci che permettono di vedere Capo Palinuro e la punta di Pioppi, all’estremità nord della baia.
Il sentiero fa parte del Parco del Cilento e si collega al lungo lungomare che costeggia la costa, dalla Scogliera di Ascea Marina fino a Pioppi. Ci sono anche sentieri interni che si intersecano per raggiungere le antiche rovine di Velia. Per mappe e informazioni più dettagliate, visitate il sito ufficiale del Parco nazionale.

Lungo tutta la costa campana ci sono luoghi che rimandano a leggende greche, visto che questa zona faceva parte della Magna Grecia. Tra i posti più belli, ci sono quelli lungo il percorso delle Sirene, da Santa Maria di Castellabate alla frazione gemella di San Marco, fino a Punta Licosa.
Si parte dalla spiaggia sabbiosa del Pozzillo a Santa Maria e si cammina lungo la costa fino al porto di San Marco, a circa quattro chilometri. Proprio dietro l’Hotel L’Approdo troverete la mulattiera “Vaddunatuto”, che vi condurrà attraverso la rigogliosa vegetazione mediterranea sopra la costa, con le acque ondulate del mare da un lato e le colline boscose del Parco Nazionale del Cilento dall’altro. Dopo circa tre chilometri si arriva a Punta Licosa. Qui si trova un grazioso faro, situato su un isolotto appena al largo della costa rocciosa, che, secondo la leggenda, fa la guardia e protegge i marinai dai naufragi causati dalle sirene o dalle tempeste.

Punta Licosa è una delle estremità dell’area del Cilento e prende il suo nome dalla greca “Leucosia“, una delle tre sirene citate da Omero nell’Odissea, il cui canto spingeva i marinai a naufragare sugli scogli. La mitica Leucosia, dopo aver fallito nell’intento di fermare il viaggio di Ulisse, fu gettata negli abissi del mare e finì su un’isola che da lei prese il nome: Punta Licosa. Situato al largo della punta tra San Marco di Castellabate e Ogliastro Marina, su un piccolo isolotto, si trova un affascinante faro. Punta Licosa è una riserva marina protetta e presenta una vegetazione mediterranea regionale, tra cui spiccano carrubi, pini e lentisco.
Un sentiero segue il lungomare sotto una tettoia di alberi ombrosi che offre panorami sulla baia e su Punta Tresino, dall’altra parte di Santa Maria di Castellabate. Nelle giornate più limpide, è possibile vedere la Costiera Amalfitana e Capri. Un altro percorso, invece, parte dal grazioso porto di San Marco di Castellabate, dove si trovano i resti di un antico scalo marittimo greco-romano. Si passa accanto a un piccolo borgo lungo la strada che porta a Punta Licosa. Un terzo sentiero, infine, parte da Ogliastro Marina e gira intorno alla costa, fino ad arrivare di fronte all’isolotto di Licosa. Entrambi i percorsi sono di facile percorrenza; per arrivare a destinazione sono necessarie circa due ore.

Se cercate una fuga unica e bellissima, sebbene a un po’ di distanza dal mare, sempre nel Parco Nazionale del Cilento, provate il Sentiero delle Orchidee nel Vallo di Diano.
Per la maggior parte dell’anno, le dolci colline del Vallo di Diano appaiono come un tranquillo ambiente naturale. Ma i pendii erbosi nascondono un segreto magnifico: appena sotto la superficie, si trovano centinaia di specie di orchidee, più di 180 per la precisione. In primavera le orchidee prendono vita e dipingono un quadro colorato e fantastico, attirando amanti dei fiori da tutto il mondo per ammirare il loro spettacolo. Non c’è da stupirsi, perché questa zona ha un microclima unico e ospita due terzi delle 319 specie di orchidee presenti in tutta Europa.
Per festeggiare l’arrivo dei fiori, il borgo medievale di Sassano organizza per tutto il mese di maggio un festival delle orchidee, con passeggiate guidate, degustazioni ed eventi culturali. Si trova a sole 2,5-3 ore di auto da Napoli e vale sicuramente la pena visitare questo incantevole villaggio antico e tranquillo. Se siete alla ricerca di lentezza e avete voglia di sperimentare la vita autentica e rustica sulle colline della Campania, questo è un ottimo posto!
Per affrontare tutti i sentieri senza ripercussioni, consigliamo di indossare sempre abbigliamento tecnico e scarpe da trekking e di portare uno zaino con un cambio, acqua, snacks e colazione a sacco, cappello e crema solare per proteggersi dai raggi del sole.
Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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