Viaggi sostenibili: Tunisia, l’esperienza di una natura mozzafiato

Tunisia, turismo sostenibile

L’esperienza dei viaggi sostenibili fa tappa in Tunisia, dove Monica Losen ci parla delle meraviglie del Maghreb tra natura e cultura.

Sono stata in Tunisia qualche anno fa, e siccome mi occupo di un turismo sostenibile alla scoperta della natura e delle culture dei vari popoli, non potevo tralasciare di intraprendere un viaggio in questo stato nordafricano così vicino e così ricco di bellezze naturali, di storia e di tradizioni.

Era una tarda mattinata di inizio novembre quando stavamo raggiungendo il porto di Tunisi via mare. Avevo scelto la nave come mezzo di trasporto sia per ragioni ecologiche, ma anche per essere più rilassata; nelle distanze brevi dove posso evitare l’aereo ne approfitto!

La giornata era tersa, il mare caldo. Mentre ci avvicinavamo alla terraferma avevo intravisto una fila di persone vestite con abiti tradizionali e cammelli che si avvicinavano allo scalo e solo una volta sbarcata avevo capito che questo era il loro benvenuto, il loro modo per accogliere i turisti. Il tutto in effetti poteva sembrare un po’ forzato, un po’ commerciale, in ogni caso dimostrava il grande spirito di accoglienza di questa gente.

Il soggiorno in Tunisia è stato molto gradevole, mi ha dato la possibilità, oltre a visitare Tunisi con il suo Souk e la sua Medina pieni di suoni e di odori, di raggiungere luoghi di grande interesse storico come il sito archeologico di Cartagine, con le sue rovine di età romana o il sito di Dougga, inserito nel Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

Ero consapevole che la Tunisia era molto conosciuta come meta balneare con le sue bellissime spiagge, ma avevo deciso di recarmi in zone meno turistiche, di andare nell’entroterra, nell’area tra Douz e Tozeur, per scoprire la vera essenza del luogo. Difatti ho raggiunto il sud per perdere lo sguardo tra gli indescrivibili paesaggi del deserto del Sahara con le sue oasi di montagna. Per assaporare quella sensazione di calma e di pace che solo il deserto può dare.

Sulla via del ritorno avevamo fatto una sosta nel Parco nazionale di Ichkeul e mentre, sulle rive dell’omonimo lago, stavo osservando i fenicotteri rosa la guida ci aveva detto che la Tunisia sì, si trova in Africa, ma che la sua punta settentrionale è più a nord rispetto alla punta meridionale della Sicilia. Questo mi aveva fatto molto riflettere perché esprimeva benissimo l’idea di come i popoli, anche se in apparenza differenti, siano più vicini di quanto si possa credere.

Monica Losen
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