Turismo sostenibile Norvegia, aurore boreali e safari con le orche

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Norvegia, turismo sostenibile in Nord Europa

Monica Losen ci porta in Norvegia all’insegna di un viaggio sostenibile dal carattere straordinario.

Vi voglio raccontare questo fantastico viaggio in collaborazione con Quality Group ed il Diamante nel nord della Norvegia.

L’itinerario partiva da Tromsø, denominata la città della aurore boreali e che in passato é stata molto importante come punto di partenza per le spedizioni artiche. Appena arrivata, in tarda serata, la prima cosa che ho notato sono state  le casette tipiche in legno tutte illuminate che parevano quelle delle fiabe. Dall’altra parte del ponte che collega il centro cittadino, situato su di un’isola,  con l’agglomerato urbano che si trova sulla terraferma, spiccava la Cattedrale dell’Artico con le sua vetrate colorate.

Dopo aver fatto conoscenza con gli altri componenti del tour e una buona cena a base di pesce, verso la mezzanotte Hurtigruten, il traghetto postale norvegese, è giunto al porto e ci siamo imbarcati.

Primo giorno: Vesterålen

Il mattino dopo abbiamo fatto colazione con vista sui fiordi e siamo sbarcati alle  Vesterålen, l’arcipelago situato sopra il Circolo Polare Artico, più precisamente a Risøyhamn sull’isola di Andøya. Da lì ci siamo trasferiti fino ad Andenes dove  abbiamo incontrato la biologa marina e siamo saliti su di un’imbarcazione speciale per l’osservazioni dei cetacei.

Quel giorno c’era molto vento, vi erano molte onde e un’ora prima ci avevano consigliato di prendere una pastiglietta per il mal di mare, ma siccome io non ne ho mai sofferto, ho deciso di non farne uso. In effetti penso di avere un po’ sottovalutato la situazione perché quando ci siamo diretti verso il mare aperto mi sentivo in balia delle onde e il malessere ha preso il sopravvento.

Malgrado non sia stata benissimo, così come anche altri partecipanti, è stata un’esperienza indescrivibile ed i membri dell’equipaggio hanno fatto di tutto per alleviare la nostra  “sofferenza”  e farci vivere al meglio questa stupenda avventura. Ad un certo punto ci hanno comunicato che un capodoglio si trovava proprio sotto di noi e potevamo udire il suo suono simile ad un codice morse, poi è uscito e si è immerso mostrando tutta la sua bellezza. Dopo altri emozionanti avvistamenti siamo tornati a riva per visitare il museo dei cetacei.

Secondo giorno: Andenes

Il giorno successivo, dopo aver contemplato una seducente alba ad Andenes ci siamo recati presso una famiglia Sami, allevatori di renne, percorrendo la strada costiera panoramica per poi giungere al nuovo Space Center, il centro di ricerca scientifica sulle Aurore Boreali ed è stato molto divertente simulare un volo nello spazio.

La sera siamo andati a “caccia dell’Aurora Borale” purtroppo invano in quanto si è messo a nevicare…

Ultimo giorno: Hurtigruten, Bodø e Svolvaer

Il mattino seguente ci siamo nuovamente imbarcati su Hurtigruten per restarci fino alle 02:30 di notte quando saremmo giunti a Bodø. Durante il viaggio abbiamo potuto ammirare paesaggi straordinari come l’entrata del TollFjord che purtroppo in inverno non viene attraversato per sicurezza in quanto potrebbero staccarsi delle valanghe dalle pareti. Prima di giungere a destinazione ci siamo fermati a Svolvaer, il capoluogo delle incantevoli isole Lofoten per poter fare una visita in notturna.

Dopo aver dormito un po’ abbiamo visitato Bodø, cittadina sul Circolo Polare Artico circondata da alte vette, dove è possibile scorgere le aquile di mare che volano nel suo cielo sconfinato. La sera abbiamo deciso di giocarci il tutto per tutto per vedere l’aurora boreale, in quanto non eravamo ancora riusciti a scorgere questo spettacolare fenomeno fisico.

Così ci siamo fatti portare da un taxista su di una montagna lontani dalle luci del centro abitato. Ci avrebbe lasciato lì in attesa che l’avremmo chiamato per venire  a riprenderci 2 o 3 ore dopo. Avevo scaricato sul telefonino l’applicazione “Auroral Forecast” e dava la probabilità di circa il 65% di riuscita.

Ero fiduciosa, ma anche un po’ preoccupata al pensiero di dover stare diverse ore al freddo in attesa senza un riparo. Come siamo giunti sul posto abbiamo guardato il cielo e stava comparendo…..sempre  più intensa! Le luci verdi danzavano nel cielo. Abbiamo subito settato le nostre macchine fotografiche per imprimere questi magici momenti. Ci sentivamo uniti e felicissimi per poi terminare all’indomani il nostro viaggio.

Monica Losen
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