Camogli, turismo sostenibile in Liguria tra natura e… animali!

Camogli

Vi sono svariate tipologie di vacanze e svariati modi per viaggiare che variano in base a diversi fattori, uno di questi è il tempo a disposizione.

Se si può usufruire di soli pochi giorni liberi ma si sente il desiderio di “cambiare aria” perché non fare una gita fuori porta? A volte ci si reca in luoghi lontani dimenticandosi che ci sono delle bellezze da scoprire a una manciata di chilometri da casa.

Quindi questa volta vi porto a Camogli, una meta vicina per chi come me vive a poche ore di treno da questo pittoresco borgo marinaro della Liguria situato nella Riviera di Levante e che si affaccia sul Golfo Paradiso. Siccome mi occupo di turismo sostenibile ho scelto questa destinazione in quanto è orientata su questa linea.

Ad esempio ogni anno si svolge la manifestazione “Premio Internazionale Fedeltà del Cane di San Rocco di Camogli” dove vengono premiati gli amici dell’uomo che si sono distinti per le loro azioni di coraggio e fedeltà. Difatti all’esterno di molti esercizi pubblici è possibile notare una targhetta raffigurante queste bestiole con la scritta “Noi siamo graditissimi”.

Oppure dal 2015 viene organizzato il contest fotografico “Un click sul Santuario dei Cetacei” che consiste nello scattare una foto durante un’escursione di avvistamento di queste creature, con le migliori che vengono premiate durante il Festival della Comunicazione che si tiene a circa metà settembre. Gli scatti potranno essere inviati durante il periodo da aprile a fine agosto ed il concorso è destinato a tutti gli amanti della fotografia, del mondo marino e della natura.

Un soggiorno a Camogli, magari ad aprile, significa un aperitivo vicino al porto, assaporare una cena a base di pesce locale vedendo il mare agitato attraverso la vetrata del ristorante, una passeggiata notturna accarezzati dalla fresca brezza per poi dormire cullati dal suono delle onde. Il mattino successivo fare un giro dei vari negozietti a comprare le varie prelibatezze culinarie da gustare al ritorno per prolungare il sapore di quei giorni. Trascorrere le ore centrali della giornata a prendere i primi caldi raggi di sole sulla spiaggia poco affollata.

Monica Losen
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