Translagorai: tappe e consigli (molto) utili


La Translagorai è uno tra i percorsi di trekking più belli delle Alpi e del nostro Paese in generale! Un mix di paesaggi verdi e lussureggianti e di distese di massi, porfido e ghiaia.

La Translagorai è un trekking di classificazione EE, quindi per escursionisti esperti, lungo tra i 75 e gli 85 km da Panarotta o da Passo Manghen fino a Passo Rolle, con un dislivello totale di 5.000 m

Si tratta in totale di circa 38 ore di cammino, per un escursionista con un buon allenamento, da dividere in diverse tappe considerando sempre la propria preparazione atletica e la principale caratteristica di questo percorso: la bassissima presenza di punti di ristoro, come rifugi e bivacchi. 

Prima di partire, un consiglio su tutti: Non sottovalutare l’attrezzatura: curala nei minimi dettagli! Ad esempio scegliendo le migliori calze da trekking in lana merinos, create appositamente per la montagna che manterranno i piedi sempre asciutti ed eviteranno la comparsa delle vesciche!

In questo articolo vedremo le tappe principali per affrontare la Translagorai in 5 giorni con partenza da Passo Manghen e alcuni consigli molto utili da conoscere prima di iniziare a pianificare l’esperienza. 

Bivacco Paola Nicola

Le tappe della Translagorai in 4 o 5 giorni

Esistono diverse possibilità di dividere la Translagorai. La scelta del numero e distanza delle tappe dipende per la maggior parte dal livello di preparazione atletica e tecnica. 

Qui di seguito ti riportiamo un possibile percorso, che si basa sulla distanza e posizione di rifugi e bivacchi:

  1. Da Passo Manghen ai Laghetti del Lagorai
  2. Dai Laghetti del Lagorai al bivacco Coldosè
  3. Dal bivacco Coldosè al bivacco Aldo Moro
  4. Dal bivacco Aldo Moro a Passo Rolle
Bivacco Coldose
Bivacco Coldose

L’attrezzatura per affrontare la Translagorai in 5 giorni

Il segreto per affrontare un trekking così impegnativo è quello di mantenersi leggeri: avere uno zaino troppo pesante, infatti, può compromettere il percorso, sia in termini di durata che di sicurezza (fatica eccessiva e sbilanciamenti). Attenzione però: leggeri non vuol dire privarsi degli oggetti indispensabili che serviranno durante il viaggio. 

Quindi la parola d’ordine è consapevolezza: sia delle proprie capacità fisiche sia della complessità del percorso, in cui sono presenti rifugi e bivacchi ma che sono molto distanziati tra di loro come abbiamo già detto.

Prima di definire cosa mettere nello zaino è importante scegliere con attenzione anche lo zaino giusto: deve scaricare il peso in esso contenuto in modo uniforme su spalle e fianchi ed essere confortevole, senza il rischio di sfregamenti. 

Quindi cosa mettere nello zaino per il trekking del Translagorai?

  • Cambi di abbigliamento – t-shirt tecniche e anche calze per il trekking
  • Una borraccia da riempire ogni volta che se ne ha la possibilità
  • Scorte di cibo – barrette, cibo liofilizzato come le zuppe, sali minerali aggiuntivi per l’acqua e bevande proteiche per mantenere equilibrato il fabbisogno giornaliero
  • Un fornellino da campo da 600 gr è sufficiente per 4 persone
  • Kit medico
  • Una tenda leggera nel caso i bivacchi o i rifugi fossero pieni o non si riuscisse a raggiungerli per imprevisti di percorso – un sacco a pelo però sarebbe ancora meglio
  • Attrezzatura da trekking classica con bastoncini
Bivacco Aldo Moro
Bivacco Aldo Moro

Nonostante siano presenti dei tratti attrezzati non è necessaria l’attrezzatura da ferrata sempre se la preparazione atletica lo permette. In caso di insicurezze o inesperienza, meglio portare con se imbrago, dissipatore, longes e moschettoni. Ovviamente incideranno molto sul peso dello zaino.

Tra i consigli molto utili che possiamo dare prima di affrontare la Translagorai c’è quello di fornirsi di una mappa cartacea aggiornata. Solo in questo modo potrai contare su una guida precisa (che non risente dell’assenza di rete), orientarti con sicurezza e poter trovare delle vie di fuga in caso di imprevisti legati al meteo, incidenti di percorso o valutazioni sbagliate.

Sicuramente uno degli aspetti più complessi della Translagorai è quello di trovare rifornimenti d’acqua. Un buon consiglio è quello di effettuarla ad inizio stagione estiva. Incontrerai dei nevai da attraversare ma non incorrerai nel rischio di restare a secco!

Altro consiglio mai banale è quello di fare molta attenzione al meteo: la maggior parte del percorso è su detriti di porfido che diventa molto scivoloso in caso di pioggia e dove è difficile trovare riparo restando esposti ed in quota.  Quindi, in caso di tempo incerto, meglio rimandare.

Le avventure in montagna sono sempre imprevedibili è quindi fondamentale ascoltare e seguire i consigli di veri esperti e guide che hanno già fatto il percorso, ma è soprattutto fondamentale ascoltarsi: la Transalgorai è un percorso che mette alla prova sia il fisico che la mente ed è bene arrivarci con consapevolezza! 

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Stefano Meconi

Escursioni