Vie Cave: escursioni, percorsi e tracciati in Etruria

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Vie Cave, la Toscana del grossetano all'insegna del trekking

Le Vie Cave, o vie “tagliate”, sono strade scavate nel tufo con alte pareti verticali che raggiungono fino a 20 metri. Lungo le pareti liane, felci, muschi e licheni che diffondono una luce verde sul fondo delle strade. Le vie Cave sono tante e si trovano soprattutto a Pitigliano, Sovana e Sorano in Toscana e, in parte, in provincia di Viterbo.

In questo articolo scopriamo tutto sulle Vie Cave, sulle escursioni in giornata e sui percorsi più belli per esplorarle. Si raggiungono città perdute e si cammina accanto alle necropoli per un’esperienza mistica e affascinante. Trovate anche i tracciati da scaricare per visitarle in autonomia.

Vie Cave: cosa sono?

L’origine delle Vie Cave non è ancora certa. Sembrerebbe che le prime vie tagliate siano state costruite dagli Etruschi per motivi di culto e per costruire le necropoli e raggiungerle. Si trattava quindi di percorsi fuori dagli abitati, scavati nella roccia tufacea. Secondo alcuni studiosi invece le Vie Cave nascono per collegare i centri abitati ai campi coltivati e ospiterebbero anche le necropoli, svolgendo entrambe le funzioni sin dalla loro origine.

Cosa certa è che le Vie Cave furono usate a scopo di culto dagli Etruschi e ne sono testimonianza le numerose necropoli trovate lungo di esse. Durante il Medioevo e fino ai giorni nostri questi intricati sistemi viari furono usati per raggiungere campi e coltivi, partendo dai borghi. Oggi sono percorse dagli escursionisti e in alcuni casi ancora dai locali, per raggiungere gli orti fuori dal paese.

Alcune vie “cave” sono sicuramente riconducibili, nel loro impianto originario, al sistema viario di epoca etrusca, altre risalgono all’età medievale oppure, in questo periodo più tardo, sono state oggetto di rimaneggiamenti. In tutte si nota comunque un’attenta opera di regimazione delle acque, ormai quasi completamente cancellata dall’abbandono.

Vie Cave: come sono costruite?

Le Vie Cave sono costruite scavando la roccia tufacea e creando stretti canyon, permettendo di livellare i dislivelli. In questo modo era possibile aggirare le alture e creare delle scorciatoie tra paesi e vallate. La roccia veniva scavata manualmente, una volta umida. Oggi le Vie Cave sono molto profonde. In origine però lo erano meno, quanto bastava per colmare gli eccessivi dislivelli. Di volta in volta venivano scavate ulteriormente per sistemare il fondo stradale reso disomogeneo dal passaggio dei viandanti e degli animali da soma.

Al calpestio si aggiunge l’erosione provocata dall’acqua piovana, essendo il tufo una roccia facilmente erodibile. Dal punto di vista archeologico quindi le Vie Cave impongono un punto di vista inusuale sullo scavo. I resti più antichi infatti, quelli Etruschi, si trovano più in superfice rispetto a quelli più recenti.

Le Vie Cave: come arrivare

Le Vie Cave sono tante e costituiscono un intrecciato reticolo viario che collega i paesi dell’Etruria. Si possono visitare le Vie Cave di Sorano, partendo dal borgo e scendendo fino al fiume Lente lungo la Via Cava San Rocco. Il percorso inizia presso la Chiesa di San Rocco. Fino agli 30 questa era ancora l’unica strada che collegava i borghi di Sorano e Sovana. Da qui è possibile avventurarsi in un più impegnativo percorso lungo la Via di Vitozza e raggiungere la città perduta omonima.

La Via Cava più importante di Sovana è chiamata il Cavone. Si trova nei pressi del sito archeologico della Necropoli di Sovana e Tomba Ildebranda, raggiungibile in auto e dotato di un comodo parcheggio. A pochi minuti da qui, e raggiungibile a piedi dallo stesso sito archeologico c’è la Via Cava di San Sebastiano.

Il Cavone è la Via Cava più ampia, una vera e propria autostrada antica, mentre quella di San Sebastiano è la più profonda (fino a 25 metri).

La Via cava di Fratenuti, a Pitigliano, che si estende per quasi un chilometro e mezzo, è invece la più lunga in assoluto. Si raggiunge direttamente a piedi dal centro storico, senza utilizzare l’auto. Da Pitigliano, che vanta una ampia rete di Vie Cave, si può fare una vera e propria escursione che le include tutte e che misura circa 10 km e che è perfettamente segnalata.

Elenco delle Vie Cave

Vie Cave di Sovana:

  • via Cava Folonia;
  • Cavone;
  • San Sebastiano
  • via cava di Monte Rosello;
  • di Poggio Prisca.

Vie Cave di Sorano:

  • di San Rocco;
  • via Cava San Carlo;
  • Cava Laterini.

Vie Cave di Pitigliano:

  • Via cava di Fratenuti;
  • Gradone;
  • Cava di San Giuseppe;
  • via Cava Madonna delle Grazie;
  • del Gradone;
  • dell’Annunziata;
  • di Poggio Cani;
  • San Lorenzo.

Gli scacciadiavoli

Le Vie Cave, profonde e buie, a volte anche in pieno giorno, hanno solleticato la fantasia medioevale con il loro aspetto spettrale. Facile è inoltre supporre che non dovevano essere sempre dei luoghi sicuri. Per questo lungo le pareti tufacee delle Vie Cave è possibile trovare gli Scacciadiavoli. Scolpiti in epoca medioevale servivano ad allontanare i diavoli, gli spiriti demoniaci e le streghe. Si tratta di nicchie che ospitavano immagini sacre. Oggi di queste ultime non rimane traccia, ma rimangono le nicchie e a ricordarle.

Il 19 marzo nella via “cava” di San Giuseppe a Pitigliano, si svolge ancora un rito nato da quel contesto: una processione notturna con fascine ardenti.

Tour delle Vie Cave: itinerario e tracciato

Il tour delle Vie Cave è un itinerario di circa 10 chilometri, per quasi 3 ore di percorrenza. Parte dal centro storico di Pitigliano, dall’Ufficio informazione ed accoglienza turistica in Piazza Garibaldi e percorre le principali Vie Cave di Pitigliano. Si scende per la scalinata della Selciata (Piazza Petruccioli) e si percorre la passeggiata panoramica intorno al paese fino al Cammino del Londini. La prima Via Cava che si percorre è quella dell’Annunziata. Si prosegue poi per la Via Cava di San Giuseppe, di Fratenuti e infine per la via cava Madonna delle Grazie. Per rientrare nel centro storico di Pitigliano, si risale per la via cava Poggio Cani, raggiungendo così la porta di Sovana (Piazza A. Berni). Percorrendo via Roma o via Zuccarelli si torna in Piazza Garibaldi.

Il percorso al momento è ben segnalato con frecce direzionali e cartelli informativi all’inizio delle Vie Cave.

Qui trovate il tracciato del tour delle Vie Cave da scaricare. Sul sito del Comune di Pitigliano trovate invece la mappa per il download e altre informazioni utili.
Per info e prenotazioni
Tel.: 389.5933592 – 0564.614067
museo@comune.pitigliano.gr.it

Escursioni alle Vie Cave

Un’altra escursione imperdibile lungo le Vie Cave è quella che collega i borghi di Pitigliano e Sovana, in circa 7 km con un dislivello di 300 metri.

  • Da Pitigliano a Sovana

Si parte da Porta di Sovana a Pitigliano e si continua poi nella Via Cava di “Poggio Cane”. Lungo le sue pareti si aprono numerose grotte artificiali, ancora oggi usate come cantine. Si attraversa la Strada Provinciale per Sovana e si prosegue a destra fino alle indicazioni per la Via Cava di “San Giuseppe”, nei pressi della quale c’è una piccola necropoli con tombe a camera. Durante il percorso vediamo, dipinta sulla roccia l’immagine di San Giuseppe, ancora oggetto di devozione da parte dei pitiglianesi. Una volta usciti dalla strada etrusca, arriviamo alla Fonte dell’Olmo, dove l’acqua sorgiva (potabile) sgorga da un mascherone in tufo, raffigurante un fauno. Si prosegue verso “Pian dei Conati”, fino all’omonima Via Cava fino a Sovana. Qui trovate il tracciato da scaricare.

  • Da Sorano a San Quirico

8 km di itinerario con segnavia bianco e rosso del CAI. Lungo il percorso ci sono 2 guadi da attraversare ed è dunque sconsigliato in inverno e dopo piogge molto abbondanti.

Il percorso parte dalla necropoli di San Rocco, a Sorano, con tombe etrusche e una fornace alto-medievale. Si cammina su Via Cava di San Rocco, fino Valle del Fiume Lente. Poi si prosegue lungo il fiume e poi lungo strada asfaltata per circa 1 km. Si riprende il sentiero fino a Vitozza. Qui, su uno sperone tufaceo, ci sono all’incirca 200 abitazioni rupestri, occupate dal XII secolo alla seconda metà del XVIII. Si prosegue poi fino a San Quirico.

  • Da San Quirico a Vitozza

Il cammino da San Quirico alla città rupestre di Vitozza misura circa 3 km. Parte dalla piazza di San Quirico. Vitozza oggi è una città morta, ma fu popolata dal XII fino gli ultimi decenni del XVIII secolo e nuovamente negli anni 40 del ‘900, per trovare un rifugio dai bombardamenti. Il percorso è breve, semplice e adatto a tutti. I metri di dislivello sono più di 400.

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