Trekking sull’Etna: il sentiero della Valle del Bove

Trekking sull’Etna

Passeggiare sulla Valle del Bove ti permette di compiere un’esperienza di trekking sull’Etna che ha davvero pochissimi eguali.

Andiamo in Sicilia, tra una sorprendente varietà di paesaggi per una meta che gli appassionati di escursionismo non possono non fare, l‘Etna. Istituito nel 1987, il Parco dell’Etna si sviluppa per bene 59 mila ettari, è ha il compito proteggere il vulcano e la sua biodiversità per promuovere uno sviluppo ecosostenibile di queste zone.

Tanti gli itinerari proposti adatti a tutti i tipi di camminatori alla scoperta di un ecosistema quasi incantato che cambia con il cambiare dell’altitudine. Dalle quote più basse in cui la vegetazione è verde e rigogliosa fino a sfiorare la vetta con i 3.350 metri dove è il ghiaccio ed il freddo, soprattutto d’inverno ad avere la meglio. E poi come non nominare la continua, misteriosa ed improvvisa attività del vulcano, che da sempre affascina tutti, scienziati, scrittori e la gente comune che ama guardare da lontano uno spettacolo unico.

Davvero diversi i percorsi previsti per scoprire ed ammirare da vicino coni e colate laviche storiche e recenti, grotte vulcaniche e apparati eruttivi. Noi di Goodtrekking vi proponiamo l’itinerario che ci porterà nella pittoresca Valle del Bove, uno dei posti più belli del grande parco e che si sviluppa sul versante orientale dell’Etna.

Informazioni utili

Lunghezza5,5 km
Durata3 ore circa
Livello di difficoltàBasso – accessibile a tutti
Dislivello200 metri
Tipologia di itinerarioTrekking
Partenza e arrivoRifugio Sapienza – Valle del Bove

Valle del Bove. Il Sentiero Schiena dell’asino

I sentieri che ci portano alla Valle del Bove sono diversi. Noi decidiamo di percorrere quello più facile che ci porterà ad ammirare dall’alto uno dei posti più suggestivi di tutto il Parco dell’Etna, il sentiero Schiena dell’asino. Un tracciato adatto a tutti, che può essere affrontato in qualsiasi stagione, anche d’inverno prestandosi bene ad un’escursione con le ciaspole. Senza dubbio però i periodi più indicati sono la primavera e l’autunno in cui è possibile ammirare e godere dei colori, ovviamente diversi, della flora del vulcano.

Per percorrere il sentiero Schiena dell’asino non sono richieste particolari attrezzature ma è bene farlo con l’ausilio di una guida. Indispensabile portare con sé una torcia in modo da percorrere al ritorno abbastanza agevolmente il sentiero al tramonto, il momento del giorno più indicato per poter osservare la lava.

Dette le indicazioni di base torniamo al percorso vero e proprio e come affrontarlo. Il percorso da noi scelto ci porterà in modo abbastanza agevole ad ammirare la Valle del Bove. Esso si snoda sul versante orientale dell’Etna ed ha inizio nei pressi del Rifugio Sapienza.

Percorrendo la SP92 verso Zafferana troviamo l’ingresso al tracciato, immettendoci subito in una pineta con un sentiero a fondo pietroso. Affrontando questo primo tratto penserete che l’itinerario sarà pesante e non alla portata di tutti, ma niente paura perché non è così. Solo questa parte iniziale richiede un piccolo sforzo fisico avendo una pendenza che supera in alcuni tratti il 10%. Ma è una parte davvero minima dell’intero percorso, il resto del sentiero è molto agevole con un fondo in terra battuta e senza pendenze elevate.

Lungo il sentiero saremo guidati dalla vegetazione endemica e da panorami eccezionali. Se saremo fortunati ci sarà, inoltre, la possibilità di incontrare alcune specie animali tipiche della zona come i conigli, le volpi e numerosi rapaci. Proseguendo verso la valle nelle giornate più limpide, è possibile godere di vedete straordinarie: a destra la città di Catania e di fronte il Mar Jonio.

Proseguendo nel tragitto si giunge ad un pianoro, proprio ai bordi della Valle del Bove. Da qui per gli appassionati delle eruzioni vulcaniche dell’Etna sarà un vero spettacolo. Una veduta dall’alto eccezionale sulle colate laviche più imponenti degli ultimi anni che sfociano nella valle.

Scopri anche l’altro vulcano più famoso d’Italia: il Vesuvio.

Commenti

GoodTrekking