Spighe Verdi 2018, ecco i comuni più green-friendly d’Italia

Spighe Verdi 2018

Come ogni anno, arriva l’appuntamento con un importante riconoscimento nel mondo dell’ambiente e dell’ecosostenibilità.

Stiamo parlando delle Spighe Verdi 2018, il premio che viene assegnato dalla Foundation for Environmental Education, una organizzazione non governativa di stanza in Danimarca che, con la sua consociata Fee Italia (responsabile anche delle Bandiere Blu per il mare), riconosce gli sforzi delle destinazioni per la promozione di un turismo attento all’ambiente.

Le Spighe Verdi 2018 hanno premiato in questa nuova edizione un totale di 31 località, in rappresentanza di 12 delle 20 regioni italiane. L’evento di premiazione si è tenuto il 23 luglio 2018 al MiBaCt, Ministero dei Beni e delle Attività culturali.

Spighe Verdi 2018, le regioni più premiate

A conquistare la palma di “regioni green d’Italia” ci sono, quest’anno, tre regioni che hanno confermato o addirittura migliorato il risultato delle Spighe Verdi 2017.

MarcheToscanaCampania sono le regioni con il maggior numero di comuni a riconoscimento Spiga Verde.

Le Marche vedono premiate Esanatoglia, Grottammare, Matelica, Mondolfo, Montecassiano e Numana; la Toscana porta sull’olimpo del turismo green le sue Castellina in Chianti, Massa Marittima, Castagneto Carducci, Fiesole e Bibbone.

Cinque premi anche la Campania, con le località di Agropoli, Positano, Pisciotta, Massa Lubrense e Ascea.

Spighe Verdi 2018, conferme e non solo

Tra i comuni rurali che hanno ottenuto un riconoscimento nelle Spighe Verdi 2018 troviamo tre comuni della Puglia (Castellaneta, Ostuni e Carovigno) e tre comuni del Veneto (Caorle, Montagnana e Calalzo di Cadore).

Il Lazio vede riconosciute come ecosostenibili le località di Canale Monterano Gaeta, l’Abruzzo si classifica con Tortoreto e Giulianova mentre con una sola località ciascuna troviamo anche Piemonte (Alba), Liguria (Lavagna), Umbria (Montefalco) e Sicilia (Ragusa).

Spighe Verdi, come funziona

Il riconoscimento dei comuni Spighe Verdi 2018 segue una procedura codificata dalla UNI-EN ISO, l’ente internazionale che stabilisce formule e regolamentazioni in molti ambiti della nostra vita quotidiana.

La Fee, seguendo le indicazioni del regolamento 9001-2015, valuta ben sedici ambiti di interesse comune, alcuni strettamente legati al turismo (qualità dell’aria e dell’acqua, accoglienza turistica) e altri che valorizzano la vita dei cittadini, come l’assetto urbanistico, la gestione del ciclo dei rifiuti o l’efficentamento energetico di luoghi pubblici e privati.

La commissione di valutazione è comporta da esperti ministeriali, dal corpo ambientale dei Carabinieri (che ha rimpiazzato la Guardia forestale), da Ispra, CNR e Confagricoltura.

I nuovi ingressi (Calalzo di Cadore, Castellaneta, Tortoreto, Trebisacce) sono dimostrazione di un rinnovato interesse per la natura e la sostenibilità ambientale, e compensano così l’uscita della sola Menfi, che non ha ottenuto una valutazione sufficiente per riconfermarsi come nel 2017.

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GoodTrekking

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