Cascate del Martelluzzo: tracciati, anello di Corviano e cosa vedere

cascate del martelluzzo
cascate del martelluzzo a Vitorchiano: idea trekking in Alta Tuscia

Nella Tuscia viterbese c’è un sentiero che permette di disegnare un bellissimo anello tra rupi tufacee, canyon, case ipogee e necropoli fino a raggiungere la bella cascata del Martelluzzo.

In questo articolo scopriamo come raggiungere le cascate del Martelluzzo, i tracciati dei sentieri e la mappa, nonché i sentieri più belli nei dintorni di Vitorchiano, in provincia di Viterbo, nel Lazio.

Cascate del Martelluzzo

Le cascate del Martelluzzo formano un piccolo ma scenografico salto. I ruderi di una mola accanto alle cascate rendono il paesaggio ancora più scenografico. L’acqua è meno pulita rispetto ad altre cascate della Tuscia, ma merita comunque per la bellezza del contesto e per la vegetazione rigogliosa che la circonda.

Le cascate si gettano nel Fosso Martelluzzo. L’acqua è elemento sempre presente nell’itinerario che porta alle cascate del Martelluzzo. Si parte infatti scendendo verso il Fosso Acqua Fredda. Davanti alla fortezza medievale in rovina si apre la vista sulla valle del torrente Vezza. Si raggiunge poi il Fosso del Martelluzzo con la bella cascata.

L’itinerario per le cascate del Martelluzzo parte dal centro storico di Vitorchiano. Passa per l’area archeologica di Corviano e prosegue poi, passando per le cascate, verso Vitorchiano, in un giro ad anello.

Qui trovate tutte le cascate più belle da vedere con un trekking nel Lazio.

Come arrivare alle cascate del Martelluzzo: tracciati GPS

Qui trovate il tracciato dell’anello delle cascate del Martelluzzo da scaricare. Il percorso parte dal centro storico di Vitorchiano dove è possibile parcheggiare l’auto ai parcheggi gratuiti. Sulla mappa e sul tracciato appena linkato, è possibile visualizzarne la localizzazione esatta dei parcheggi.

Il percorso CAI 125 parte dalla fontana e dall’arco del borgo e scende a fianco alla parete tufacea nella vallata. Per un tratto il tracciato segue il percorso CAI 125B per proseguire sul 125, fino all’area rupestre di Corviano. Si visitano le case ipogee e la piccola necropoli, perfetta anche per la pausa pranzo. Lungo la discesa da Corviano il sentiero è adatto agli escursionisti esperti essendo esposto ed è segnalato come tale nella cartellonistica. Arrivati alle cascate del Martelluzzo si risale poi verso Vitorchiano.

In questo tracciato trovate invece la variante che disegna un anello più piccolo. C’è anche la possibilità di evitare il tratto EE da Corviano e optare per una strada sterrata più comoda, meno scivolosa e agevole.

Quando andare?

Durante l’autunno e l’inverno il sentiero può essere particolarmente scivoloso. Inoltre l’umidità nel folto del bosco e vicino ai fossi può essere molto evidente. Prima di organizzare l’escursione verificate se è aperta la stagione di caccia. La caccia al cinghiale è aperta in autunno (qui trovate i calendari venatori).

Il periodo consigliato è la primavera, l’estate e l’inizio dell’autunno. In estate considerate la presenza di tratti esposti al sole e munitevi di cappellino, occhiali da sole, crema solare ed acqua in abbondanza.

Sentieri di Vitorchiano

Sul sito del www.caiviterbo.it è possibile trovare mappa e cascate, da visualizzare online o da scaricare. Quello per le cascate del Martelluzzo infatti non è l’unico sentiero imperdibile dell’area di Vitorchiano.

Qui trovate un anello di circa 14 km che raggiunge la Stonehenge di Vitorchiano, o sassi bucati, e il Santuario di San Michele. Un altro itinerario possibile è quello che dall’abitato antico di Corviano passa per la Selva di Malano e il Monte Casoli (circa 20 km di sentiero). In questo tracciato trovate segnalata anche la posizione del Moai fuori dal paese di Vitorchiano.

Cosa vedere a Vitorchiano

Nel borgo di Vitorchiano Mario Monicelli girò alcune scene dell’Armata Brancaleone. L’armata entra nel borgo abbandonato per depredarlo per poi scoprire che è infestato dalla peste.

Il borgo è arroccato su una parete di piperino, roccia di origine vulcanica. 11 Maori originari di Rapa Nui, l’Isola di Pasqua, utilizzarono questa pietra per scolpire un Moai a Vitorchiano. Questa pietra infatti si prestava perfettamente all’utilizzo. La statua è alta sei metri ed è l’unica di questo genere, al di fuori di Rapa Nui, e fu scolpita per promuovere il restauro delle statue originali.

Da mangiare assolutamente la pasta alla vitorchianese: una pasta semplice fatta in casa con sugo di pomodoro e finocchietto selvatico locale.

Monumento Naturale di Corviano

Il Monumento Naturale di Corviano si trova su un pianoro di peperino tipico del paesaggio della Tuscia, occupato già dall’Alto Medioevo. Sotto il profilo naturalistico è caratterizzato da una elevata biodiversità, cioè un altissimo numero di specie viventi concentrate in piccole superfici. Si trova nel comune di Soriano del Cimino, oltre i boschi di Vitorchiano.

L’abitato medievale di Corviano era dotato di un castello e di una chiesa. Ma le sue abitazioni erano invisibili, scavate sottoterra, attrezzate nelle grotte e accessibili attraverso scalini scavati nella pietra.

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