Valsorda: un’idea di escursioni tra Umbria e Marche

Valsorda

Nel territorio di Gualdo Tadino, in provincia di Perugia, sorge un territorio incantevole e non molto frequentato. Se siete alla ricerca di luoghi nuovi da provare ed esplorare, questa zona dell’Appennino umbro-marchigiano vi farà sicuramente innamorare.

La Valsorda è un altopiano incastonato sui monti del territorio gualdese, al confine tra Umbria e Marche. Facilmente raggiungibile dalla Flaminia e dalla SP245, uscita Gualdo Tadino (versante ovest), un po’ meno dal versante marchigiano, sebbene la vicina Serradica, provincia di Ancona, non sia molto lontana.

Cosa fare in Valsorda

Sull’intera zona, fino a pochi anni fa, sorgeva un centro del fondo da leccarsi i baffi: più di 20 chilometri di piste, nonostante gli appena 1000 metri di altezza, di tutte le difficoltà. Oggi, invece, la destinazione è meta soprattutto di turismo estivo, con escursionisti e amanti della montagna che si recano da queste parti sia per staccare la spina, sia per regalarsi intense camminate nei boschi.

Arrivati in cima con i propri mezzi, il nostro appoggio è il camping Valsorda, adiacente al Ristorante “da Clelia”, un’ottima tappa dal punto di vista culinario. I panorami sono davvero sensazionali: verso ovest ammiriamo la pianura perugina, verso est i Monti Sibillini marchigiani. Un luogo incantato che, grazie alla sua connotazione intima e tranquilla, è da esplorare in lungo e in largo.

Come farlo? Ovviamente con del sano trekking, che permette di muoversi tra prati, dolci rilievi e valli colorate. Senza dimenticare una decisa attenzione per la flora e la fauna, che annovera anche alcuni esemplari di cerbiatti.

Tra i percorsi più amati, è da segnalare l’itinerario che dalla Valsorda porta alla limitrofa Chiavellara, lungo circa 7 chilometri. Ma da visitare assolutamente è anche l’Eremo di Serrasanta, un luogo di rilevanza dal punto di vista religioso e naturalistico, con la sicura palma del “miglior panorama della Valsorda“. Dalla stessa valle non dista più di 6 chilometri.

Altra meta imperdibile è il Rifugio Monte Maggio, situato sulla cima omonima, luogo molto conosciuto dagli escursionisti. L’antico rifugio per i pastori dista circa 6 chilometri da Gualdo Tadino ed è facilmente raggiungibile dalla Valsorda. Ristrutturato anni fa dallo Sci Club Valsorda, oggi è di proprietà del comune di Gualdo Tadino, ed è gestito nella lista CAI. Un punto d’appoggio, quindi, importante ed affidabile.

La Valsorda è un ottimo cardine di riferimento della zona, poiché collega un totale di 270 chilometri di sentieri tra le montagne della valle e le Marche. E non solo per quanto riguarda il trekking; c’è chi, per esempio, esplora i boschi anche a cavallo, grazie ai 35 chilometri di ippovie presenti; altri ancora sperimentano con la mountain bike, con 136 percorsi dedicati tutti da esplorare. Se annoveriamo anche gli amanti dell’arrampicata e del nordic walking, possiamo dire di avere davanti davvero tantissime opportunità per vivere la natura (e la montagna) a 360 gradi.

laghetti carsici in Valsorda
Gli incantevoli laghetti carisici della Valsorda

Cosa portare in Valsorda

Se il periodo scelto è quello estivo, la Valsorda sarà magnanima con voi. Date le altezze non eccessive dei sentieri limitrofi e del punto d’appoggio (intorno ai 1000 metri) e la presenza di una base conosciuta (camping Valsorda), avete davvero lo spazio necessario per praticare le vostre escursioni in totale sicurezza e tranquillità. Magari pianificando una settimana intera in gruppo, senza lasciare nulla al caso.

Ovviamente ponderate l’abbigliamento da portare, non dimenticando un impermeabile leggero anche nella giornata più promettente. Controllate, prima di partire, il tipo di sentiero che andrete ad affrontare. La Valsorda è sinonimo di boschi, ma anche di prati incontaminati, dove il sole si potrebbe far sentire – soprattutto nelle giornate più calde.  Optate quindi per indumenti leggeri e traspiranti, che vi facciano muovere e camminare senza remore. Così come lo zaino, che deve essere il più possibile adatto alle vostre esigenze.

Ma la fortuna di avere un’area attrezzata e predisposta per il campeggio non deve fare i conti con tende scadenti e fuori luogo. La necessità di partire con un prodotto accogliente e all’altezza, deve far rima con comfort e sicurezza. Ecco allora alcuni consigli sulle tende da scegliere per un’escursione di più giorni in Valsorda, valutando le proposte di Decathlon per la nostra idea di trekking in montagna:

  • Tenda Arpenaz 3 XL Fresh&Black Quechua– 3 posti: una tenda da campeggio completa e molto confortevole. Questo prodotto, grazie alla tecnologia Fresh&Black, offre una riduzione del calore e della luminosità, consentendo di dormire più a lungo, soprattutto durante le ore mattutine. Il tutto senza rinunciare all’isolamento e alla resistenza. Fresca e semplice da montare, questa tenda è caratterizzata da una struttura igloo autoportante. Il tutto a un prezzo davvero accessibile.
  • Tenda 2 Seconds 3 Fresh&Black Quechua– 3 posti: saliamo di livello con questa nuova proposta firmata Decathlon. Le caratteristiche all’avanguardia sono le stesse della precedente, così come il numero dei posti (3). A cambiare è il rapido sistema di montaggio e smontaggio, particolarmente adatto a chi vuole un prodotto pratico o ai principianti dell’escursionismo. Rapporto qualità/prezzo imbattibile.
  • Tenda Air Seconds Family 4.2 XL F&B Quechua– 4 posti: questa tenda è una vera e propria casa in movimento, con due camere separate e un ampio soggiorno multifunzionale. Le tecnologie Fresh&Black e 2 Seconds sono presenti anche qui. Adatta sia alla famiglia sia a due coppie in viaggio, la tenda 4.2 XL è la risposta definitiva per il vostro trekking in Valsorda. Un prodotto duraturo, sicuro e abitabile. La quintessenza della vacanza in campeggio.

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Emanuele Di Baldo