Unexpected Itineraries of Rome – Parco di Tor Marancia e quartiere Tor Marancia con la street art

Giuseppe Coppola  | 04 Mar 2026

Unexpected Itineraries of Rome è un progetto promosso dall’Assessorato Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale e realizzato da Zètema Progetto Cultura grazie a un finanziamento del Ministero del Turismo.

Un viaggio alla scoperta dei luoghi nascosti di Roma, spaziando tra arte e natura. I segreti di Tor Marancia raccontati in un trekking che affronta stili in contrasto e tonalità differenti, condensando in una passeggiata urban ma anche green le istantanee più preziose del territorio. Da piazza Elio Rufino al parco di Tor Marancia passando per il Museo Condominiale, i murales da lasciare senza fiato e l’omaggio a un simbolo di Roma nel mondo, il Maestro Ennio Morricone. Un itinerario da affrontare a piedi per immergersi a pieno nelle vibrazioni del quartiere: una passeggiata da 1,6 chilometri che porterà lo spettatore alla scoperta di bellezze nascoste e luoghi inesplorati della capitale, percorrendo le due anime della città.

Piazza Elio Rufino farà da sfondo ai primi passi di un percorso che nasce su via Cristoforo Colombo, la strada che taglia alcuni dei quartieri più iconici di Roma come Ostiense e Garbatella: il punto di partenza ideale in cui raccogliere sensazioni e aspettative e trasferirle lungo il tragitto. Un trekking urbano che unisce insieme arte e natura: da una parte i 200 ettari di campagna romana, nel cuore del Parco dell’Appia Antica che delinea uno dei quartieri più popolosi di Roma. Dall’altra, invece, le bellezze della città dipinte sulle pareti, tra i murales che ci accompagnano nel nostro percorso: una passeggiata sotto lo sguardo del Maestro Ennio Morricone che spunterà, all’improvviso, tra i vicoli, lluminando il viaggio. E immaginando le sue colonne sonore a scandire i nostri passi.

Alla scoperta di Tor Marancia

La denominazione di Tor Marancia, secondo alcune fonti storiche, trae origine da Amaranthus, liberto che nel II secolo ottenne la gestione della villa e della tenuta agricola di quel terriorio. I riferimenti nascono da un’antica epigrafe latina dove venivano citati i paedia Amarantiana, ovvero i possedimenti dell’epoca accomunati ad Amaranthus. Altri riferimenti giungono, invece, dalla vicinanza del fiume Almone, detto anche Marrana, e dall’Acquataccia: dalla distorsione di queste parole sarebbe nato il termine Marancia, nome che oggi individua il quartiere. E la sua torre iconica, torre Marancia, distrutta tra il XVI e la metà del XVII secolo, inclusa in un sistema di difesa che prevedeva l’esistenza di altre torri distribuite nel territorio circostante. Come nel caso della torre di Santa Maria, demolita nel 1941 per la realizzazione di via Cristoforo Colombo. O la torre Fonte de Papa, affiancata da una piccola sorgente di acqua potabile. Ma un legame con le fortificazioni e gli strumenti di difesa è presente ancora oggi: su viale di Tor Marancia è possibile individuare un’antica torre, chiamata torre di San Tommaso fino al XVIII secolo. Il simbolo del territorio, fulcro della sua storia circondata dal verde.

Dal cuore della storia di Tor Marancia agli elementi più preziosi di questo percorso. Lungo la strada, lo sguardo dei visitatori si perderà tra le mille sfumature che rendono questa zona della capitale così speciale. Dai murales che guideranno il cammino urban per poi affacciarsi su una distesa di verde che colora la parte sud della città: un viaggio alla scoperta di un’altra anima di Roma, tra arte e natura.

Lo scenario del Museo Condominiale di Tor Marancia

La sensazione di ritrovarsi nel cuore di un museo a cielo aperto, in cui ogni elemento fa parte di un sistema perfettamente in equilibrio, tra le decorazioni sulle pareti e gli sguardi agli incroci delle strade. Un trekking urbano che ingloba il visitatore all’interno del Museo Condominiale di Tor Marancia, un luogo magico dove le sfumature di arte e vita quotidiana si intrecciano. Sono 23 le opere murali che formano il museo abitato, delineato dagli 11 edifici di edilizia residenziale pubblica di Tor Marancia. Raffigurazioni che immortalano sui muri istantanee di memoria collettiva e speranza quotidiana, in un’esplosione di creatività che coinvolge gli abitanti del quartiere attraverso le idee di alcuni degli artisti internazionali più importanti d’arte contemporanea.

Finanziato dalla Fondazione Roma, il Museo Condominiale di Tor Marancia è un vero e proprio esempio virtuoso di rigenerazione urbana: in esso confluiscono anche la partecipazione sociale, con cittadini e abitanti del quartiere che diventano protagonisti attivi della scelta delle opere e nella cura del patrimonio. Ma anche di dialogo tra arte e territorio, con le creazioni degli artisti internazionali che si inseriscono tra i contorni del luogo, integrandosi agli elementi cardine del quartiere. Lo strumento ideale per canalizzare percorsi di promozione del territorio, considerando anche innovazione sociale e formazione: nel museo a cielo aperto del Municipio Roma 8 c’è tutto questo, un contesto sociale impreziosito dai dettagli tra arredi urbani, luci e giardini che rendono questo luogo come presupposto di un incubatore sociale in costruzione.

L’omaggio al Maestro Ennio Morricone

Tra queste sfumature brilla un simbolo del quartiere che rappresenta un omaggio a una delle figure in grado di rendere immortali alcune delle immagini più belle della storia del cinema, semplicemente con la sua musica. Sulla facciata di un palazzo ATER, a Tor Marancia, splende il murale dedicato a Ennio Morricone. Uno degli artisti del cinema, apprezzato in tutto il mondo: nel 2007 il Maestro ha ricevuto l’Oscar onorario alla carriera dopo aver collezionato 5 nominations nelle edizioni precedenti, fino al trionfo nel 2016 per la migliore colonna sonora originale con The Hateful Eight. Simbolo italiano a livello internazionale, il compositore romano rivive attraverso l’opera di Lucamaleonte: il suo genio creativo e il profondo legame costruito con la città brillano tra le strade di Tor Marancia, catturando lo sguardo e l’anima dei visitatori.

Lo sguardo assorto, i colori tenui e i suoni della città a scandirne il sottofondo. Il murale più apprezzato della capitale rende omaggio all’arte e alla carriera di Ennio Morricone, raccogliendo insieme ricordi ed emozioni di un rapporto eterno costruito con Roma. Un legame che sopravvive nel tempo e che rappresenta un segno di rinascita per il quartiere nel dialogo, costante, tra territorio e arte che ha scandito la nuova prospettiva di questo angolo della capitale. Un luogo simbolo del percorso di trekking urbano che vive tra queste sfumature il suo momento più emozionante, con la musica del Maestro ad accompagnare i passi dei visitatori riannodando i fili della vita quotidiana tra i suoi sentimenti più dolci e sinceri.

Il Parco di Tor Marancia

Dai murales tra i palazzi a una distesa infinita di verde. Il percorso di trekking urbano sfocia verso uno dei tre ingressi dell’imponente Parco di Tor Marancia, tra storia e natura. Tra la flora e la fauna di oltre 200 ettari di campagna romana, infatti, è possibile incontrare anche riferimenti alla Roma antica e a testimonianze che hanno attraversato i secoli, custodendo i segreti del passato. Da una prospettiva green, la tenuta di Tor Marancia lascia senza fiato per la sua ricchezza dal punto di vista botanico e per il suo carattere incontaminato, una piacevolissima sorpresa per un’area molto vasta che delinea i contorni di uno dei quartieri più popolosi di Roma.

Vegetazione rigogliosa, clima umido e suolo fertile rappresentano il contesto ideale in cui salici, pioppi e olmi trovano la possibilità di splendere per dar respiro a questa fetta di capitale. Lontano dall’acqua non mancano invece cespugli di ginestre, lecci ed eucalipti introdotti dall’uomo e che formano un tutt’uno con l’ambiente, aprendo le porte anche a un intenso scambio faunistico. Volpi, donnole, anfibi, rettili e libellule colorano gli angoli del parco, sovrastato dalle numerose specie di uccelli che attraversano l’area dalla zona umida a quella più arida, in un ecosistema che lascia senza fiato. Sarà questo lo scenario che accoglierà i visitatori per l’ultimo tratto del loro percorso, in un cambio repentino di paesaggi e di prospettive che proietterà, passo dopo passo, lo sguardo tra particolari inesplorati.

Una passeggiata a stretto contatto con la storia. Attraversando il Parco di Tor Marancia è infatti possibile imbattersi nei simboli, resi eterni dal tempo, della Roma antica. Non mancano i resti di modeste abitazioni rustiche ma anche delle grandi ville patrizie abitate dai nobili del tempo, da uomini di potere che hanno indirizzato, in un verso o nell’altro, gli avvenimenti più importanti dell’epoca. Una delle testimonianze più importanti è rappresentata dalla Villa dei Numisii, residenza della metà del II secolo appartenuta a Numisia Procula.

Ma non solo, perché rappresenta un simbolo del luogo anche l’antica torre, oggi conosciuta con il nome di Torre Marancia ma, fino al XVII secolo, denominata Torre di San Tommaso. Una costruzione che, in età antica, era stata inclusa tra le opere di difesa medievali dell’Agro romano. A base quadrata e con un’altezza che raggiunge i 15 metri, questa torre di avvistamento è circondata da uno spazio verde gestito dalle Associazioni del territorio. Una traccia evidente del racconto che ha visto la zona di Tor Marancia al centro della storia di Roma. E che oggi risplende attraverso un trekking urbano ma anche green, tra le bellezze della capitale.

Informazioni utili

Una parte del Parco di Tor Marancia è oggetto di una grande intervento di valorizzazione e pertanto potrebbe essere non accessibile. Si consiglia pertanto di osservare la segnaletica all’interno del Parco.

Per chi volesse intraprendere questo itinerario, è possibile consultare il sito unexpecteditineraries.turismoroma.it da cui scaricare l’App gratuita, disponibile per sistemi operativi iOS e Android, che permette di percorrere in completa autonomia l’itinerario.

È inoltre possibile richiedere tutte le informazioni pratiche, nonché gli orari di apertura e le modalità di prenotazione dei luoghi che abbiamo appena visto, telefonando al numero 060608 al quale risponde il Contact center di informazione turistica e culturale di Roma Capitale.

Giuseppe Coppola
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