
Una piccola perla che passa troppo spesso inosservata, custodita in un territorio ricchissimo di storia. Siamo a due passi da Roma, protetti dai Castelli Romani: Rocca di Papa è una delle destinazioni da scoprire tra i tesori che circondano la capitale. Sia per il suo magnifico panorama, in grado di regalare scorci mozzafiato tra colline e borghi. Sia per il patrimonio storico-artistico di questa realtà che non smette di stupire. Gli appassionati di trekking ed escursioni avranno la possibilità di scoprire nel dettaglio questo luogo magico, impreziosito da un acquedotto romano protetto dal bosco.
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Tra i paesaggi meravigliosi dei Castelli Romani nasce Rocca di Papa, un borgo che conta ormai 18 mila abitanti incluso nella Comunità montana Castelli Romani e Prenestini e nel Parco regionale. Si tratta del terzo dei Castelli Romani per estensione, alle spalle di Velletri e Lanuvio, nato in una zona colpita dall’attività del Vulcano Laziale nell’antichità. Un territorio che vanta soprattutto la presenza del tufo e di pietre caratteristiche della zona dei Colli Albani.
Un borgo che ha osservato lo scorrere del tempo da una posizione privilegiata, a due passi da Roma, e che vanta oggi tanti tesori da scoprire. Come la chiesa di Santa Maria Assunta, il santuario della Madonna del Tufo ma anche la villa del Cardinale, costruita nel 1629, così come la fortezza pontificia. E, in più, l’acquedotto romano protagonista della nostra escursione, da ammirare circondati dalla natura e dal verde di Rocca di Papa.
L’itinerario che ci porta alla scoperta dei tesori di Rocca di Papa e del suo meraviglioso acquedotto romano è adatto a tutti. Si tratta di un percorso ad anello che si sviluppa lungo 9,25 chilometri con un dislivello di 433 metri. Raggiungeremo l’altitudine massima di 712 metri in circa 2 ore e mezzo di movimento, tempi da considerare poi anche in base a eventuali soste per riposarsi o scattare foto al bellissimo panorama che circonda questo luogo.
Lungo il percorso avremo la possibilità di scoprire sin da subito la bella cascata che regala una splendida atmosfera a questo luogo fino ad arrivare alle pareti altissime e ai cunicoli misteriosi che si faranno largo nel corso dell’escursione. Dalle Grotte Cave alle pareti di tufo fino ad arrivare all’Acquedotto degli Arcioni, protagonista del nostro viaggio alla scoperta delle gemme di Rocca di Papa.
Si tratta di un acquedotto realizzato tra il III e il IV secolo d.C. dalle maestranze dell’acquedotto Alessandrino. Realizzato con lo scopo di rifornire l’acquedotto dell’Acqua Giulia per soddisfare la richiesta sempre crescente di acqua alle Terme di Caracalla, oggi rappresenta una testimonianza unica – e sconosciuta a molti – dei tantissimi resti antichi custoditi all’interno del Parco dei Castelli Romani. Una destinazione da scoprire anche grazie al trekking, in una passeggiata adatta a tutti e immersa in un contesto davvero speciale.

Giornalista pubblicista, laureato in Comunicazione. Un viaggio zaino in spalla è sempre una buona idea.
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