Questo è il percorso più lungo del Trentino: segue la linea del fronte delle montagne e regala un’esperienza davvero coinvolgente

Adriano Bocci  | 23 Giu 2024
Cartelli per il Sentiero della Pace in Trentino Alto Adige

Questo è il percorso più lungo del Trentino: segue la linea del fronte delle montagne e regala un’esperienza davvero coinvolgente Un affascinante itinerario di trekking di quasi 500 chilometri che segue la linea del fronte del Trentino Alto Adige, seguendo le tracce storiche della Grande Guerra. Dal Passo del Tonale alla Marmolada, il Sentiero della Pace si fa molti forti, resti di trincee, strade militari ormai antiche, boschi, ruscelli campi verdi. E tanta, tanta memoria di dolore.

Il Sentiero della Pace è adatto agli escursionisti esperti ed è diviso in sette tratti tutti con molte tappe che possono essere più o meno difficili, ma che sicuramente variano in durata. Verrete guidati dal simbolo di una colomba lungo il percorso, oltre ai vari musei, sia all’aperto che non. I memoriali sono molteplici, e i ricordi ancora di più.

Scheda tecnica

  • Tempo di percorrenza: 28-35 giorni (variabile a seconda delle tappe)
  • Distanza: circa 495 km
  • Dislivello: variabile, fino a 1600 m per alcune tappe
  • Difficoltà: Grado E (escursionisti). Può variare, poiché alcune tappe in alta quota richiedono esperienza e attrezzature specifiche
  • Segnavia percorso: simbolo di una colomba
  • Periodo adatto: primavera inoltrata – autunno
  • Dove parcheggiare: dipende molto dalle tappe. Prima tappa: parcheggio gratuito (qui) vicino alla cabinovia Paradiso del Passo del Tonale.

Il Sentiero della Pace, dalla infinita valenza storica

 

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Rintocchi di Pace (@rintocchi_di_pace)

Tanto valore storico e spirituale vanno ad arricchire il lungo Sentiero della Pace, che connette in Trentino la linea del fronte della Grande Guerra. Per una breve panoramica del percorso potete considerare che parte dal Passo del Tonale e arriva alla Marmolada dalla base dell’Adamello e passa per Val Rendena, Vallagarina, Valsugana e Val di Fassa. Detto questo, non è sufficiente nemmeno un mese per farselo tutto. Nasce dal genio dell’ingegnere Claudio Fabbro, che lo progettò seguendo le orme dell’idea di Walter Shchaumann.

D’altronde, la Grande Guerra per quelle zone èl’evento che ha cambiato tutto, sorpassando tutti gli altri, diventando identità territoriale. Chiamata anche “Saliente Trentino”, la linea del fronte piena di trincee è storia, pura storia, dove gli abitanti di entrambi i fronti sono diventati nemici da un giorno all’altro. È un percorso con una ventina di musei sul sentiero, basati principalmente sui forti stessi che sono stati recuperati. Può essere diviso in 3 parti che percorrono le fasi della guerra, fermandosi prima sui forti delle valli, poi sui colli mezzani e poi va in salita fino a dove si posizionarono gli alpini.

Com’è il Sentiero della Pace

Sette tratte, ma molte tappe. Ricordate il molte? Le tappe sono 35 e non basta un mese. Come detto la segnaletica utilizza un simbolo della colomba, segnaletica comunque ben presente, ma le tappe sono, spesso, ardue. Come consigliamo qui, abbiate la premura di partire prevenuti per ogni evenienza e contattate i rifugi. Il primo tratto del Sentiero della Pace, così come il secondo, sono molto difficili a livello tecnico. A meno che non siete degli esperti, non limitatevi a considerare, ma sfruttate le guide alpine in zona per fare questi percorsi. Non correte rischi inutili, GoodTrekkers.

 

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Visit Trentino (@visittrentino)

Il primo tratto del Sentiero della Pace

Il primo tratto del Sentiero della Pace comincia dal Passo del Tonale e si estende fino al Rifugio Care Alto e si fa diversi dei passaggi più belli di tutto il percorso e del Trentino. Dal Passo del Tonale dà vedute panoramiche sui ghiacci del Presena seguendo il CAI 209 fino al Rifugio Mandron. Dura 5 ore e, come molti, passerà vari forti e trincee della Prima Guerra Mondiale. Poi dal Rifugio Mandron continua verso quello Fontanabona sul CAI 241 tramite la Val Genova, bellissima per le sue cascate. Questo secondo tratto dura 6 ore ed è comunque impegnativo. Poi dal Fontanabona porta al Rifugio Care Alto con il CAI 215 in 7 ore ed è uno dei più impegnativi tramite la Valle di Fumo. Qui si vedono molto bene le Dolomiti di Brenta.

Il secondo tratto

Il secondo tratto del Sentiero della Pace inizia al Rifugio Care Alto e si allunga fino al Rifugio Pernici. Partendo dal Rifugio Care Alto, il percorso segue i sentieri CAI 215 e 222 fino al Rifugio Trivena, attraversando la Valle di Fumo in circa 6-7 ore. Da qui, il sentiero prosegue lungo il CAI 224 fino a Lardaro, un tratto di 6 ore che offre vedute spettacolari e resti storici della Prima Guerra Mondiale. Continuando da Lardaro a Malga Ringia sul CAI 225, si attraversano panorami mozzafiato della Valle del Chiese in circa 5 ore. Il percorso poi si sviluppa da Malga Ringia al Bivacco Malga Casinot seguendo il CAI 226, un tratto di 5 ore che attraversa terreni montuosi. Infine, dal Bivacco Malga Casinot si arriva al Rifugio Pernici lungo il CAI 266, una tappa di 7 ore attraverso foreste e aree alpine.

 

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Matteo Chandler (@matteochandler)

Il terzo tratto

Il terzo tratto del Sentiero della Pace inizia al Rifugio Pernici e termina al Rifugio Damiano Chiesa, attraversando la splendida Valle di Ledro e l’Alto Garda. Partendo dal Rifugio Pernici, il percorso scende fino a Riva del Garda, seguendo sentieri ben segnalati e offrendo panorami spettacolari sul lago. Questa sezione richiede circa 5 ore di cammino ed è caratterizzata da un dislivello moderato. Da Riva del Garda si tira dritto a Nago col CAI 401, un tratto di circa 4 ore che attraversa vigneti e uliveti, regalando viste mozzafiato sul lago di Garda. Il percorso prosegue poi da Nago al Rifugio Damiano Chiesa seguendo il CAI 601, un segmento impegnativo di circa 6 ore che include una ripida salita, ma è ricompensato da panorami incredibili e una vista dall’alto che abbraccia l’intero lago di Garda.

Il quarto tratto

Il quarto tratto del Sentiero della Pace inizia al Rifugio Damiano Chiesa e termina al Rifugio Lancia, attraversando la regione di Rovereto e la Vallagarina. Partendo dal Rifugio Damiano Chiesa, il percorso scende fino a Mori, seguendo il CAI 601. Questo tratto, di circa 6 ore, è caratterizzato da un dislivello significativo ma offre splendidi panorami sulle montagne circostanti. Da Mori, il sentiero prosegue verso Ronzo Chienis seguendo il CAI 115, un tratto di circa 4 ore che attraversa vigneti e boschi. Successivamente, il percorso continua da Ronzo Chienis a Rovereto lungo il CAI 115 e CAI 108, un segmento di circa 5 ore che include una ripida discesa. Infine, da Rovereto, il sentiero porta al Rifugio Lancia seguendo il CAI 102, un tratto impegnativo di circa 7 ore che offre viste panoramiche sulla Vallagarina.

 

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da SCUPTrento (@scuptrento)

Il quinto tratto

Il quinto tratto del Sentiero della Pace inizia al Rifugio Lancia e termina al Passo Vezzena, attraversando gli altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna. Partendo dal Rifugio Lancia, il percorso porta al Passo Coe seguendo il CAI 124 e il CAI 136. Questo tratto richiede circa 5 ore di cammino e offre viste spettacolari sulle montagne circostanti. Dal Passo Coe, il sentiero continua verso Carbonare lungo il CAI 136 e il CAI 124, un tratto di circa 4 ore attraverso foreste e pascoli alpini. Proseguendo da Carbonare a Luserna, il sentiero segue il CAI 206 per circa 3 ore, attraversando aree storiche della Prima Guerra Mondiale. Infine, da Luserna al Passo Vezzena, il percorso segue il CAI 206 e il CAI 205, un tratto di circa 4 ore che offre panorami mozzafiato sugli altipiani e sui resti delle fortificazioni militari.

Il sesto tratto

Il sesto tratto del Sentiero della Pace inizia al Passo Vezzena e termina al Passo Rolle, passando per la Valsugana e la catena del Lagorai. Partendo dal Passo Vezzena si va verso Caldonazzo seguendo il CAI 206 e il CAI 205. Questo tratto, di circa 6 ore, attraversa foreste e prati alpini offrendo splendidi panorami sulla Valsugana. Da Caldonazzo si continua per Vetriolo Terme lungo il CAI 205 e il CAI 231, un tratto di circa 5 ore che passa per boschi e… terme. Proseguendo da Vetriolo Terme a Campestrini, il sentiero segue il CAI 209 per circa 4 ore, attraversando prati e colline. Da Campestrini, il percorso continua verso il Rifugio Carlettini lungo il CAI 396, un tratto di circa 5 ore che attraversa vallate e boschi. Proseguendo dal Rifugio Carlettini al Rifugio Refavaie sul CAI 320, il tratto dura circa 6 ore e offre viste spettacolari sulle montagne circostanti. Per finire questa sesta parte dal Rifugio Refavaie al Passo Rolle, il sentiero continua sul CAI 349 per 7 ore, attraversando la catena del Lagorai.

 

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Camilla Obbi (@camilla_obbi)

Il settimo e ultimo tratto del Sentiero della Pace

Il settimo e ultimo tratto del Sentiero della Pace inizia al Passo Rolle e termina al Passo Fedaia, attraversando le suggestive valli di Fiemme e Fassa. Partendo dal Passo Rolle, il percorso conduce al Passo San Pellegrino seguendo il CAI 348. Questo tratto, di circa 6 ore, attraversa paesaggi mozzafiato delle Dolomiti, offrendo viste panoramiche e attraversando boschi e prati alpini. Dal Passo San Pellegrino, il sentiero prosegue verso il Rifugio Contrin lungo il CAI 658, un segmento di circa 5 ore che attraversa valli e pendii montuosi, regalando vedute spettacolari. Infine, dal Rifugio Contrin al Passo Fedaia, il percorso segue il CAI 606 per circa 4 ore, attraversando terreni rocciosi e offrendo una vista mozzafiato sul ghiacciaio della Marmolada.

Adriano Bocci
Adriano Bocci


Articoli più letti

©  2024 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito Fytur