
Camminare fino al Sacro Monte di Domodossola è un’esperienza davvero unica. L’itinerario, infatti, non è un semplice sentiero per giungere al santuario, ma un’immersione totale nel silenzio della natura, nella bellezza degli scorci alpini, nella profondità della storia biblica. Questo posto ha qualcosa di magico. Il percorso a piedi tra le cappelle nasce da un progetto seicentesco che voleva trasformare la salita fisica al colle in un viaggio interiore, seguendo passo dopo passo la Passione di Cristo.
Qui il verde della riserva naturale avvolge gli edifici storici. Nei giardini si trovano alberi di pregio e punti tranquilli dove sostare e ammirare le montagne dell’Ossola. Dal punto più alto, il panorama spazia sulla città di Domodossola, sulla valle del Toce e sulla corona di monti alpini che circonda la conca ossolana. Nelle giornate più limpide la vista è meravigliosa. Il cammino richiede calma, fermandosi a osservare le opere d’arte e il paesaggio intorno.
Questa bella e facile passeggiata inizia da corso Paolo Ferraris, una delle principali strade del centro di Domodossola. Si cammina un po’ nelle vie della città per poi uscire leggermente dal cuore storico e immettersi su via Mattarella. Da qui comincia il percorso che conduce al Sacro Monte. La strada diventa in salita e verdeggiante, con le prime cappelle votive che si svelano agli occhi del camminatore. Tutto il sentiero è acciottolato e ombreggiato, grazie alla presenza di alberi. Natura e arte si fondono sin da subito.
Mentre si cammina, è d’obbligo sostare nelle 15 cappelle che descrivono la Passione di Cristo con affreschi e statue di grande suggestione. La salita culmina presso il Santuario del Santissimo Crocifisso. Le cappelle XII, XIII e XIV si trovano proprio al suo interno. Camminando ancora tra alberi ed edifici storici, ci si imbatte negli affascinanti ruderi del Castello di Mattarella, con vista stupenda sulla conca di Domodossola. Poi, proseguendo la piacevole passeggiata si può ammirare il complesso religioso legato ad Antonio Rosmini, che arrivò sul colle nel 1828 e vi fondò l’Istituto della Carità.
L’itinerario prosegue con l’Oratorio della Madonna delle Grazie, la piccola cella di preghiera tra le rocce di Antonio Rosmini e un giro tra il verde, i giardini, i punti panoramici. Il cammino di ritorno è lo stesso dell’andata.
Il Sacro Monte Calvario si trova sul colle di Mattarella, sopra Domodossola, e fa parte dei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia riconosciuti dall’UNESCO. È una meta ideale per chi ama i luoghi storici da esplorare lentamente, godendo anche di paesaggi naturalistici. Il complesso nacque nel Seicento come luogo di pellegrinaggio e meditazione, grazie all’intuizione dei padri Gioacchino da Cassano e Andrea da Rho. Nel 1656 Essi ebbero l’idea di creare una strada scandita da stazioni della Via Crucis. L’obiettivo era offrire ai pellegrini un’esperienza simile, sul piano spirituale, a quella del viaggio in Terra Santa.
La storia del Sacro Monte non terminò con la sua costruzione. Nel 1828 arrivò sul colle il sacerdote e filosofo Antonio Rosmini, che lo scelse come sede della congregazione religiosa da lui fondata, l’Istituto della Carità. La sua presenza contribuì a restituire vitalità al complesso, facendone anche un centro di formazione e spiritualità.
Per arrivare al Sacro Monte occorre seguire le indicazioni per Borgata Sacro Monte Calvario, 5. Se si viaggia in automobile è più semplice giungere al punto di partenza per la passeggiata. Tuttavia, è possibile utilizzare mezzi pubblici come il treno che arriva a Domodossola o i bus locali da e per Novara.
Il percorso è fattibile solo a piedi, con presenza di salite, strade di ciottoli, gradini e barriere architettoniche. I disabili non deambulanti possono arrivare alla chiesa SS. Crocifisso con automezzo provvisto di contrassegno disabili.
Da sapere che l’autunno è una stagione particolarmente suggestiva grazie ai colori del bosco e alla luce sulle montagne delle quali godere nel cammino. In ottobre il paesaggio può diventare molto scenografico, anche se le giornate si accorciano. Quello di Domodossola è soltanto uno dei percorsi piemontesi del genere. La regione è ricca di posti simili tra fede, natura, arte.

Laureata in Scienze Politiche, con master in Relazioni Internazionali, la mia passione è da sempre la geopolitica. Dopo un’esperienza lavorativa presso un’agenzia ONU, ho iniziato a dedicarmi alla scrittura per il web, spaziando nella redazione di articoli e approfondimenti.
Alle spalle di Torino, al confine tra la Val di Susa e la Val di Viù, si erge a ...
In Valchiavenna, poco sopra Chiavenna e a due passi dal confine svizzero, le Cascate ...
©
2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito
Fytur