Parco Nazionale del Mercantour, trekking sulle Alpi Francesi

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Valle de Mollières, Parco nazionale del Mercantour (Foto Felix, CC BY 2.5)

Vicinissimo alla frontiera italiana e al Piemonte, il francese Parc National du Mercantour, Parco Nazionale del Mercantour, esibisce le sue cime di oltre 3mila metri di altitudine, laghi glaciali e valli in cui perdersi e incantarsi.

L’area del Parco Nazionale del Mercantour deve il suo nome all’omonimo massiccio, di cui il Gelas, 3.143 metri di altezza, è la guest star assoluta. Si tratta di ambienti alpini che però odorano decisamente di Mediterraneo, ma anche di Provenza. Del resto, l’area protetta si estende per 150 km di lunghezza tra le Alpi Marittime (in una strepitosa liason con l’Italia e tanti percorsi che toccano i due paesi) per circa i due terzi della superficie e le Alpi-di-Alta-Provenza.

Un mix assolutamente charmant, con una incredibile biodiversità, centinaia di specie animali e vegetali, alcune molto rare ereditate dalle grandi glaciazioni del passato. E senza dimenticare la presenza umana che si declina in paesini incastonati nelle rocce, chiese, fortificazioni, tradizioni, cultura, arte da conoscere.

Le sei valli del Mercantour

Nel Parco le valli sono sei. Abbiamo scelto quella di Vésubie per raccontarvi un itinerario in cui si lasciano alle spalle le Alpi Marittime, in situazioni di grande ripidità percorse dal torrente omonimo che ha scavato profonde gole dirigendosi verso il sud.

Siamo nel comune di Saint Martin-Vésubie, origine medioevale e 1000 metri di altitudine, in cui passeggiare scoprendo antiche chiese, come quella di Notre Dame de l’Assomption, risalente al 1100. Da qui ci si può dirigere verso la vallata del Boréon con il Centro faunistico Alpha dedicato al lupo oppure verso il Santuario de la Madone de Fenestre, la Madonna di Fenestre, dove dirigere i nostri passi in questo itinerario alpino e marino allo stesso tempo.

L’anello di Fenestre

Lunghezza 8 chilometri
Durata 4 ore
Principali punti attraversati Lago di Fenestre, Pas des Ladres, Lago di Trecolpas
Livello di difficoltà Media
Dislivello 646 metri
Tipologia di itinerario Trekking
Partenza e arrivo  Santuario della Madonna della Fenestre

Siamo nel cuore del Mercantour, alla scoperta di un paesaggio alpino di passaggio tra la Contea di Nizza e il Piemonte.

La partenza è presso il Santuario della Madonna di Fenestre, da cui si può arrivare con un servizio navetta da Saint Martin-Vésubie, o con la propria vettura. Siamo a quota 1904 metri. Il santuario fu costruito su un luogo religioso di età romana e trasformato in quello che è dai Benedettini nell’anno 887. Distrutto dai Saraceni e poi ricostruito e convertito in ospizio nel 1200 dai Templari, dipendeva dall’Abbazia italiana di Borgo San Dalmazzo e dalla Cattedrale di Nizza.

Diventato di proprietà francese nel 1947, è legato alla miracolosa immagine mariana, una statua in legno di cedro del Libano del XIV secolo, venerata in due grandi pellegrinaggi il 15 agosto e l’8 settembre (quando “emigra” a Saint-Martin-Vésubie per passarci l’inverno), cui accorre gente anche dall’Italia.

Dall’edificio religioso si sale a zig zag in un sentiero abbastanza ampio. La meta è oltrepassare il torrente di Magnin e dirigersi verso il lago di Fenestre, 2266 metri. Lo spettacolo è maestoso, con le vette del Grand Caïre, a 2532 m, e del Petit Caïre, di poco più basso, 2413 m.

Tutto il sentiero serpeggiante porta in direzione del colle di Fenestre e dei suoi 2471 metri, da cui vedere pure il suolo piemontese, la Val Gesso in particolare, e nei giorni più sereni dall’aria tersa persino le punte imbiancate delle vette valdostane.

Il luogo ha anche una suggestione storica, oltre che splendidamente naturalistica (capita di frequente di intravedere gruppi di stambecchi e cervi). Questo percorso, un po’ francese un po’ italiano, è stato calcato nel 1943 dagli ebrei confinati a Saint Martin che scappavano tragicamente in l’Italia all’indomani dell’occupazione nazista in Francia. Nel periodo bellico la via è stata utilizzata per contrabbandare animali, cibo, tabacco e da secoli per il trasporto del sale dalla Provenza al Piemonte.

Verso il versante italiano ci sono pure resti di fortificazioni militari. Si scende mantenendo la destra verso il Pas des Ladres, attorno ai 2440 metri, da cui si gode uno strepitoso panorama sull’alta valle del Boréon e sul lago di Trecolpas, piccolo scrigno dove riposarsi e ammirare (anzi, continuare a farlo) tutto intorno. La quota è 2150. A questo punto si continua a scendere per ritornare al santuario.

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