Parco dell’Asinara, un’escursione sull’isola del carcere

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Parco nazionale dell'Asinara: trekking in Sardegna

Il Parco dell’Asinara si trova in Sardegna e più precisamente in provincia di Sassari.

È una piccola isola, circondata da un’Area Marina Protetta (estesa per 108 km2), che decora la costa Nord Ovest della grande madre ‘Ichnusa’.

Grazie alla sua forma stretta e allungata, l’isola è percorsa da una strada asfaltata lunga 25 Km che permette di accedere ai sentieri secondari, ai principali luoghi d’interesse e ai maggiori centri urbanizzati tra cui: Fornelli, Campu Perdu, La Reale, Trabuccato e Cala d’Oliva.

Due curiosità sull’isola

Tra le vicende dell’isola c’è ne sono un paio che ancora affascinano. La prima riguarda i dubbi etimologici sul nome. Le ipotesi più accreditate sostengono che a darglielo furono i romani, i quali scelsero di chiamarla “Sinuaria” in onore del carattere frastagliato delle sue coste; o che derivi dalla varietà di asini bianchi e neri che popolano il suo territorio.

La seconda invece, riguarda la presenza sull’isola di un vecchio carcere, costruito agli inizi del 1900 e composto da 10 diramazioni che si dislocavano in lungo e in largo, per disporvi i suoi detenuti. Ancora oggi il carcere è un punto di riferimento per i molti escursionisti, che possono fermarsi a visitarlo.

Il trekking nel Parco dell’Asinara

Carcere Asinara
La parte esterna del vecchio carcere dell’Asinara

Non esiste un unico percorso escursionistico, ma ben sette diversi sentieri che attraversano l’intera area dell’isola. A Fornelli e Cala Reale sono attivi i Centri Visita. Da lì è possibile fare trekking partendo dai moli o prendere la bicicletta e percorrere i 25 Km di strada fino a raggiungere Cala d’Oliva.

Gran parte delle visite permettono di attraversare i punti di maggiore attrazione dell’isola come la visita al carcere di massima sicurezza di Fornelli, il Castellaccio (cinta muraria di un’antica fortezza Medioevale), la zona a riserva integrale di Cala S. Andrea, e l’isola Cala di Sgombro con gli scogli “nani”. In Autunno e in primavera invece è anche possibile fermarsi al Centro Studi fauna selvatica di  Tumbarino. Come ultima tappa della strada cementata è il paesello di Cala d’Oliva, mentre sullo sterrato il percorso prosegue verso Punta della Scomunica e la più alta Punta dello Scorno, con l’omonimo faro.

I sentieri sono caratterizzati per lo più da tratti ripidi, di solito protetti o attrezzati, ma anche da facili passaggi in roccia pratici per tutti.

Vista la sua estensione e le meraviglie che possiede, è consigliabile dedicare almeno tre giorni alla scoperta di quest’isola. Le spiagge dell’Area Protetta, le coste rocciose, gli asini bianchi e neri, i ricci e il falco pellegrino; e ancora i lentischi, i fiordaliso e gli olivi selvatici, accompagnano i suoi visitatori durante tutti i mesi dell’anno. In estate però c’è da fare attenzione: date le alte temperature, la scarsità idrica e la poca ombra è consigliabile evitare scampagnate

Come arrivare e cosa fare sull’isola

Porto Torres, Asinara
Per raggiungere l’Asinara si parte generalmente da Porto Torres: un’ora e mezza di traghetto e si arriva

Arrivare non è difficile, basta prendere un traghetto con partenza da Porto Torres che vi porterà sull’isola nel giro di un’ora e mezza.

Nel periodo estivo inoltre, sono attivi altri collegamenti marittimi con partenza dai porti di Castelsardo e Santa Teresa di Gallura. Unico stop per i mezzi privati e per gli animali domestici, che non possono in alcun modo accedere all’isola.

In compenso però, si possono praticare tante altre attività divertenti tra cui: immersioni subacquee, pescaturismo, gite su Taxi Boat, barca a vela, barca a motore e auto elettrica, oltre alla possibilità di noleggiare biciclette.

A chi non piace il pranzo al sacco: dormire e mangiare sull’isola 

Isola Asinara, trekking Sardegna
Piccola ma accogliente, l’Isola dell’Asinara vi aspetta per un trekking in Sardegna speciale

La notizia negativa è che sull’isola non esistono negozi di vendita di generi alimentari ed è consigliabile portare un pranzo al sacco e mangiare all’aperto, godendosi il contatto con la natura. Per chi volesse stare più comodo, il Parco Nazionale dell’Asinara mette a disposizione un ristorante a Cala d’Oliva (“l’Asino Bianco”) e un chiosco sul molo di Fornelli.

Per chi volesse seguire il suggerimento di rimanere per visitare l’isola da cima a fondo, è possibile usufruire dell’unica struttura ricettiva presente sull’isola: l’ostello di cala d’Oliva, un’ex caserma di agenti della Polizia penitenziaria che offre ampi cameroni con bagni comuni.

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