Monte Tuscolo, escursione tra natura e storia

Monte Tuscolo
Monte Tuscolo, natura e bellezza alle porte di Roma

L’escursione perfetta? È quella che riesce a coniugare storia, arte, cultura con una cornice naturalistica tra le più belle d’Italia e un percorso enogastronomico unico nel suo genere.

Questo è il planning offerto da una gita sul Monte Tuscolo, piccolo gioiello incastonato nei famosi Castelli Romani, il polmone verde che da secoli attira visitatori da ogni parte d’Italia e non solo!

Monte Tuscolo: una meta irrinunciabile

La storia

Il Monte Tuscolo è una collina che non supera i 670 metri di altezza. Siamo nella zona compresa tra i paesi più famosi e caratteristici dei Castelli Romani: Monte Compatri, Monte Porzio Catone, Frascati e Grottaferrata. Questi luoghi, oltre a evocare cibi tipici e vini tra i più rinomati d’Italia, sono la cornice di una storia secolare dove Roma è stata la protagonista indiscussa.

Il Monte Tuscolo è in primo luogo un’area archeologica capace di testimoniare la presenza dell’uomo sin dall’Età del bronzo. La cosa più affascinante di questi sentieri è la facoltà di riunire storia e leggenda sotto lo stesso tessuto, in un gioco che ammalia la memoria del turista e lo cattura con la seduzione di miti e leggende senza tempo.

Come quella di Circe, che dopo aver conquistato anche solo per una notte l’impavido Ulisse, mise al mondo il loro unico figlio, Telegono, il quale, venti anni dopo la distruzione di Troia, arrivò in queste campagne e fondò la città di Tuscolo. Verità o leggenda? Quello che sappiamo di certo è che molti poeti latini nei versi erano soliti citare le mura delle città chiamandole semplicemente Circee.

Da Annibale in poi questi luoghi, grazie al paesaggio unico, al clima mite e alla tranquillità, divennero la meta perfetta per fuggire dal caos della Roma imperiale.

Qui sorsero alcune tra le ville più belle dei patrizi romani. Ancora oggi è possibile scorgere i resti della sfarzosa abitazione di Cicerone, che, tra le altre cose, ha lasciato intere pagine dove descriveva minuziosamente l’arredo di questo capolavoro dell’architettura arcaica. Dopo Roma, la città di Tuscolo conobbe la gloria e la devastazione, fu rasa al suolo, abbandonata e ricostruita.

Con il tempo, i suoi abitanti scesero a valle e soltanto nell’Ottocento alcuni archeologi decisero di cominciare i primi scavi. Da allora in poi il Monte Tuscolo ha regalato reperti e resti di grande valore che hanno permesso agli storici di ricostruire non solo la storia di questi luoghi ma anche di comprendere alcuni aspetti inediti di Roma.

Il Teatro Romano e l’Anfiteatro Tuscolano

Il Teatro Romano è senza dubbio il monumento più importante del luogo. Risale intorno al 75 d.C. e può ospitare fino a duemila persone. Inizialmente abbandonato a se stesso, ha conosciuto una nuova fama grazie a Giorgio Albertazzi che nel 2003 ambientò una sua piéce teatrale proprio su questi gradini. Questo è bastato per riportare in auge il monumento e ogni anno, soprattutto d’estate, si succedono eventi culturali di prim’ordine.

L’Anfiteatro Tuscolano invece occupa la parte superiore dell’antico Bosco Sacro. Risale al secondo secolo d.C ed è parzialmente interrato. È molto più grande rispetto al Teatro ed è conosciuto come l’Accademia di Cicerone in quanto molto probabilmente su questi gradini l’oratore si esercitava con i suoi discorsi. In questo periodo l’Anfiteatro è oggetto di ulteriori studi e scavi archeologici.

La natura

Il monte Tusculum non è soltanto storia. Basta arrivare sulla sua sommità, accanto alla grande croce realizzata con tubi di acciaio, per rendersi conto che qui la natura è l’assoluta protagonista.

Lo sguardo si perde verso un orizzonte che abbraccia la campagna romana, gli appennini, la città eterna con la sua periferia. Gli abitanti di Frascati e delle zone limitrofe amano chiamare questi luoghi il balcone dei Castelli Romani.

I boschi del Vivaro, il silenzio, la campagna laziale, i greggi di pecore: tutto sembra uscito da una cartolina e non a caso alcuni paesaggisti dell’Ottocento, come Didier-Boguet, qui trovarono il proprio Eden personale.

Monte Tuscolo, strada
La strada del Monte Tuscolo in un bosco d’autunno con il sole tra i rami

Monte Tuscolo: consigli utili e informazioni

Quando?

Il momento migliore per visitare il Monte Tuscolo? La primavera e soprattutto i mesi di aprile e maggio quando le temperature sono ancora abbastanza miti ma la vegetazione è nel pieno del suo splendore.

Come?

Il sentiero che porta al Tuscolo è lungo circa 5,5 km ed è percorribile interamente a piedi. Il punto di partenza è Piazza Marconi a Frascati dalla quale si segue la Strada Provinciale per il Tuscolo in direzione della Villa Falconieri. Da qui basta seguire le indicazioni per l’area archeologica. Al ritorno si percorre a ritroso lo stesso sentiero.

Se preferite invece un percorso più breve (2,6 Km) dovete partire da piazza Borghese a Monte Porzio Catone, seguire via Formello, via Vicinale di Camaldoli e le successive indicazioni. Entrambi i sentieri sono adatti a escursionisti esperti, inesperti, famiglie con bambini.

Quanto tempo?

Per coprire l’intero percorso da Frascati ci vuole all’incirca un’ora e mezza, un’ora invece per quello che da Monte Porzio Catone porta al Tuscolo.

Eventuali limitazioni

Il parco è chiuso nei mesi di gennaio e febbraio. Durante il resto dell’anno è visitabile con guida a pagamento. È sempre consigliabile telefonare all’Ente Gestore del sito archeologico per verificare l’effettiva apertura dell’area. Non è richiesta una particolare attrezzatura se non un abbigliamento comodo e bottiglie d’acqua al seguito, soprattutto nei mesi più caldi.

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