Trekking in Lunigiana: la Toscana più green da scoprire camminando

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Trekking in Lunigiana

Ci vuole davvero poco per innamorarsi del trekking in Lunigiana. Questa splendida zona naturale della Toscana, circondata dal Parco nazionale dell’Appennino Tosco-emiliano, dal Parco regionale delle Alpi Apuane, e da due aree naturali protette lungo il Fiume Magra, tra Filattiera, Terrarossa, Aulla, è stretta dunque fra la Toscana e la Liguria, tra le province di Massa Carrara e La Spezia.

Terra di confine e di passaggio, tutta intrisa ancora oggi delle suggestioni che accompagnavano i pellegrini sulla via Franchigena, con panoramiche visioni verso il mare e il Golfo dei Poeti. Un territorio punteggiato da borghi, castelli, pievi medievali, cittadine di grande fascino.

Qui l’uomo è arrivato molto presto, regalando ai posteri le misteriose e antichissime Statue Stele preistoriche, ormai simbolo della Lunigiana, figure antropomorfe, scolpite nella pietra arenaria e posizionate qua e la dalle genti che abitavano in zona tra l’età del rame e l’età del ferro (molte sono conservate al Castello del Piagnaro, a Pontremoli).

Una terra da godere senza fretta, assaporandone natura, paesaggi, storia, cultura, enogastronomia. La soluzione migliore è sicuramente il trekking, grazie a una rete di 250 km di sentieri. Qualche anno fa i paesi che fanno parte dell’Unione di Comuni Montani Lunigiana (già Comunità Montana della Lunigiana) hanno messo a punto 14 tappe principali, segnalate da frecce bianco-rosse e da un triangolo con la sigla TL (Trekking Lunigiana), e diverse varianti, tracciati che spaziano tra natura e arte.

La tappa principale – Da Aulla a Villa di Tresana

Si parte da Aulla, 64 metri di altitudine, cittadina nata nell’anno 886, attorno all’Abbazia di San Caprasio, il monumento più antico della città che ha subito pesanti bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale.

Si trova in posizione strategica tra i passi della Cisa, del Cerreto, Lagastrello e sulla strada per Casola e la Garfagnana, tanto è vero che la sua caratteristica è la Fortezza della Brunella (oggi è il Museo di Storia naturale della Lunigiana), imponente struttura militare cinquecentesca a struttura quadrangolare che deve il suo nome al colore della pietra con cui è stata costruita e che domina la vallata dove scorrono il fiume Magra e il torrente Aulella.

Si supera il Borgo di Vico della Dogana e il ponte sul fiume Magra, si passa vicino all’Abbazia San Caprasio e ci si dirige verso la frazione di Bagni di Podenzana. Abbiamo toccato quota 330 metri.

Si sale ancora, ci sono alcuni tornanti, una parte di strada asfaltata, poi un sentiero sterrato seguito da un selciato che porta al Castello di Podenzana, anch’esso costruito attorno alla fine dell’anno 800 ma del tutto ristrutturato negli anni cinquanta del secolo scorso e privato. Nei pressi si apprezza uno scenario sulla vallata, sulla fortezza della Brunella, sui ruderi del castello di Bibola.

Non è lontano dal Santuario della Madonna del Gaggio (o della Neve) immerso in un folto bosco e risalente al 1600 su una struttura più antica: dentro c’è un pezzo di castagno miracoloso che si sarebbe lamentato (erano i gemiti della Madonna) davanti alle bestemmie di un boscaiolo. Vale il piacere di una visita, anche se si prolunga il tempo del percorso.

Si prosegue scendendo di quota verso il torrente Cisolagna, facilmente attraversabile, e si risale verso la barocca chiesa di Novegigola (frazione di Tresana), dedicata a San Lorenzo Martire. Se fate una pausa, da provare le tagliatelle di Novegigola, con lardo, porri e pecorino grattugiato. Siamo a quota 418 metri.

Si scende di nuovo fino alla località Formella dove c’è una passerella sul torrente Penòlo, altitudine di 206 metri, poi si risale ancora verso la frazione di Groppo, circa 316 metri.

Si attraversa il paese, dirigendosi a destra verso una strada bianca e un sentiero che passa nel bosco, sulla sinistra, raggiungendo in salita la sella Foce Monte Piaggia, 456 metri. Si va avanti fino a un incrocio, mantenendo ancora la destra e scendendo con una certa pendenza verso Serrapiana, siamo a quota 310 metri, scendendo ancora per poi affrontare il guado del torrente Osca, 210 metri.

A questo punto si ricomincia a salire attraverso alcuni tornanti. La meta si trova a 300 metri con il Castello di Villa di Tresana, una fortificazione tutta in pietra del 1300 a forma di parallelepipedo, cui nel secolo successivo furono aggiunte due torri cilindriche.

Dopo circa 1km si giunge al paese di Villa di Tresana, 330 metri di altitudine, borgo medioevale che vista la sua posizione fu preda di diverse famiglie come i Malaspina, i Campofregoso di Genova, i Medici di Firenze.

Le altre tappe

Villa di Tresana – Montereggio, da quota 337 metri a 663; 12.5 km; 5ore e mezza di percorrenza;  dislivello 850 m in salita e 524 in discesa. Si toccano le località: Villecchia, Parana, Ponte San Giuseppe.

Montereggio – Coloretta di Zeri, da quota 663 a 670 metri; 13 km; 5 ore di percorrenza; dislivello in salita 745 m, in discesa 738. Si toccano le località: Foce Fiscala, Torrente Orsaro, Foce Orsara, Ponte Vecchia, Chiesa di Rossano, Foce Crosa.

Coloretta di Zeri – Cervara, da 670 a 704 metri; 15 km; 6 ore di percorrenza; dislivello in salita 717 m, in discesa 680. Si toccano le località: Torrente Gordana, Formentara, Lago Peloso, Monte Afra, Barca.

Cervara – Groppoli di Valdantena, da 704 a 496 metri; 17 km; 6 ore di percorrenza; dislivello in salita 434 m, in discesa 645. Punti attraversati: Torrente Verde, Grondola, Villa Vecchia, Polina, Montelungo, Cavezzana.

Groppoli di Valdantena Serravalle, da 496 a 506 metri; 16 Km; 6 ore di percorrenza; dislivello in salita 377 m, in discesa 367. Punti attraversati: Casalina, Toplecca, La Crocetta, Arzengio, Arnuzzolo.

Serravalle -Treschietto, da 506 a 444 metri; 16 Km, 5 ore e 30 minuti di percorrenza; dislivello in salita 613 m, in discesa 675. Punti attraversati: Torrente Cuccarello, Rocca Sigillina, Torrente Caprio, Vignolo, Passo Coletta, Ponte di Valle, Valle, Vico.

Treschietto – Tavernelle, da 444 a 412 m; 13 km; 5 ore di percorrenza; dislivello in salita 480 m, in discesa 312. Punti attraversati: Ponte Torrente Bagnone, Jera, Compione, Foce Monte Colla, Apella.

Tavernelle  Comano, da 412 a 530 m; 12 km; 4 ore di percorrenza; dislivello in salita 530 m, in discesa 420. Punti attraversati: Torrente Taverone, Catognano, Monte Nueto, Rio Ropiccio, Sommocomano, Castello di Comano.

Comano  Sassalbo, da 530 a 860 m; 14 km; 5 ore e 30 minuti di percorrenza; dislivello in salita 868 m, in discesa 538. Punti attraversati: Castello di Comano, Prati di Monte Fiascone, Rio di Luscignano, Torsana, Camporaghena, Prati di Camporaghena.

Sassalbo – Casola in Lunigiana, da 860 a 302 m; 19 km; 7 ore di percorrenza; dislivello in salita 525 m, in discesa 1083. Punti attraversati: Passo Giogo di Vendaso, Torrente Mommio, Costa Miserino, Castello di Regnano, Castiglioncello, Vigneta.

Casola in Lunigiana – Monzone Alto, da 302 a 306 m; 13 km; 5 ore di percorrenza; dislivello in salita 666 m, in discesa 663. Punti attraversati: Argigliano, Ugliancaldo, Torrente Lucido, Equi Terme, Aiola, Ponte di Monzone.

Monzone AltoFosdinovo, da 306 a 500 m; 18 km; 6 ore di percorrenza; dislivello in salita 644 m, in discesa 518. Punti attraversati: Ponte di Monzone, Vezzanello, Viano, Torrente Bardine, Posterla, Torrente Pesciola, Pulica.

Fosdinovo –  Aulla, da 500 a 64 m; 15 km; 5 ore e 30 minuti di percorrenza; dislivello in salita 328 m, in discesa 804. Punti attraversati: Passo del cucco, Località Le Prade, Ponzanello, Canale del Torchio, Bibola.

Nota bene: la segnaletica all’interno del percorso risulta (a gennaio 2018) in condizioni non ottimali. Invitiamo tutti gli utenti che decidessero di percorrere questo itinerario a prestare particolare attenzione.

GoodTrekking

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